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	<title>Domande-Risposte Archives - Come Meditare</title>
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	<title>Domande-Risposte Archives - Come Meditare</title>
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		<title>Meditazione Facile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 18:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La meditazione facile o difficile: come semplificare Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda: La meditazione mi risulta difficile, ma molti dicono che è facile. Cosa mi consigli per renderla facile e perché per alcuni risulta facile o difficile? Come stanno veramente le cose? Allora vediamo di rispondere a queste domande, cercando di capire qual [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La meditazione facile o difficile: come semplificare</h2>
<p>Un abbonato al <a href="https://comemeditare.it/proposta/"><em>Come Meditare Coaching</em></a> domanda:</p>
<blockquote><p>La meditazione mi risulta difficile, ma<strong> molti dicono che è facile.</strong></p>
<p>Cosa mi consigli per renderla facile e perché per alcuni risulta facile o difficile? Come stanno veramente le cose?</p></blockquote>
<p>Allora vediamo di rispondere a queste domande, cercando di capire qual è l’angolatura giusta per rendere la meditazione facile e piacevole..</p>
<p><strong><em>questo video è stato estrapolato da una sessione del </em></strong><a href="https://comemeditare.it/proposta/"><em>Come Meditare Coaching</em></a><em> qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: </em><a href="http://www.comemeditarecoaching.it"><em>http://www.comemeditarecoaching.it</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;"><a href="#video"><em>clicca qui per andare alla versione video</em></a><em> (se disponibile) o continua la lettura</em></span></strong></p>
<p><span id="more-37801"></span></p>
<h3>La posizione non è importante</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-37803" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-semplice.jpg" alt="meditazione-semplice" width="300" height="169" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-semplice.jpg 300w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-semplice-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Tecnica alla mano, <strong>da un punto di vista pratico, la meditazione non è difficile di per sé.</strong> Non è che dobbiamo fare i “fachiri” o metterci in una posizione strana. <strong>Qualsiasi posizione va bene.</strong> Quindi, se stiamo seduti su una sedia, va benissimo. Se stiamo sdraiati, va bene lo stesso. Persino camminando potremmo meditare.</p>
<p>La posizione in sé non è difficile. La cosa da fare, da un punto di vista strettamente tecnico, non è neanch&#8217;essa difficile. <strong>Si tratta di porre l’attenzione a noi stessi. Ci è d’aiuto in questo l’attenzione, ad esempio, sul respiro</strong>, e questo è estremamente facile da fare.</p>
<p>Come vedi da un punto di vista tecnico, meditare è facile da fare.</p>
<h3>Perché alcuni trovano difficile meditare</h3>
<p>E allora, <strong>perché per alcuni diventa difficile?</strong> In realtà, non è una questione di difficoltà, ma di <em><strong>interpretazione</strong></em>..</p>
<p>Noi cerchiamo di osservare il respiro, perché, <strong>tendenzialmente, la mente è distratta. </strong></p>
<p>La mente grossolana tende a chiacchierare molto. Quindi, ci mette in mente cosa farei domani, come avresti dovuto rispondere ieri. <strong>La mente si perde nel passato e nel futuro in continuazione, perdendo l’unico momento in cui siamo veramente vivi, che è il qui e ora.</strong></p>
<h3>Tornare nel qui e ora e l’inganno dell’idealizzazione</h3>
<p>Noi viviamo adesso, qui e ora, e ce lo perdiamo. La meditazione ci aiuta a ritrovarci. Anche questo è semplice da capire. <strong>Se mi focalizzo sul respiro, vivo di più l’esperienza del respirare, che è un’esperienza unica, adesso, in questo preciso istante.</strong></p>
<p>Come vedi, è di nuovo facile.</p>
<p><strong>Dov’è l’inganno? Dov’è la difficoltà? È nel voler <em>idealizzare</em> e perdere l’esperienza concreta.</strong> L’esperienza concreta non è ideale, quella ideale appartiene al mondo delle idee e dei pensieri.</p>
<p><strong>Credere che, mettendoci in meditazione, troviamo subito la pace è un’angolatura che ci inganna</strong>. Noi, infatti, con la meditazione, non stiamo cercando di sostituire l’esperienza concreta con un ideale.</p>
<h3>La meditazione come consapevolezza</h3>
<p>Cosa facciamo, soprattutto con l’adozione della consapevolezza, con la mindfulness? <strong>Stiamo con quello che c’è nel qui e ora.</strong> Non possiamo stare con quello che vorremmo che ci fosse, perché ci proietteremmo nel futuro, negando quello che c’è nell’adesso.</p>
<p>Inseguire un ideale, come la pace che desideriamo, ci mette in lotta con quello che c’è nel qui e ora. Non vogliamo questa inquietudine, vogliamo la pace.</p>
<p>E questo ci mette ansia, perché <strong>stiamo idealizzando, proiettando nel futuro quello che vorremmo, invece di stare con quello che c’è.</strong></p>
<h3>Fare pace con l’adesso</h3>
<p><strong>Se cominciamo a stare con quello che c’è, fosse anche l’ansia, faremo pace con l’ansia</strong>. Ecco che sta sorgendo la vera pace. Quindi, per semplificare,<strong> per rendere la meditazione più semplice, non ti preoccupare troppo di quello che “dovresti fare</strong>”.</p>
<p>Semplicemente, poni attenzione su come stai nel qui e ora.</p>
<h3>L’arte di rimanere nel momento presente</h3>
<p>Ti può essere utile un esempio pratico.</p>
<p><strong>Se non sai bene cosa c’è adesso, quale emozione, quale sentimento o dinamica stai vivendo, semplicemente poni l’attenzione al respiro</strong>.</p>
<p>Il respiro è nel qui e ora. I pensieri, invece, sono fuori, spesso proiettati nel passato o nel futuro. La mente grossolana, quella del chiacchiericcio mentale, è quella che ci distrae. Ma lo stato puro della mente è tutt’altro: è silenzioso, tranquillo, aperto e pacifico.</p>
<h3>La semplicità della meditazione</h3>
<p>Per trovare questo stato, dobbiamo smettere di dar retta a quel chiacchiericcio mentale che ci vorrebbe diversi da quello che siamo. <strong>La meditazione non riguarda il diventare ideali, ma il riconciliarsi con quello che siamo, con tutti i nostri pregi e difetti.</strong></p>
<h3>Meditazione facile</h3>
<p>Questa è la chiave per comprendere perché per alcuni è facile e per altri è difficile.</p>
<p><strong>La meditazione diventa difficile quando cerchiamo di sostituire l’ansia, i turbamenti che abbiamo nell’adesso, con quella pace che desideriamo</strong>. Se sostituiamo la realtà con un ideale, la meditazione diventa quasi impossibile.</p>
<p><strong>Ma se ci arrendiamo all’adesso, se accettiamo quello che c’è nel momento, la meditazione diventa facile.</strong></p>
<h3>La meditazione non è difficile</h3>
<p>La meditazione non è difficile. Diventa difficile solo quando idealizziamo quello che vorremmo fosse, invece di stare con quello che c’è. <strong>Solo tornando alla semplicità, la meditazione diventa facile.</strong></p>
<h3>Concludendo la pratica</h3>
<p>Spero che queste parole possano trasformarsi in uno strumento utile per te. <strong>Torna semplicemente a quello che c’è ora</strong>. Se non sai bene cosa c’è, quale emozione, sentimento, dinamica o meccanismo, poni semplicemente l’attenzione al respiro. Il respiro è nel qui e ora.</p>
<h3>Liberarsi dal chiacchiericcio mentale</h3>
<p><strong>La mente è quella che ha creato il problema. Ma non dobbiamo dar retta al chiacchiericcio mentale</strong>. Lo stato puro della mente è silenzioso, tranquillo, aperto e pacifico. Per trovarlo, dobbiamo smettere di dar peso ai pensieri che ci allontanano da quello che siamo.</p>
<h3>La chiave per la meditazione</h3>
<p>La chiave per la meditazione è amare noi stessi per quello che siamo, con tutti i nostri pregi e difetti. Se ritorniamo alla semplicità, la meditazione diventa davvero facile.</p>
<p><em> </em></p>
<h2><a id="video"></a>Guarda il Video – Questo articolo è la trascrizione del Video</h2>
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<p><strong> </strong></p>
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		<title>Chi Muore Quando Si muore e il &#8220;non sè&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 17:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VitaOltre]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[il Bardo - l'Aldilà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dedicato a chi vuole indagare il mondo dell&#8217; Al di Là Chi Muore Quando Si muore e il “non sè” questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: http://www.comemeditarecoaching.it se disponibile, clicca qui per andare alla versione video o continua [&#8230;]</p>
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					<p class="elementor-heading-title elementor-size-default">Dedicato a chi vuole indagare il mondo dell' Al di Là</p>				</div>
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		<title>Meditazione: Scuotere la Routine, RINNOVARE la Pratica della MEDITAZIONE e Superare la FRUSTRAZIONE</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/meditazione-scuotere-la-routine-rinnovare-la-pratica-della-meditazione-e-superare-la-frustrazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 17:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Samatha-Vipassana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda: Sto meditando sempre con costanza. Negli ultimi tempi, mi sono reso conto che è un po&#8217; diventato un</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/meditazione-scuotere-la-routine-rinnovare-la-pratica-della-meditazione-e-superare-la-frustrazione/">Meditazione: Scuotere la Routine, RINNOVARE la Pratica della MEDITAZIONE e Superare la FRUSTRAZIONE</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un abbonato al <a href="https://comemeditare.it/proposta/"><em>Come Meditare Coaching</em></a> domanda:</p>
<blockquote><p>Sto meditando sempre con costanza. Negli ultimi tempi, mi sono reso conto che è un po&#8217; diventato un automatismo. È normale?</p>
<p>Dopo le prime settimane bisogna semplicemente continuare, pensando che questa frustrazione è solo un pensiero?</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;"><a href="#video"><em>clicca qui per andare alla versione video</em></a><em> (se disponibile) o continua la lettura</em></span></strong></p>
<p><span id="more-37335"></span></p>
<h2>Il Significato di &#8220;Normale&#8221; nella Meditazione</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-37344 alignright" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/oltre-la-frustrazione-in-meditazione.jpg" alt="oltre la frustrazione in meditazione" width="533" height="300" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/oltre-la-frustrazione-in-meditazione.jpg 533w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/oltre-la-frustrazione-in-meditazione-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 533px) 100vw, 533px" />Hai colto nel segno, già un indizio importante è quando noi ci chiediamo: &#8220;<strong>Ma è normale questa cosa?</strong>&#8221; Innanzitutto già questa domanda è normale.</p>
<p><strong>Questo risponde alla necessità di cercare uno standard, qualcosa di ideale.</strong> Un aspetto metafisico, cioè <strong>un&#8217;idealizzazione</strong> di cosa ci dovrebbe aspettare e cosa non ci si dovrebbe aspettare.</p>
<p>Ma <strong>nel qui e ora non c&#8217;è spazio per gli ideali</strong>, perché gli ideali fanno parte del mondo delle idee, mentre noi, nel qui e ora, cerchiamo di aderire il più possibile al qui e ora, al presente, a quello che c&#8217;è.</p>
<h2>L&#8217;Illusione degli Ideali e la Realtà</h2>
<p><strong>Quello che c&#8217;è</strong> non è necessariamente ideale. <strong>Non appartiene al mondo delle idee, ma alla realtà delle cose, che è sempre in movimento</strong>, è sempre scorrevole.</p>
<p><strong>Il qui e ora va colto ed è sempre diverso, quindi non risponde agli ideali</strong>, non può rispondere agli ideali.</p>
<p>Perché oggi, se l&#8217;ideale è uno, in questo momento è uno, poi sarà due, poi tre, poi quattro. Scorre. Quindi, ogni tanto, per coincidenza può corrispondere anche agli ideali, ma è solo per coincidenza.</p>
<p>Non corrisponde mai veramente agli ideali. Il qui e ora è quello che è, mentre il mondo delle idee è un&#8217;altra cosa, è un&#8217;astrazione.</p>
<h2>Riconoscere e Accettare i Pensieri</h2>
<p><strong>Chiedersi se è <em>normale</em></strong> <strong>è </strong>un&#8217;idea, <strong>un pensiero</strong>, e quindi tu l&#8217;hai riconosciuto subito. Tant&#8217;è che nella domanda me lo dici e se lo confessi, lo affermi.: <em>È solo un pensiero.</em></p>
<p>Esatto, è solo un pensiero. Mi contraddico apparentemente, no. <strong>Voglio tranquillizzare, nel senso che succede. L&#8217;abitudine alla meditazione è una routine</strong>. Qualcuno può pensare che costituisca un problema, in parte sì, ma in maniera talmente minima che io non me ne farei un problema.</p>
<h2>Routine della Meditazione e la Sua Efficacia</h2>
<p>Provo a spiegarmi ancora una volta con degli esempi pratici della vita, perché sono quelli che poi contano. <strong>Avere una routine della meditazione è benefico</strong>.</p>
<p>Il rovescio della medaglia è che è una routine e quindi poi alla fine c&#8217;è <strong>un senso di assuefazione alla meditazione.</strong></p>
<p>Anche quando ci mettiamo a meditare, questa assuefazione fa sì che magari <strong>ci accorgiamo di quanto siamo distratti.</strong></p>
<p>Prima ci accorgevamo di quanto eravamo distratti meditando. Riuscivamo, in qualche modo, osservando il respiro, a essere meno distratti, a essere anche molto assorti, e quindi ad aver, in qualche modo, anche superato &#8220;<em>con successo&#8221;</em>, tra virgolette, un momento di distrazione o di turbamento e quindi trovare un senso di pace.</p>
<h2>La Verità sugli Ideali nella Meditazione</h2>
<p>Però, se ragioniamo sugli ideali, ancora una volta, <strong>non è che quel piacevole senso di assorbimento che si può provare in meditazione dobbiamo averlo per forza</strong>, altrimenti ricadiamo nel mondo degli ideali.</p>
<p>Dobbiamo essere consapevoli di quello che c&#8217;è. Se in questo momento ci sono dei pensieri, <strong>l&#8217;importante è cercare di essere trascinati via da questi pensieri il meno possibile</strong> e accorgerci della loro presenza. <strong>Non è negare la loro presenza, non è l&#8217;assenza di pensiero.</strong></p>
<h2>Esempio Personale</h2>
<p>Ero già un meditante esperto, erano già anni che meditavo e, nell&#8217;ambito della scuola di counseling che frequentavo, ho fatto un corso triennale. In una scuola di psicologia che formava anche psicologi oltre che counselor, uno psicologo insegnava la mindfulness.</p>
<p>Io, da praticante di meditazione, volevo conoscerla bene, questa mindfulness, perché ne avevo sentito parlare, ma non capivo in cosa si differenziasse dalla pratica che già facevo, che era la vipassana. Decisi quindi di fare questo corso che durava otto incontri, come tradizione della mindfulness.</p>
<p>Faccio questo corso, <strong>ero circondato da psicologi e counselor non esperti di meditazione. Io ero l&#8217;unico esperto</strong>, probabilmente più dell&#8217;insegnante stesso, da quello che ho capito dalle sue battute e dalle sue affermazioni.</p>
<p>Quindi, ci mettiamo lì, meditiamo. È una cosa che capita la prima volta, poi capita la seconda volta, poi capita la terza volta, e <strong>dopo la meditazione, tutti fanno un giro e tutti dicono: &#8220;Ah, bello, io non ho avuto pensieri&#8221;. Poi io dico: &#8220;Ma io sono stato pieno di pensieri&#8221;</strong>.</p>
<p>La seconda volta, idem, io non ho avuto pensieri, mentre tutti dicevano &#8220;io pochi&#8221;, e poi &#8220;come funziona bene&#8221;. Arriva a me, ma io sono stato pieno di pensieri. E la terza volta, idem.</p>
<h2>La Frustrazione in Meditazione</h2>
<p>Il punto qual è? <strong>È che io, da praticante esperto, avevo anche raffinato una certa attenzione e quindi mi accorgevo di alcuni pensieri a un certo livello a cui gli altri non accedevano.</strong></p>
<p>Riuscivano a superare una fase un po&#8217; più ansiogena con grande beneficio, ma poi magari non si accorgevano degli altri pensieri che uscivano e rientravano dalla finestra.</p>
<p><strong>Io invece mi accorgevo anche di quelli che rientravano dalla finestra</strong> e non solo di quelli mandati via dalla porta, cioè che erano usciti perché non avevamo mandato via nulla.</p>
<p>Ecco, questo è il punto: la frustrazione in qualche modo in meditazione. <strong>Se ci aspettiamo un ideale, ci sarà sempre frustrazione.</strong></p>
<p>Ma ripeto, gli ideali appartengono al passato, appartengono a preconcetti, appartengono al mondo delle idee, non appartengono al qui e ora.</p>
<p><strong>Meditare significa aderire al qui e ora, qualsiasi esperienza ci sia nel qui e ora possiamo sviluppare consapevolezza di questa.</strong></p>
<p>E se vediamo che la consapevolezza fa molto fatica a venire, già il fatto di accorgersene è un certo livello di consapevolezza. Sono consapevole di quanto poco riesco a esserlo e quindi cercherò di essere più ancorato al respiro.</p>
<h2>Samatha e Vipassana</h2>
<p>Ecco, questo è quello che facciamo con la samata vipassana. <strong>In vipassana cerchiamo di sviluppare presenza mentale, la mindfulness, in samatha ci agganciamo al respiro.</strong></p>
<p>Di fatto, è una danza. Quando meditiamo,<strong> è una danza tra questi due aspetti: l&#8217;ancoraggio al respiro </strong>o comunque al corpo <strong>e l&#8217;esplorazione, lo sviluppo della consapevolezza a 360°.</strong></p>
<p>Ma siamo consapevoli di quello che c&#8217;è nel qui e ora, lo stesso respiro che è una forma comunque di focalizzazione nel qui e ora.</p>
<p><strong>Noi comunque ci focalizziamo sull&#8217;esperienza che viviamo nel qui e ora, che è unica. Ogni respiro è unico.</strong></p>
<h2>Prove scientifiche e meditazione</h2>
<p>Tornando a noi, a beneficio a supporto di questo, <strong>abbiamo anche delle prove scientifiche</strong>.</p>
<p>Ogni tanto fanno degli esperimenti con dei meditanti, coi praticanti di meditazione.</p>
<p>In un ritiro di meditazione, quindi giorno dopo giorno, che si medita un giorno dopo l&#8217;altro, <strong>si mettono dei sensori sulla colotta cranica e si misurano i parametri delle onde cerebrali.</strong></p>
<p>Non so se c&#8217;erano anche altri parametri che esaminavano, comunque insomma, prendevano un esame dei praticanti di meditazione ed erano in grado di capire il loro livello di profondità nella meditazione.</p>
<p>Più di una volta, <strong>il praticante di meditazione andava dallo scienziato</strong>, da colui che stava raccogliendo questi dati, dicendo: <strong>&#8220;No, guarda, oggi è un disastro, puoi strappare il risultato,</strong> perché sono andato malissimo, mi sono distratto tantissimo.&#8221;</p>
<p><strong>E invece, lo scienziato diceva: &#8220;Complimenti, oggi sei andato più in profondità di ieri</strong>. Ogni giorno vai più in profondità.&#8221;</p>
<p><strong> Quindi, la nostra percezione e la nostra frustrazione è costante</strong>, nonostante il solo metterci a meditare sia già di per sé spesso motivo di una maggiore profondità della mente e maggiore percezione dei pensieri, dei problemi. <strong>Ce ne accorgiamo di più in modo sempre più sottile, aspetti sempre più profondi di noi stessi.</strong></p>
<h2>Mantenere una mente da principiante</h2>
<p>Quindi, non cerchiamo ancora una volta degli ideali. Cerchiamo di stare con quello che c&#8217;è, <strong>cerchiamo di mantenere</strong> -ed è qui la vera, forse, risposta alla tua domanda- <strong>una mente da principiante</strong>… c&#8217;è un libro il cui titolo, secondo me, vale ancora più del contenuto del libro.</p>
<p>Il contenuto è molto valido, ma devo dire che avevo delle aspettative ancora più alte rispetto al titolo, perché il titolo è <a href="&quot;Mente%20Zen, mente da principiante.&quot;" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><strong>&#8220;Mente Zen, mente da principiante.&#8221;</strong></a></p>
<p>Dovremmo cercare di <strong>mantenere una mente da principiante sempre</strong>. Anche piano piano, più sviluppiamo capacità nel meditare, più dovremmo essere in grado di ripartire da zero, perché il qui e ora è un ripartire da zero.</p>
<p><strong>Aderire al qui e ora significa necessariamente ripartire da quello che c&#8217;è nel qui e ora</strong>. Ed è il potere dell’adesso di cui parlavo nell&#8217;intervento precedente.</p>
<h2><a id="video"></a>Guarda il Video – Meditazione: Scuotere la Routine, RINNOVARE la Pratica della MEDITAZIONE e Superare la FRUSTRAZIONE</h2>
<div style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/-kqVOXiv0PM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>qui trovi il corso base di meditazione vipassana:<br />
</strong><a href="https://comemeditare.it/vipassana/"><strong>www.comemeditare.it/vipassana</strong></a></p>
<p><strong>qui trovi il corso avanzato di consapevolezza:<br />
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<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>torna alla Homepage per istruzioni semplici su come meditare:<br />
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<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/meditazione-scuotere-la-routine-rinnovare-la-pratica-della-meditazione-e-superare-la-frustrazione/">Meditazione: Scuotere la Routine, RINNOVARE la Pratica della MEDITAZIONE e Superare la FRUSTRAZIONE</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
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		<title>la postura in meditazione per ritrovare la concentrazione profonda</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/la-postura-in-meditazione-per-ritrovare-la-concentrazione-profonda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 17:45:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[manuale meditazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>dalla Consapevolezza della Respirazione alla Postura Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda: Mi è successo di porre attenzione alla consapevolezza della respirazione, non perdendomi</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/la-postura-in-meditazione-per-ritrovare-la-concentrazione-profonda/">la postura in meditazione per ritrovare la concentrazione profonda</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>dalla Consapevolezza della Respirazione alla Postura</h4>
<p>Un abbonato al <a href="https://comemeditare.it/proposta/"><em>Come Meditare Coaching</em></a> domanda:</p>
<blockquote><p>Mi è successo di porre attenzione alla <strong>consapevolezza della respirazione</strong>, non perdendomi nelle sensazioni del respiro, il che ha aumentato la concentrazione durante la <strong>meditazione</strong>. Questa cosa mi è successa<strong> trovando finalmente la mia postura durante la meditazione, raddrizzando il collo e assumendo una posizione più sostenuta e comoda.</strong></p>
<p>Ti sembra strano oppure ci sta?</p></blockquote>
<p style="text-align: center;" align="center"><a href="#video">clicca qui per andare al video</a><em> o continua la lettura della trascrizione<br />
</em></p>

<p><span id="more-37177"></span></p>
<h4>Come usare la Postura per ritrovare agio in meditazione</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-37232" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/usa-la-Postura-per-meditare-meglio.jpg" alt="usa la Postura per meditare meglio" width="533" height="300" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/usa-la-Postura-per-meditare-meglio.jpg 533w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/usa-la-Postura-per-meditare-meglio-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 533px) 100vw, 533px" />Intanto ci sta, ci sta, ci sta. Non mi sembra strano. Ricordo che il <strong>dubbio</strong> è uno degli <strong><a href="https://comemeditare.it/come-si-medita/come-meditare-correttamente/ostacoli-alla-meditazione-sto-meditando-bene-o-male/" target="_blank" rel="noopener">ostacoli della meditazione</a></strong>. Quindi chiedersi se ci sta o se non ci sta potrebbe essere fonte di dubbio e di distrazione. Però, insomma, è anche lecito che uno abbia un maestro e si ponga delle domande e gliele ponga. <strong>Quindi va benissimo, ci sta, ci sta.</strong></p>
<p>Io spesso noto che,  quando sono per esempio molto molto distratto,<strong> cambiare la postura può essere di aiuto</strong>.</p>
<p><strong>Oscillare il corpo in avanti e indietro, di lato, e ritrovare una nuova verticalità</strong> perché magari nel frattempo mi ero accasciato senza neanche rendermene conto. Mi aiuta a ritrovare la centratura.</p>
<p>Quindi anch&#8217;io lo faccio e mi fa piacere. Tant&#8217;è che, prima rispondendo ad un altro <a href="https://comemeditare.it/proposta/" target="_blank" rel="noopener">abbonato al coaching</a>, dicevo che io, prima di porre l&#8217;attenzione al <strong>respiro</strong>, la prima cosa che faccio è<strong> controllo la postura, controllo il corpo, faccio un check del corpo e sento la verticalità del corpo.</strong></p>
<h4>La Verticalità del Corpo</h4>
<p>Se avete notato, nelle mie meditazioni base faccio notare la verticalità del corpo, sentendo il sostegno della terra e il corpo che va verso l&#8217;alto, e quindi questa verticalità anche della colonna vertebrale.</p>
<p>Faccio questo check, controllo in qualche modo che<strong> il corpo sia ben eretto ma non rigido</strong>, e quindi successivamente si passa a porre l&#8217;attenzione al respiro.</p>
<p>Così il corpo diventa in qualche modo <strong>una delle prime ancore, ancora prima del respiro</strong>.</p>
<p>Secondo me <strong>è importante quindi ogni tanto fare un check del corpo e vedere se la postura non è cambiata,</strong> se non ci siamo accasciati troppo o siamo troppo rigidi, perché quello può essere fonte di agitazione mentre l&#8217;accasciarsi troppo può essere fonte di assopimento.</p>
<p>Quindi ritrovare una postura o<strong>scillando il corpo avanti e indietro, e quindi rimettendo senza sforzo il corpo in modo centrale, può essere di grande aiuto</strong>. Io faccio così. Tu lo fai in modo un pochino diverso, il collo.</p>
<h4>La Corretta Posizione del Collo</h4>
<p>Ecco, anche il collo. Io normalmente suggerisco di immaginare una corda legata sulla sommità della testa, dove c&#8217;è la vertigine che ti tira su. Quando ti tira su, la <strong>colonna vertebrale è dritta, ma non rigida,</strong> quindi il mento è leggermente in dentro, leggerissimamente. Sai così, e la colonna vertebrale è più dritta.</p>
<p>Quando è dritta noi possiamo rilassare completamente il corpo, perché c&#8217;è la colonna che fa da colonna portante. <strong>E quando la colonna vertebrale fa da colonna portante il resto del corpo può essere abbandonato</strong> su questa colonna che ci sostiene. Però ci sostiene se è dritta. Se non è dritta, <strong>se è troppo rigida, non ci rilassiamo e siamo troppo agitati.</strong> Se la colonna non è dritta perché ci siamo accasciati, tenderemo a essere scomodi, a sopirci, eccetera eccetera.</p>
<p>Invece essere belli dritti, fieri, <strong>una posizione fiera può essere di grande aiuto e di grande sostegno</strong> anche nella mia esperienza. È una delle prime cose che insegno quindi sono felice.</p>
<h4>Scoperta dei Fondamentali</h4>
<p>Certe volte, più andiamo avanti, più raffiniamo la nostra tecnica e più scopriamo i fondamentali, però li realizziamo a un livello 2.0. Ho l&#8217;impressione che tu stai facendo questo.</p>
<p>Stai raffinando al punto tale da tornare a dare senso, anzi a dare un senso nuovo, a delle cose che in qualche modo padroneggiavi prima, ma che comunque fanno uno scatto di profondità della tecnica, di padronanza della tecnica, un 2.0, appunto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a id="video"></a>Guarda il Video – la postura in meditazione per ritrovare la concentrazione profonda</h2>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/C44PyhiDJYk?si=2z0vNfBbj2Bo2gek" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>mindfulness e il limite di etichettare le azioni</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/mindfulness-e-il-limite-di-etichettare-le-azioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 17:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Tecnica della Nota Mentale Un allievo del Come Meditare Coaching mi ha chiesto quanto fosse utile fare una &#8220;nota mentale&#8221;, ovvero ha chiesto: Mi</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/mindfulness-e-il-limite-di-etichettare-le-azioni/">mindfulness e il limite di etichettare le azioni</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La Tecnica della Nota Mentale</h3>
<p>Un allievo del <a href="https://comemeditare.it/proposta/">Come Meditare Coaching</a> mi ha chiesto quanto fosse utile fare una &#8220;nota mentale&#8221;, ovvero ha chiesto:</p>
<blockquote><p>Mi domandavo quanto avesse <strong>senso</strong> e se fosse d&#8217;aiuto, a tuo parere, creare una nota mentale.</p>
<p><strong>Sto</strong> camminando, <strong>sto</strong> prendo il frigo, <strong>sto</strong> cucinando, <strong>sto</strong> leggendo e così via. Credi che possa aiutare o potrebbe avere degli effetti collaterali?  È una buona <strong>tecnica</strong>?</p></blockquote>
<h3>la Risposta:</h3>
<p>Questa è una cosa tipica, molto <strong>mindfulness</strong>, molto presenza mentale e al 90% no, non ci sono effetti collaterali, va <strong>abbastanza bene</strong>. Il problemino è nel restante 10%, quindi insomma risibile come problema. Ma un problema potrebbe comunque esserci.. Vediamo di capirlo assieme..</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>questo articolo è stato estrapolato da una sessione del </em></strong><a href="https://comemeditare.it/proposta/"><em>Come Meditare Coaching</em></a><em> qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: </em></span><a href="http://www.comemeditarecoaching.it"><em><span style="font-size: 10pt;">http://www.comemeditarecoaching.it</span></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;"><a href="#video"><em>clicca qui per andare alla versione video</em></a><em> (se disponibile) o continua la lettura</em></span></strong></p>
<p><span id="more-37159"></span></p>
<h3>Il Flusso dei Processi e la Presenza Mentale</h3>
<p>Il Problemino è appunto essere attenti a<strong> non metterci un &#8220;io&#8221;. </strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-37160" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/mindfulness-e-etichettare-le-azioni.jpg" alt="mindfulness e etichettare le azioni" width="533" height="300" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/mindfulness-e-etichettare-le-azioni.jpg 533w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/mindfulness-e-etichettare-le-azioni-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 533px) 100vw, 533px" />Tu hai detto &#8220;sto camminando, sto aprendo il frigo, sto cucinando&#8221;. In effetti&#8221;<strong>sto cucinando&#8221; è già meglio di &#8220;Io sto</strong> <strong>cucinando</strong>&#8221; perché c&#8217;è il <strong>processo</strong>.</p>
<p>Noi, mentre <strong>meditiamo</strong>, <strong>osserviamo</strong> il processo quando non c&#8217;è un <strong>ego</strong>, c&#8217;è il <strong>fluire</strong> dei processi, e quindi va benissimo essere <strong>presenti</strong> al processo. Più però mettiamo un <strong>ego</strong> che <strong>fa</strong> un&#8217;azione, e più tendiamo a radicare questa <strong>illusione</strong> di un <strong>io</strong> che fa qualcosa.</p>
<p>C&#8217;è il <strong>fare</strong>.</p>
<p>Ecco, quello sì. Quindi va <strong>bene</strong>, voglio dire, se anche dovesse poi venire questo &#8220;<strong>io</strong> <strong>faccio</strong>&#8220;, non <strong>credo</strong> che questo <strong>io</strong> nel <strong>fare</strong> abbia poi tutta questa <strong>predominanza</strong> rispetto all&#8217;azione.</p>
<p>Quindi se l&#8217;<strong>etichetta</strong> ti serve per <strong>etichettare</strong> un&#8217;azione ed essere <strong>presente</strong> a quella mentre stai svolgendo quell&#8217;azione, va <strong>bene</strong>. Eh, va <strong>bene</strong>, perché poi <strong>sarà l&#8217;azione a prendere il sopravvento rispetto a colui che la fa.</strong></p>
<h3>La Pratica della Presenza</h3>
<p>Per questo dico che questo 10% è solo un 10% di effetto potenziale <strong>collaterale</strong>, e poi non è neanche così <strong>grave</strong>. Insomma, devo dire, perché finché abbiamo un&#8217;<strong>idea</strong> di noi stessi, ci sta pure, no, che uno dica &#8220;<strong>io</strong> faccio questo, <strong>io</strong> faccio quest&#8217;altro&#8221;.</p>
<p>Perché quando ci focalizziamo sull&#8217;azione, quella che vince è l&#8217;azione, non tanto il soggetto che diventa <strong>oggetto</strong> di <strong>osservazione</strong>, cioè &#8220;<strong>io</strong> <strong>osservo</strong> questo, <strong>Claudio</strong> che sta facendo qualcosa&#8221;.</p>
<h3>Panta rei: Osservare il Flusso delle Azioni</h3>
<p>Quindi questo &#8220;<strong>io</strong>&#8221; non è definito, non c&#8217;è un vero <strong>io</strong>. C&#8217;è un <strong>osservatore</strong>, un <strong>testimone</strong>, che normalmente è una figura più <strong>elevata</strong> di colui che ha <strong>osservato</strong>. <strong>Osservo</strong> <strong>Claudio</strong> che sta preparando da mangiare. <strong>Claudio è l&#8217;oggetto di attenzione, di osservazione</strong>. È l&#8217;azione che <strong>compie</strong>, ma quello che poi rimane è il senso di <strong>presenza</strong> rispetto al <strong>fluire</strong> di un&#8217;azione, rispetto al <strong>fluire</strong> del qui e ora. Ed è questo quello che <strong>conta</strong>, il <strong>fluire</strong>. Il <strong>fluire</strong> è tutto un <strong>processo</strong>, è tutto un continuo.</p>
<p><strong>Panta rei, tutto scorre.</strong></p>
<p>Noi cerchiamo di cogliere l&#8217;attimo fuggente, ma l&#8217;attimo fuggente <strong>fugge</strong>, ed una delle cose più belle è <strong>osservare</strong> questo <strong>fluire</strong> delle cose, ecco. E quando noi <strong>meditiamo</strong>, e anche quando in qualche modo usi queste etichette molto <strong>mindfulness</strong>, tendenzialmente <strong>osservi</strong> il <strong>fluire</strong>.</p>
<p>Poi ci sarà un momento in cui avremo sempre meno bisogno di <strong>etichettare</strong>, no? Noi tendiamo a <strong>etichettare</strong> mentre facciamo delle cose, per esempio mentre <strong>cuciniamo</strong>, perché non stiamo <strong>meditando</strong>, e quindi siamo più facilmente <strong>distratti</strong>.</p>
<p>Se io sto a <strong>meditare</strong>, mi <strong>distraggo</strong> lo stesso, però diciamo, mi metto a <strong>meditare</strong> con l&#8217;intento di <strong>tagliare</strong> più distrazioni possibili, chiudo gli occhi, cerco di non avere troppi stimoli uditivi, cerco magari un posto <strong>tranquillo</strong> e faccio meno cose possibile per rimanere il più <strong>centrato</strong> possibile.</p>
<p>È chiaro che mentre <strong>parlo</strong>, mentre <strong>apro</strong> il frigo, mentre <strong>preparo</strong> da mangiare, è più <strong>facile</strong> essere <strong>distratti</strong>, e quindi l&#8217;<strong>etichetta</strong> aiuta a <strong>richiamare</strong> un po&#8217; la <strong>presenza</strong> mentale. E ci sta, ci sta, eh? Idealmente sarebbe <strong>bello</strong>, ma forse un po&#8217; troppo utopistico, eh? Riuscire anche a farne a meno un domani, ma se può <strong>aiutare</strong> la <strong>presenza</strong>, ben <strong>venga</strong>. <strong>Assolutamente</strong> sì.</p>
<h2><a id="video"></a>Guarda il Video – mindfulness e il limite di etichettare le azioni</h2>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/NF7dI22znBc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong> </strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>A Che Serve Meditare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 17:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perchè Meditare? A che Serve la Meditazione? questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/a-che-serve-meditare/">A Che Serve Meditare</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Perchè Meditare? A che Serve la Meditazione?</h2>
<p><strong><em>questo video è stato estrapolato da una sessione del </em></strong><a href="https://comemeditare.it/proposta/"><em>Come Meditare Coaching</em></a><em> qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: </em><a href="http://www.comemeditarecoaching.it"><em>http://www.comemeditarecoaching.it</em></a></p>
<p>Un allievo domada:</p>
<blockquote><p>Durante le mie meditazioni, a volte ho pensato: <strong>Qual è il senso e il fine di quello che sto facendo?</strong></p></blockquote>
<p>Allora, è buffo, che mentre stai meditando tu possa pensare. Capita a tutti di pensare, ma ci torniamo su questo aspetto. Immagino che la domanda sia: <strong>Qual è il senso della Meditazione?</strong> A che serve meditare? Posso dirti qual è il senso per me.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;"><a href="#video"><em>se disponibile clicca qui per andare alla versione video</em></a><em> o continua la lettura</em></span></strong></p>

<h3>Il Senso della Meditazione</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-37027" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/a-che-serve-meditare.jpg" alt="a che serve meditare" width="533" height="300" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/a-che-serve-meditare.jpg 533w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/a-che-serve-meditare-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 533px) 100vw, 533px" />Il <strong>senso</strong> della meditazione, si chiede l&#8217;allievo, secondo me, potrebbe essere letto anche in chiave generalista: <strong>qual è il senso della meditazione in generale?</strong></p>
<p>Tuttavia, credo che ciascuno di noi gli dia un suo senso. Per alcuni, il motivo per cui hanno iniziato a meditare è stato, di solito, <strong>per scappare da una sofferenza</strong>. Il <em>&#8220;lontano da&#8221;</em> psicologicamente ci motiva di più che andare &#8220;<em>verso&#8221;</em> qualcosa.</p>
<p>Tuttavia, ci arriviamo al motivo generale. Per alcuni è<strong> magari trovare la pace, allontanarsi dall&#8217;ansia, dai problemi.</strong></p>
<p>Ma, <strong>man mano che mediti, ti accorgi che non c&#8217;è nulla di sbagliato, che non c&#8217;è un momento in cui sarai felice in futuro</strong>.</p>
<p>La <strong>felicità la possiamo afferrare adesso</strong>, con tutti i problemi che abbiamo.</p>
<p>Questa è la chiave della felicità: <strong>rimandare la felicità a un domani è un ottimo motivo per non essere felici.</strong></p>
<p>Inevitabilmente <strong>la vita è fatta di alti e bassi, di acciacchi; più andiamo avanti con l&#8217;età e più avremo acciacchi e problemi</strong>.</p>
<p>Tuttavia, io personalmente, con tutti i miei acciacchi e dolori, non tornerei indietro a quando avevo 16 anni. Mamma mia, quanto soffrivo!</p>
<p>Non soffrivo fisicamente, ero un adolescente sofferente e ribelle. Quanto ho faticato! Ma perché dovrei rifarmi le fatiche? Sono contento di essere arrivato dove sono e<strong> mi tengo tutti gli acciacchi, anche grazie alla meditazione.</strong></p>
<h3>Il Motivo e il Fine della Meditazione</h3>
<p>Qual è il motivo, il senso e il fine della meditazione? Generalizzando, <em>la vita è quella cosa che passa mentre facciamo altre cose</em>, inseguendo altri progetti.</p>
<p>La vita scorre e arriviamo agli ultimi nostri giorni senza averla vissuta. <strong>Meditare significa dare al qui e ora, al momento presente, l&#8217;intensità che merita.</strong></p>
<p>Quando non meditiamo, la maggior parte del tempo inseguiamo pensieri futili riguardo a quello che è stato e a quello che sarà.</p>
<p>Non siamo nel qui e ora, nell&#8217;adesso, dove si consuma la vita. Il passato e il futuro, in cui i pensieri ci portano, sono fantasie, fantasticherie. Il passato è andato e non ha motivo di essere rimescolato più di tanto.</p>
<p><strong>Quindi lo scopo della meditazione è vivere la vita</strong> e non sprecarla in pensieri futili, almeno sprecandone il meno che ci riesce giacchè è per la maggior parte di noi difficile non cedere al proliferare dei pensieri.</p>
<h3>Il Ruolo dei Pensieri</h3>
<p>Noi possiamo anche usare i pensieri, non sono nemici. Il problema è quando noi siamo usati dai pensieri.</p>
<p>Come dice il detto, <strong><em>i pensieri sono ottimi servitori ma pessimi padroni.</em></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1806 size-full" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/ComeMeditare_90-e1496487624720.jpg" alt="meditazione come si fa" width="250" height="254" /></p>
<p>La maggior parte del tempo lasciamo che la nostra vita sia comandata dai pensieri, anche rispetto al domani. La nostra vita si consuma così.</p>
<p>Quando invece <a href="https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/risorse/meditazione-sul-cibo-mangiare-un-mandarino-con-consapevolezza/" target="_blank" rel="noopener">posso mangiare un mandarino in presenza</a>, godendomelo, assaporandolo, dando senso a quel mandarino e a colui che lo mangia, do senso alla vita. Non meditare, per me, significa non vivere pienamente.</p>
<p>(Guarda l&#8217;articolo sul <a href="https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/risorse/meditazione-sul-cibo-mangiare-un-mandarino-con-consapevolezza/" target="_blank" rel="noopener">mangiare un mandarino in consapevolezza cliccando qui</a>)</p>
<p>Per te, Nino, non ho una risposta. La risposta riguarda me. Per me, <strong>meditare significa dare senso alla vita, allenarmi a stare quanto più possibile nel momento presente, perché è l&#8217;unico momento in cui veramente vivo</strong>.</p>
<p>Quando mi godo un tramonto e sono presente, me lo godo. Quando mangio un mandarino e sono presente, me lo godo. Mi godo la vita.</p>
<h3>L&#8217;Importanza di Attivare il Testimone</h3>
<p><strong>Anche la rabbia, le emozioni brutte, il dolore possono essere attraversati con occhi aperti.</strong></p>
<p>Quando attivo il <em>testimone</em>, <em>colui che soffre</em> non è più il testimone. Quando osservo Claudio che soffre, una parte di me soffre perché è Claudio. L&#8217;altra parte di me ha trovato un <strong>centro di gravità permanente</strong> che dice: &#8220;Guarda, Claudio sta soffrendo. Mi dispiace per lui, gli voglio bene&#8221;.</p>
<p>Il Claudio che osserva, però, è sereno. Ecco, <strong>quella è la gioia che non cambia.</strong> Siamo pieni di alti e bassi nella vita e il succo è trovare quella equanimità, quel centro di gravità permanente che perdura, quella gioia e serenità profonda che scaturisce anche nell&#8217;attraversare <strong>momenti difficili. </strong></p>
<p>Invecchiando, ne troveremo sempre di più, non di meno. <strong>È inutile rimandare la nostra gioia a un domani, possiamo assaporarla adesso</strong>.</p>
<p>La meditazione mi aiuta a gustare la vita. È fondamentale per me. Chi ci riesce senza meditare, ben venga.</p>
<h3>Riconoscere e Superare i Dubbi</h3>
<p>Riguardo alla domanda di Nino: &#8220;Qual è il senso e il fine di quello che sto facendo?&#8221;, durante le meditazioni stai pensando e ciò che emerge è un dubbio. Il <strong>dubbio</strong> è uno dei <a href="https://comemeditare.it/come-si-medita/come-meditare-correttamente/ostacoli-alla-meditazione-sto-meditando-bene-o-male/" target="_blank" rel="noopener">cinque ostacoli alla meditazione</a>, forse uno dei più potenti.</p>
<p>Il Buddha ci ha detto che ci sono questi cinque ostacoli: l&#8217;avversione, l&#8217;irrequietezza, la brama, l&#8217;apatia e il dubbio.</p>
<p>Clicca qui per saperne di più: <a href="https://comemeditare.it/come-si-medita/come-meditare-correttamente/ostacoli-alla-meditazione-sto-meditando-bene-o-male/" target="_blank" rel="noopener">https://comemeditare.it/come-si-medita/come-meditare-correttamente/ostacoli-alla-meditazione-sto-meditando-bene-o-male/</a></p>
<p>Questi ostacoli arrivano. <strong>Il nostro scopo non è cacciarli via, ma riconoscerli</strong>. Non abbiamo nulla da cacciare, tutto va bene. Ci sono gli ostacoli, c&#8217;è il dubbio. Non cadere nel tranello del dubbio e dire: &#8220;Ma chi me lo fa fare?&#8221;.</p>
<p><strong>Capita anche a me. Ma è un dubbio, un pensiero</strong>. Come è venuto, s<strong>e ne va, come tutti i pensieri</strong>. Se lo riconosco come tale, non mi dà più fastidio. Non lo devo cacciare.</p>
<p>Non ho bisogno neanche di dubitare se è un dubbio o meno. Va bene, è emerso un dubbio, è emerso un pensiero.</p>
<p>Poi magari glielo chiedo a Claudio: &#8220;Cos&#8217;è questo? A cosa serve?&#8221; Ma forse lo sapevi. Il punto è: quando ti capiterà ancora di chiederti <em>chi te lo fa fare a meditare</em> oppure <em>qual è il fine di quello che stai facendo</em>, riconoscilo. &#8220;Guarda, ho un dubbio. Cosa fa questo dubbio? Vuole farmi smettere di meditare?&#8221; A me succede, ma quando me ne accorgo dico: &#8220;Medito un altro po&#8217;&#8221;.</p>
<h3>Essere Presenti Durante la Meditazione</h3>
<p><strong>È importante sapere perché stiamo meditando e metterci a meditare. Ma mentre ci mettiamo a meditare, non avere dubbi.</strong> Diamoci un tempo di meditazione, che ne so, un quarto d&#8217;ora, venti minuti, dieci minuti, quello che è. In quei dieci minuti, se esce un dubbio, è un dubbio.</p>
<p>Lo riconosco come tale e lavoro per essere presente a me stesso, attraversando tutto quello che la mente mi offre, inclusi i dubbi. <strong>Mentre medito, chiedermi chi me lo fa fare o qual è lo scopo non mi serve.</strong></p>
<p><strong>Prima mi serve, magari, per essere motivato a continuare a meditare.</strong> Mi motiva sapere che vivo più intensamente la vita.</p>
<p>Anche se ho una sessione meditativa molto distratta, quel quotidiano lì è un po&#8217; più sereno. Mi dimentico di meno il cellulare, litigo di meno con gli altri. Sono un uomo migliore, più sereno, centrato, con le idee più chiare, meno nervoso.</p>
<p>Non dico che non sono nervoso più, che non sbaglio, che non dimentico le cose. Dico che <strong>mi capita sempre meno nei giorni in cui medito.</strong></p>
<p>Ci sono giorni in cui sono più stressato e questo, ad esempio, è un periodo molto stressato. <strong>Non mi andrebbe di meditare perché ho poco tempo, ma so quanto è prezioso e mi metto a meditare.</strong> Magari mi sveglio pure prima per meditare. So quanto è prezioso, l&#8217;ho toccato con mano.</p>
<p>Ho avuto alti e bassi nella mia vita riguardo alla meditazione, soprattutto alti. Ho avuto anch&#8217;io momenti di dubbio, ma alla fine mi sono dedicato alla meditazione. Per me è importante.</p>
<p>Nonostante ci siano giorni in cui medito di meno, non sono un fan delle ore sedute a meditare.</p>
<p>Tuttavia, riconosco che ci sono giorni in cui meditare di più mi aiuta. Non dimentico l&#8217;importanza della meditazione nella mia vita. Non mi dispiacerebbe trovare la luce, l&#8217;illuminazione, risvegliarmi.</p>
<p>La meditazione prepara il terreno per questa grazia.</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><em>Tu perchè mediti? Lascia un tuo commento sotto..</em></strong></span></p>
<h2><a id="video"></a>Guarda il Video – lo scopo della meditazione</h2>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/_Bl9wrY1huo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>qui trovi il corso base di meditazione vipassana:<br />
</strong><a href="https://comemeditare.it/vipassana/"><strong>www.comemeditare.it/vipassana</strong></a></p>
<p><strong>qui trovi il corso avanzato di consapevolezza:<br />
</strong><a href="https://comemeditare.it/corsoavanzato"><strong>www.comemeditare.it/corsoavanzato</strong></a></p>
<p><strong>qui trovi il corso &#8220;meditazione per indaffarati&#8221; 7 minuti al giorno per una vita serena e consapevole</strong><strong><br />
</strong><a href="http://www.meditazioneperindaffarati.it">www.meditazioneperindaffarati.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>torna alla Homepage per istruzioni semplici su come meditare:<br />
<a href="https://comemeditare.it/" target="_blank" rel="noopener">https://comemeditare.it/</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/a-che-serve-meditare/">A Che Serve Meditare</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
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		<title>Come cancellare i condizionamenti karmici</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/come-cancellare-i-condizionamenti-karmici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 15:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[karma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La domanda originale è: &#8220;Ciao Claudio, durante la nostra telefonata ti ho accennato il pensiero: noi non possiamo cancellare quello che gli altri ci insegnano</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/come-cancellare-i-condizionamenti-karmici/">Come cancellare i condizionamenti karmici</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>La domanda originale è:</h4>
<blockquote><p>&#8220;Ciao Claudio, durante la nostra telefonata ti ho accennato il pensiero: noi non possiamo cancellare quello che gli altri ci insegnano quando siamo piccoli. Tanti luoghi comuni, come &#8220;Chi nasce tondo non muore quadrato&#8221;, ci fanno riflettere sul fatto che siamo come tavolette di argilla dove gli altri scrivono dogmi che poi rimangono indelebili.</p></blockquote>
<p><strong><em>questo articolo è stato estrapolato da una sessione del </em></strong><a href="https://www.comemeditare.it/proposta/"><em>Come Meditare Coaching</em></a><em> qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: </em><a href="http://www.comemeditarecoaching.it"><em>http://www.comemeditarecoaching.it</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="#video"><em>clicca qui per andare alla versione video</em></a><em> (se disponibile) o continua la lettura</em></strong></p>
<p><span id="more-36984"></span></p>
<h2>Possibilità di scelte diverse</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-36858" src="https://www.comemeditare.it/wp-content/uploads/Spezza-le-catene-del-Karma.jpg" alt="Spezza le catene del Karma" width="444" height="250" />Le due realtà non si negano. Sono <strong>vere entrambe</strong>, nel senso che<strong> è vero che siamo condizionati</strong>, siamo tanto condizionati, siamo condizionati e condizionabili.</p>
<p>Però anche il fatto che siamo condizionabili ci fa capire che in qualche modo <strong>abbiamo la possibilità di fare scelte diverse</strong>, e questo è sempre possibile da un punto di vista psicologico, che si accompagna con un&#8217;altra legge, quella spirituale del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Karma" target="_blank" rel="noopener"><strong>Karma</strong></a>.</p>
<h3>Condizionamenti sin da piccoli</h3>
<p>Da un punto di vista psicologico, siamo assolutamente condizionati sin da piccoli. Addirittura, c&#8217;è chi dice sin dalla pancia dei nostri genitori, ci vengono attribuite aspettative, da aspettative nei nostri confronti, e noi tendiamo ad aderire a quelle aspettative, anche quelle negative.</p>
<h3>Coazione a ripetere</h3>
<p>Un altro termine psicologico è <strong>&#8220;coazione a ripetere&#8221;: tendiamo a ripetere più o meno sempre gli stessi errori</strong>.</p>
<p>Tecnicamente non è una risposta errata in senso assoluto.</p>
<p><strong>Diciamo che la miglior risposta che in passato abbiamo avuto in un contesto simile</strong>, magari lì per lì ha funzionato, ma in contesti analoghi ma non esattamente uguali, magari si rivela fallace e <strong>tendiamo a ripercorrere sempre gli stessi errori in modo simile</strong> ma diverso, finché non capiamo la lezione.</p>
<h3>Autobiografia in cinque parti</h3>
<p>C&#8217;è una bellissima storia che si chiama &#8220;Autobiografia in cinque parti&#8221; di Portia Nelson. Io la chiamo anche &#8220;La buca del marciapiede&#8221;, dove c&#8217;è questa Portia Nelson che dice: &#8220;Cammino per una strada, adesso la faccio breve&#8230;&#8221;. Non ricordo esattamente tutti e cinque, ma meriterebbe.</p>
<p>Potrei anche leggerla, ma insomma adesso non mi va di perdere tempo a cercarla.</p>
<p>Il punto è questo: cade nel marciapiede, c&#8217;è una buca nel marciapiede, ci cade dentro, non è colpa sua e ci metterà una vita a uscirne.</p>
<p>Ricammina per la stessa strada, cade, vede il marciapiede, ci cade dentro, è un&#8217;abitudine, non è colpa sua, ci metterà abbastanza a uscirne.</p>
<p>Cammina ancora per la stessa strada, vede la buca del marciapiede, ci gira intorno.</p>
<p>Quinta e ultima fase: cambia strada. Questo ci dà un&#8217;idea di come certe vicissitudini si ripresentano fintanto che non le abbiamo superate.</p>
<h3>Stessi condizionamenti su piani diversi</h3>
<p>Apparentemente, sono sempre le stesse cose, ma di fatto è una cosa che si ripete come a un piano diverso. Possiamo immaginare una scala chiocciola tonda, che <strong>se la vediamo dall&#8217;alto, noi ripercorriamo sempre lo stesso punto, ma in realtà siamo a un piano superiore.</strong></p>
<p>Se penso ad alcune relazioni con le mie partner, alcune erano simili come relazioni, ma non è che io possa attribuire alla partner di essere uguale a tutte le altre. Evidentemente, me le sono scelte io così, cioè mi incastrano bene.</p>
<p>Ecco, noi tendiamo quindi a<em> incastrarci bene</em>, quindi anche i condizionamenti che noi abbiamo, per esempio, ricevuto nei nostri genitori, in realtà, quei stessi genitori probabilmente ce li siamo scelti da anime prima di decidere di in questa vita.</p>
<p>Quindi,<strong> questi condizionamenti sono antichi</strong>; probabilmente c&#8217;è chi dice sono che non crede nella reincarnazione, nell&#8217;al di là, dice sono antichi perché appartengono probabilmente già sin da quando stai nella pancia della mamma.</p>
<p>Quindi, <strong>questi condizionamenti ci sono e sono forti e ci condizionano, ma non al punto di non poter optare delle scelte diverse</strong>; tendiamo a scegliere la strada più conosciuta, tendiamo a <em>navigare a vista</em> e a ripetere delle azioni che ci sono familiari.</p>
<p>Ma questo non ci impedisce ogni tanto di fare qualcosa di diverso,fino a come nell&#8217;esempio della buca del marciapiede, cambiare strada.</p>
<h2>Il Potere del Momento Presente</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-36859 alignright" src="https://www.comemeditare.it/wp-content/uploads/Riscrivi-il-tuo-destino.jpg" alt="Riscrivi il tuo destino" width="437" height="250" />La buona notizia è <strong>che chi fa un lavoro su di sé è più veloce a cambiare strada</strong> perché riconosce meglio che tende a cadere di spesso nello stesso tranello, ma la verità è che ogni istante è svincolato a tutti gli altri; ogni istante <strong>chi aderisce nel qui e ora aderisce a al momento in cui tutto è possibile</strong>;</p>
<p>noi però, nel qui e ora, tendiamo a essere condizionati dal passato e a proiettare il peggio del nostro passato nel nostro futuro che è spesso motivo d&#8217;ansia; quindi, temiamo che in futuro possa verificarsi un&#8217;esperienza negativa del passato.</p>
<h3>L&#8217;Importanza dell&#8217;Adesso</h3>
<p>Magari anche ampliata <strong>ci perdiamo l&#8217;unico momento in cui tutto invece può accadere, che è l&#8217;adesso</strong> e quindi sì, i condizionamenti ci sono, il passato stesso ci condiziona, ma nel qui e ora ed è questa la bella notizia: tutto può cambiare, tutto può cambiare;</p>
<p>meditare ci aiuta a cavalcare<strong> il momento eterno e sospeso che è dell&#8217;adesso</strong>, ci aiuta ad aderire all&#8217;esso e ci aiuta ad alleggerirci di tutti questi condizionamenti;</p>
<p>non dico ci alleggeriamo in senso assoluto; non dico che che è così facile, quelli ci sono e condizionano pesantemente, dico però che ci possiamo alleggerire se ci portiamo appresso uno zaino pieni di sassi; il fatto di togliere due sassi, magari lì per lì non ci fai tanto caso perché lo zaino continua a essere fortemente pesante, quindi pesante;</p>
<p>immaginiamo che tutti questi sassi siano condizionamenti, però poi <strong>il fatto già di toglierne un paio oggi, un paio domani, un paio dopodomani, farà sì che, magari è l&#8217;ultimo dei nostri giorni siamo molto piu leggeri.. </strong>magari ce ne andiamo in giro ancora con tanti condizionamenti, ma non sono più gli stessi di prima;</p>
<p>di contro ci sono delle vite in cui tendiamo ad aggiungerne altri di sassi e questa è un po&#8217; la legge del Karma, per questo tendo ad associare le due cose.</p>
<h3>In conclusione: Liberarsi dai Condizionamenti è possibile</h3>
<p>Quindi, spero di aver risposto in sintesi: <strong>è vero che ci sono, sono dei condizionamenti, ma è altrettanto vero che ci possiamo affrancare da questi condizionamenti</strong>;</p>
<p>la strada migliore, da un mio punto di vista, è non quella di farci a braccio di ferro perché, e questo lo dice anche la leggera attrazione, la PNL. Perché focalizzarci su quello che non ci piace tende a radicare se ti dicessi di non pensare un elefante Rosa ti viene in mente un elefante Rosa;</p>
<p>dobbiamo voltare pagina, <strong>per voltare pagina è utile vederli questi condizionamenti;</strong> non cercare di voler cambiare ciò che non ci piace facendoci il braccio di ferro, ma <strong>capendo quali sono gli schemi che ci spingono a comportarci in quel modo perché a quel punto andiamo alla radice del problema ed estirpo per sempre un problema</strong>.</p>
<p>Buddha parlava di Nirvana, che significa <em><strong>cessazione</strong></em>; non è un luogo ideale dove andare che nega la realtà dove siamo, s<strong>ignifica semplicemente smettere di stringere in mano quei Carboni ardenti che tanto ci fanno soffrire;</strong> basta aprire la mano, guardare con consapevolezza cosa stringiamo e a quel punto cadono da soli;</p>
<p>quindi, l&#8217;azione non è quello di fare a braccio di ferro, di stringere fortemente qualcosa, ma al contrario di lasciare andare, di <strong>conoscere</strong> però non è un gettare via: <strong>è un lasciare andare.</strong></p>
<p><strong> È un osservare</strong> è la la chiave è la consapevolezza E perché ci sia consapevolezza ci deve essere <em><strong>equanimità</strong> </em>Ovvero la capacità di accogliere i fatti belli come i fatti brutti e cercare di trarre comprensione anche da quelli brutti proprio per evitare di ricadere sempre nella stessa buca del marciapiede.</p>
<h3>Trovi la Pratica dell&#8217;equanimità o equilibrio (Upekkha) nel corso sulle 4 Dimore Sublimi:<br />
<a href="https://www.comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/">https://www.comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/</a></h3>
<h2><a id="video"></a>Guarda il Video – Questo articolo è la trascrizione del Video</h2>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/kMdpIHMZSEs?si=8Uxq_-XvGsmnzFlg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="hAps0Hc89a"><p><a href="https://comemeditare.it/meditazione/come-cancellare-i-condizionamenti-karmici/">Come cancellare i condizionamenti karmici</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Come cancellare i condizionamenti karmici&#8221; &#8212; Come Meditare" src="https://comemeditare.it/meditazione/come-cancellare-i-condizionamenti-karmici/embed/#?secret=aUoP9XOyck#?secret=hAps0Hc89a" data-secret="hAps0Hc89a" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>qui trovi il corso base di meditazione vipassana:<br />
</strong><a href="https://www.comemeditare.it/vipassana/"><strong>www.comemeditare.it/vipassana</strong></a></p>
<p><strong>qui trovi il corso avanzato di consapevolezza:<br />
</strong><a href="https://www.comemeditare.it/corsoavanzato"><strong>www.comemeditare.it/corsoavanzato</strong></a></p>
<p><strong>qui trovi il corso &#8220;meditazione per indaffarati&#8221; 7 minuti al giorno per una vita serena e consapevole</strong><strong><br />
</strong><a href="http://www.meditazioneperindaffarati.it">www.meditazioneperindaffarati.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>cosa succede nel cervello quando si medita</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/cosa-succede-nel-cervello-quando-si-medita/</link>
					<comments>https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/cosa-succede-nel-cervello-quando-si-medita/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2023 11:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benefici Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[benefici]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://comemeditare.it/?p=36220</guid>

					<description><![CDATA[<p>cosa succede nel cervello quando si medita scopri: Plasticità Cerebrale: Come la meditazione modifica e migliora la struttura del cervello. Neurotrasmettitori e Benessere: L&#8217;influenza della</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/cosa-succede-nel-cervello-quando-si-medita/">cosa succede nel cervello quando si medita</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>cosa succede nel cervello quando si medita</h1>
<p>scopri:</p>
<ul>
<li><strong>Plasticità Cerebrale</strong>: Come la meditazione modifica e migliora la struttura del cervello.</li>
<li><strong>Neurotrasmettitori e Benessere</strong>: L&#8217;influenza della meditazione sui neurotrasmettitori positivi e negativi.</li>
<li><strong>Onde Cerebrali e Stati di Coscienza</strong>: Esplorazione delle diverse onde cerebrali attivate durante la meditazione.</li>
<li><strong>Il Bardo Tibetano e la Meditazione</strong>: Comprendere i concetti di Bardo e come la meditazione ci permette di navigare diversi stati di coscienza.</li>
<li><strong>Benefici a Lungo Termine</strong>: Come la meditazione influisce positivamente sulla salute mentale e fisica.</li>
<li><strong>Meditazione per la Gestione delle Emozioni</strong>: Utilizzare la meditazione per migliorare la consapevolezza di sé e gestire l&#8217;ansia.</li>
<li><strong>Meditazione Come Strumento Quotidiano</strong>: Pratiche e tecniche per incorporare la meditazione nella vita di tutti i giorni.</li>
</ul>
<p><strong><i>questo video è stato estrapolato da una sessione del </i></strong><a href="https://comemeditare.it/proposta/" target="_blank" rel="noopener"><b><i>Come Meditare Coaching</i></b></a><em> qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: </em><a href="http://www.comemeditarecoaching.it" target="_blank" rel="noopener"><em><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;">http://www.comemeditarecoaching.it</span></em></a></p>
<h2>Guarda il video &#8211; cosa succede nel cervello quando si medita</h2>
<p>o continua sotto per leggerne la trascrizione<br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/lT8Qz8_7kgc?si=v6Q95TV7IzrYZFbg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><span id="more-36220"></span></p>
<h2>La Plasticità del Cervello e l&#8217;Effetto della Meditazione</h2>
<p>Cosa succede nel <strong>cervello</strong> quando si <strong>medita</strong>?</p>
<p>Ora le ricerche scientifiche sull&#8217; impatto della <strong>meditazione sulle funzioni cerebrali</strong> sono tantissime.</p>
<p>Dovrei dirti quali sono le ricerche, che cosa hanno fatto e che cosa hanno scoperto. Vado un pochino a memoria e dico che, innanzitutto, ecco, il cervello è <strong>plastico</strong>, c&#8217;ha una sua <strong>plasticità</strong>, e questa plasticità può mutare.</p>
<p><strong>Il cervello ha questa caratteristica: se lo usi funziona, se non lo usi si impigrisce</strong>, diciamola così. Certe connessioni neuronali funzionano nella misura in cui le si stimolano, le si allenano. <strong>La meditazione crea tante connessioni neuronali.</strong></p>
<p>Tra l&#8217;altro, crea una cosa abbastanza rara, <strong>una connessione tra i due emisferi, destro e sinistro</strong>, che normalmente agiscono in modo isolato: quando è acceso uno è spento l&#8217;altro e viceversa.</p>
<p>C&#8217;è spesso un&#8217;attività della <strong>corteccia prefrontale</strong> e una minore uso dell&#8217;<strong>amigdala</strong>, dove spesso si leggono gli aspetti più stressanti.</p>
<h2>Neurotrasmettitori e Onde Cerebrali in Meditazione</h2>
<p>I neuroni sono cellule con filamenti lunghissimi che creano delle connessioni neuronali, cioè un filamento che si chiama <strong>sinapsi</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-36221 alignleft" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Effetti-della-meditazione-sulla-mente.jpg" alt="Effetti della meditazione sulla mente" width="300" height="300" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Effetti-della-meditazione-sulla-mente.jpg 300w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Effetti-della-meditazione-sulla-mente-25x25.jpg 25w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un filamento del neurone, tecnicamente, diciamo, che tocca, in realtà non tocca, comunque si connette con un&#8217;altra sinapsi, con un altro filamento, e di un altro neurone, e creano una catena così, passano le informazioni.</p>
<p>Queste informazioni passano attraverso delle sostanze dette <strong>neurotrasmettitori</strong>, che appunto passano un&#8217;informazione da una cellula all&#8217;altra.</p>
<p>Questi neurotrasmettitori possono essere dei neurotrasmettitori negativi, legati per esempio allo stress, dei neurotrasmettitori positivi, legati per esempio al buon umore.</p>
<p>Alla meditazione e altre attività, la meditazione normalmente inibisce i neurotrasmettitori negativi a favore dei neurotrasmettitori positivi, incluso <strong>un neurotrasmettitore particolare che è la DEA</strong>, che è uno <strong>stabilizzatore dell&#8217;umore</strong>, perché riequilibra quando ci sono degli sbalzi di umore, degli eccessi di un neurotrasmettitore rispetto a ad altri, insomma, quando ci sono, stabilizza.</p>
<p>Calcola che i neurotrasmettitori sono anche quelli che noi abbiamo, <strong>produciamo spontaneamente</strong>, che comunque vengono anche sintetizzati in laboratorio e vengono offerti come <strong>psicofarmaci</strong>.</p>
<p>Eh, però noi, diciamo, abbiamo in modo naturale dei neurotrasmettitori. Quindi, a livello di neurotrasmettitori, non entro troppo in particolari, eh, ce ne sono diversi, la meditazione sviluppa quelli positivi.</p>
<h2>Il Bardo Tibetano e la Coscienza in Meditazione</h2>
<p>Torniamo ai <strong>Benefici della meditazione sul cervello</strong>: è stato verificato che per esempio su dei praticanti di meditazione di lungo raggio ci fosse addirittura un <strong>inspessimento della materia grigia</strong>, cioè del cervello, ovvero il cervello diventa più grosso per chi medita, proprio perché ha una sua plasticità. Ovviamente più di tanto può diventare, parliamo di 1 millimetro.</p>
<p>Se ci pensi 1 millimetro non è così poco. Il punto e che stiamo parlando di reali <strong>cambiamenti neurologici durante la meditazione</strong>.</p>
<p>Però che cosa succede per esempio a livello se io metto un <strong>elettroencefalogramma</strong> a un praticante di meditazione?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36222" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Come-la-meditazione-modifica-la-struttura-del-cervello.jpg" alt="Come la meditazione modifica la struttura del cervello" width="770" height="300" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Come-la-meditazione-modifica-la-struttura-del-cervello.jpg 770w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Come-la-meditazione-modifica-la-struttura-del-cervello-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></p>
<p>Anzi, a una persona normale, eh, che appunto si sviluppano delle <strong>onde cerebrali</strong>, ne parlavo prima. Mh, normalmente quando siamo in uno stato di tensione, di attivazione, di stress, ci sono le onde gamma.  parliamo di 30-42 Hz. M, poi c&#8217;è un&#8217;attività Beta, che sta tra i 14 e i 30 Hz, che è l&#8217;attività mentale di veglia. Quindi non siamo stressati, siamo svegli, consapevoli, non troppo tranquilli, ma non troppo agitati. Poi ci sono le onde alfa, tipiche dello stato meditativo, anzi, lo stato meditativo può andare anche più a fondo, più profondamente.</p>
<ul>
<li><strong>Onde Gamma (γ):</strong> 30-42 hertz, associati alla tensione.</li>
<li><strong>Attività Beta (β):</strong> 14-30 hertz, corrispondenti alla veglia e all&#8217;attività mentale.</li>
<li><strong>Onde Alfa (α):</strong> 8-13,9 hertz, tipiche della veglia rilassata.</li>
<li><strong>Onde Theta (θ):</strong> 4-7,5 hertz, legate al sonno leggero.</li>
<li><strong>Onde Delta (δ):</strong> 1-3,9 hertz, caratteristiche del sonno profondo.</li>
</ul>
<p>Anche lo stato ipnotico, però diciamo normalmente si attestano intorno alle onde alfa, che sono 8-13,9 Hz, che è appunto una veglia molto rilassata.</p>
<p>È anche uno stato di sonno, cioè cominciamo a ad andare in quella confine in cui non siamo svegli del tutto, ma non siamo ancora addormentati, sappiamo di esserci, non ci siamo ancora persi, questo quando ci addormentiamo.</p>
<p>Ma <strong>la meditazione ci permette di stare in quello stato senza perderci, pienamente consapevoli.</strong> E anche l&#8217;ipnosi, le onde theta sono da 4 a 7,5 Hz, ed è il sonno leggero. E poi ci sono le le onde Delta, le onde Delta da 1 a 3,9 Hz, che è il sonno profondo. Queste sono state scoperte dopo.</p>
<p>Diciamo che è un un uno stato di profonda presenza, uno stato nudo della coscienza, uno stato di grande profondità.  Ed è appunto quello del sonno profondo.</p>
<p>Noi in quello stato è difficile dire che siamo consapevoli di noi stessi, lo dicevo prima, in quello stato è difficile essere consapevoli, ma non è impossibile, può capitare in meditazione, i<strong>n certe meditazioni molto profonde, e in certe ipnosi molto profonde, di poter sfiorare per dei momenti, e di passare dalla dall&#8217;Alfa al theta.</strong></p>
<p>E persino ci sono dei rari casi in cui si è potuto evidenziare anche in uno stato comunque di presenza anche delle onde Delta, che sono assai rare.</p>
<p>Comunque, ecco quindi che <strong>la meditazione ci permette di attraversare degli stati di coscienza assolutamente diversi</strong>.</p>
<p>I tibetani parlano di Bardo. No, il libro, il famoso libro tibetano dei morti si chiama Bardo, Bardo todol, Bardo tos, tos dool, groll. In realtà, però, molti lo chiamano Bardo e basta.</p>
<p>Bardo, che cos&#8217;è? Per molti si intende un intervallo di tempo che va dal momento della morte all&#8217;al di là.</p>
<p>In realtà, no, lo dicevo prima, le fasi di stati di coscienza nell&#8217;aldi la sono tre, tre bardo, perché coincidono a tre fasi di coscienza diverse.</p>
<p>Attenzione, il Bardo per i tibetani, o sono quattro o sono sei, i tutto.</p>
<p>Eh, però tre riguardano la morte,</p>
<p>uno riguarda il momento in cui mi abbandono, proprio come <strong>abbandonarsi al sonno</strong>;</p>
<p>uno di profonda connessione, profondissima, che equivalere quindi al <strong>sonno profondo</strong>, simile al momento in cui siamo nella luce divina;</p>
<p>e poi c&#8217;è <strong>il sogno</strong>, il sonno più leggero, che spesso noi, quando, quando per esempio abbiamo dei sogni, siamo in una in un sonno molto leggero, cioè svegliarsi un attimo quando sogniamo. È molto facile perché risaliamo.</p>
<p>E bene, in meditazione noi possiamo attraversare tutti questi, tant&#8217;è che il quarto, quindi, questi sono i tre che riguardano la morte, e poi c&#8217;è il Bardo della vita, che va dal momento in cui nasciamo al momento in cui cui abbandoniamo il corpo, il corpo fisico e mentale.</p>
<p>Poi il 4 è quello della vita ordinaria e non riguarda più l&#8217;al di là.</p>
<p>c&#8217;è chi distingue ulteriormente il Bardo della vita, affermando che allo stato di coscienza ordinario in vita ve ne sono altri due.</p>
<p>Uno è quello del <strong>sogno</strong> e uno è quello della <strong>meditazione</strong>, quindi sono due stati di coscienza diversi.</p>
<p>Lo stato del sonno è simile appunto al sogno leggero, lo stato della meditazione va dal sonno leggero, ma può andare anche molto, molto più in profondità, molto, molto più in profondità.</p>
<h2>Studi scientifici sulla meditazione e il cervello</h2>
<p>Quindi ecco che a livello cerebrale succedono veramente tante le cose, le ricerche su il cervello, la meditazione, le neuroscienze stanno sperimentando, facendo sempre scoperte sempre più interessanti, e ed è un capitolo aperto, cioè non posso assolutamente ritenere che questa possa essere una risposta esaustiva, pienamente.</p>
<p>Anche perché sarebbe una risposta che dovrebbe essere aperta, perché qui le ricerche sono continue. Ma sono tutte estremamente interessanti e addirittura sorprendenti.</p>
<p>Calcola che è stato anche verificato che, sempre da una ricerca, mi pare del del di due università americane, dello Yelle, del Massachusetts University, che hanno anche verificato che un praticante di meditazione vive più a lungo.</p>
<p>Mi piace pensare che recuperiamo il tempo che in cui stiamo seduti a meditare, ma non è tanto quello che secondo me la fa fa veramente la differenza, ma è lo <strong>stare bene: staimo parlando quindi anche degli effetti della meditazione sulla mente</strong>.</p>
<p>Eh, che è quello che produce veramente la meditazione, riuscire a essere presenti a se stessi e <strong>stare bene</strong>.</p>
<p>Comunque, insomma, succedono tante cose e, a livello cerebrale, la meditazione induce cambiamenti significativi.</p>
<p>Per esempio, è stato dimostrato che la meditazione può ridurre il livello di <strong>stress</strong>, migliorare la <strong>concentrazione</strong> e persino aumentare la <strong>materia grigia</strong> nel cervello. Questi cambiamenti non sono solo temporanei, ma possono avere effetti a lungo termine sulla <strong>salute</strong> e sul <strong>benessere generale</strong>.</p>
<h2>Benefici della Meditazione per il Benessere Mentale</h2>
<p>La meditazione non è solo una pratica spirituale, ma è anche un potente strumento per il <strong>benessere mentale</strong>. Attraverso la meditazione, possiamo imparare a gestire meglio le nostre <strong>emozioni</strong>, a ridurre l&#8217;<strong>ansia</strong> e a migliorare la nostra capacità di <strong>concentrazione</strong>. Inoltre, la meditazione può aiutare a sviluppare una maggiore <strong>consapevolezza di sé</strong> e una maggiore comprensione delle nostre reazioni emotive.</p>
<h2>Meditazione e salute mentale</h2>
<p>In conclusione, la meditazione offre numerosi benefici per la <strong>salute del cervello</strong> e del <strong>benessere generale</strong>. È uno strumento accessibile a tutti, che può essere praticato in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Che si tratti di meditazione guidata, di <strong>mindfulness</strong> o di tecniche di <strong>respirazione</strong>, ci sono molte modalità diverse per iniziare a meditare e sperimentare i suoi benefici.</p>
<p><strong>qui trovi il corso base di meditazione vipassana:<br />
</strong><a href="https://comemeditare.it/vipassana/"><strong>www.comemeditare.it/vipassana</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/cosa-succede-nel-cervello-quando-si-medita/">cosa succede nel cervello quando si medita</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
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		<title>In che modo si “nasconde” l’osservatore</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/in-che-modo-si-nasconde-losservatore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 11:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benefici Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Svelare il Potere dell&#8217;Osservatore: Il Segreto della Presenza Mentale&#8221; in questo articolo scopri: &#8220;Ritorno alla Dimensione dell&#8217;Osservatore: Trova la Tua Vera Natura.&#8221; &#8220;Risveglio nella Meditazione:</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/in-che-modo-si-nasconde-losservatore/">In che modo si “nasconde” l’osservatore</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong> &#8220;Svelare il Potere dell&#8217;Osservatore: Il Segreto della Presenza Mentale&#8221;</strong></h1>
<p>in questo articolo scopri:</p>
<ul>
<li>&#8220;Ritorno alla Dimensione dell&#8217;Osservatore: Trova la Tua Vera Natura.&#8221;</li>
<li>&#8220;Risveglio nella Meditazione: <strong>La Chiave per Essere Presenti.</strong>&#8220;</li>
<li>&#8220;Essere<strong> Protagonisti della Propria Vita</strong>: Sii Consapevole e Risvegliato.&#8221;</li>
<li>&#8220;L&#8217;Essenza della Consapevolezza: <strong>Liberati dal &#8216;Corpo di Dolore&#8217;</strong>.&#8221;</li>
<li>&#8220;Oltre il Sogno:<strong> L&#8217;Osservatore Come Guida al Risveglio.&#8221;</strong></li>
<li>&#8220;Meditazione e Consapevolezza: L&#8217;Allenamento dell&#8217;Osservatore.&#8221;</li>
<li>&#8220;Il Potenziale dell&#8217;Osservatore: Sempre a Portata di Mano.&#8221;</li>
<li>&#8220;<strong>La Realtà Oltre le Illusioni:</strong> L&#8217;Osservatore nella Nostra Vera Natura.&#8221;</li>
<li>&#8220;<strong>I Tre Pilastri della Consapevolezza</strong>: Sviluppa la Tua Luce Interiore.&#8221;</li>
</ul>
<p>Tutto inizia da questa domanda:<span id="more-36143"></span></p>
<blockquote><p>“Durante la giornata <strong>in che modo si “nasconde” l’osservatore</strong> [nasconde, giustamente, è messo tra virgolette n.d.Claudio]; <strong>come mai scompare totalmente per la gran parte del tempo? </strong>E come interagisce con noi, essendo lui sempre presente anche se non consapevolmente a noi?”</p></blockquote>
<p style="text-align: center;" align="center"><a href="#video">clicca qui per andare alla versione video</a><em> o continua la lettura</em></p>
<h2>L’osservatore sempre presente.</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-36146 alignright" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Osservatore-in-meditazione.png" alt="Osservatore-in-meditazione" width="300" height="300" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Osservatore-in-meditazione.png 300w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Osservatore-in-meditazione-25x25.png 25w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’osservatore è sempre presente.</p>
<p>Quando noi siamo distratti,<strong> l’osservatore è distratto, ma c’è, non è perso</strong>.</p>
<p>Possiamo dire che ci “perdiamo” in mille pensieri, e che ci distraiamo, ma <strong>il potenziale dell’osservatore è sempre dentro di noi</strong>, perché è la nostra matrice.</p>
<p>È il nostro corpo nudo.</p>
<p>Poi <strong>lo possiamo vestire con tante cose:</strong> è la luce del proiettore prima di metterci la pellicola in mezzo.</p>
<p>Mentre passa la pellicola noi non la luce la possiamo intuire, ma non la vediamo, <strong>vediamo le forme che si muovono (i mille pensieri sono come i fotogrammi della pellicola); ma l’osservatore è sempre lì.</strong></p>
<p><strong>Basta fermarci un attimo a osservare</strong> – anche la stessa pellicola che scorre (e quindi i nostri stessi pensieri) – per ritornare nella dimensione dell’osservatore.</p>
<p>Quando noi sogniamo, non smettiamo di esistere: smettiamo di essere consapevoli nel modo ordinario in cui siamo consapevoli, perché ci perdiamo nel sognare; sì, ma è un attimo risvegliarci alla nostra vera natura.</p>
<h2><strong>Essere Protagonisti della Propria Vita</strong></h2>
<p>E così il risveglio è sempre a portata di mano, anche in una stessa sessione di meditazione: <strong>ogni volta che mi accorgo che stavo pensando,</strong> magari proprio nel momento di maggiore frustrazione, proprio quando ero perso nei pensieri e “non ci pensavo” che stavo pensando (non ne ero consapevole: stavo pensando!), e allora mi accorgo e mi dico: <strong>“Oh, cavolo, stavo pensando, volevo meditare e invece ero distratto”.</strong></p>
<p>Ecco, in quel preciso momento <strong>è l’osservatore che parla</strong>, e proprio allora sei protagonista della tua vita: sei risvegliato.</p>
<p>In quel preciso momento sei nella dimensione dell’essere, <strong>non c’è il “corpo di dolore”</strong>.</p>
<p><strong>Anche quando io osservo me stesso che sta nel corpo di dolore</strong>, e che sta soffrendo per qualche motivo, nel momento in cui io lo sto osservando, <strong>quella parte di me che osserva non prova dolore.</strong></p>
<p>Poi, la parte di me che sta dentro, lei sì, prova dolore, <strong>ma già quel dolore acquisisce un’altra forma</strong>, smette di essere qualcosa con cui faccio a braccio di ferro, smettendo di dare energia a quel corpo di dolore.</p>
<h2><strong>L&#8217;Accesso all&#8217;Osservatore</strong></h2>
<p>Quindi hai avuto un ottimo intuito quando dici che l’osservatore è sempre presente.</p>
<p><strong>E dove va?</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-36144" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/la-luce-interna-dellosservatore-in-meditazione.png" alt="" width="300" height="171" />Come potenziale è sempre lì: <strong>anche quando siamo fuori di noi</strong> (mi ha sempre colpito questa espressione: “Ero fuori di me”, si può anche uccidere quando non siamo in noi, dove eravamo in quel momento?), anche quando siamo fuori di noi, in ogni momento,<strong> possiamo sempre richiamare l’osservatore.</strong></p>
<p>Per questo meditiamo.</p>
<p><strong>Che cosa facciamo in meditazione?</strong></p>
<p>Ci alleniamo proprio ad attivare l’osservatore: <strong>mille volte ci distraiamo, mille volte – accorgendoci di essere distratti – riattiviamo l’osservatore.</strong></p>
<p>Quindi dov’è l’osservatore?</p>
<p>È sempre a portata di mano, perché è la nostra matrice.</p>
<h2><strong>I Tre Pilastri per Attivare l&#8217;Osservatore</strong></h2>
<p><strong>Dov’è Claudio quando sogna di essere un certo Garcia</strong>, e quindi sta vivendo l’esperienza di <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-36145" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/i-tesori-della-meditazione.png" alt="i tesori della meditazione" width="300" height="172" />Garcia ed è perso totalmente nel sogno di Garcia?</p>
<p><strong>Mentre credo di essere Garcia, Claudio non mi pare proprio che esista: sono Garcia</strong>, sto sognando di esserlo e quindi lo sono.</p>
<p><strong>Ma non è vero, io sono Claudio che sta sognando: Garcia è solo un’illusione.</strong></p>
<p>Noi siamo persi nei pensieri, e <strong>i pensieri cosa sono se non illusioni?</strong></p>
<p>Sono fantasie.</p>
<p>Quando siamo persi nei pensieri, l’osservatore (apparentemente) non c’è, ma <strong>esattamene come Claudio non smette di essere Claudio anche quando sta sognando di essere Garcia, l’osservatore non smette mai di essere presente.</strong></p>
<p>Perché è la nostra vera natura: è la luce bianca del proiettore su cui vengono passate mille immagini.</p>
<h2><strong>I Tre Pilastri della Consapevolezza</strong></h2>
<p>Come si riattiva?</p>
<p>Con<strong> retto sforzo, pazienza, meditazione, buoni propositi,</strong> una vita moralmente corretta; tutte queste cose, ci aiutano.</p>
<p>Ci sono<strong> tre grossi pilastri</strong> che Buddha suddivide in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nobile_Ottuplice_Sentiero" target="_blank" rel="noopener">otto sentieri</a>, ma che alla fine sono tutti riconducibili a questi tre pilastri fondamentali:</p>
<ol>
<li>una retta <strong>visione</strong> delle cose (quindi saggezza);</li>
<li>un <strong>comportamento</strong> moralmente corretto (non fare il male degli altri, e fare piuttosto del bene);</li>
<li>la <strong>meditazione</strong>;</li>
</ol>
<p>Sono queste le tre qualità principali che ci aiutano a riattivare l’osservatore e ad alimentarlo sempre di più, in modo tale da spostare sempre di più la nostra coscienza dalle distrazioni alla presenza.</p>
<p>E quindi all’osservatore: la nostra vera natura.</p>
<p>L&#8217;Osservatore dentro di te <strong>è la luce che guiderà ogni passo verso la tua vera natura</strong> e la consapevolezza piena.<strong> La Presenza è il regalo più prezioso che puoi offrire a te stesso e al mondo circostante</strong>.</p>
<p>Che la tua vita sia un faro e buon cammino verso la tua autentica essenza!</p>
<p>Adesso se vuoi allenare e aumentare il potere della Consapevolezza dentro di te ti consiglio questo corso avanzato di consapevolezza:<br />
<a href="https://comemeditare.it/corsoavanzato" target="_blank" rel="noopener"><em>https://</em><em><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;">www.comemeditare.it/corsoavanzato</span></em></a></p>
<h2><a id="video"></a>Guarda il Video &#8211; <strong>Svelare il Potere dell&#8217;Osservatore: Il Segreto della Presenza Mentale</strong></h2>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/jK0u3uU13aw?si=n6fuDr4LximFixjJ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Potere delle Sensazioni: Come I Nostri Pensieri Plasmano la Nostra Realtà&#8221;</title>
		<link>https://comemeditare.it/buddhismo/il-potere-delle-sensazioni-come-i-nostri-pensieri-plasmano-la-nostra-realta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 10:57:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Potere delle Sensazioni: Come i Nostri Pensieri Plasmano la Nostra Realtà&#8221; ovvero: &#8220;La Mente e i Sensi: Un Viaggio nell&#8217;Aggregazione dell&#8217;Esperienza Umana&#8221; &#8220;Buddismo e</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/buddhismo/il-potere-delle-sensazioni-come-i-nostri-pensieri-plasmano-la-nostra-realta/">&#8220;Il Potere delle Sensazioni: Come I Nostri Pensieri Plasmano la Nostra Realtà&#8221;</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>&#8220;Il Potere delle Sensazioni: Come i Nostri Pensieri Plasmano la Nostra Realtà&#8221;</h1>
<p>ovvero:</p>
<ul>
<li>&#8220;La Mente e i Sensi: Un Viaggio nell&#8217;Aggregazione dell&#8217;Esperienza Umana&#8221;</li>
<li>&#8220;Buddismo e Psicologia: <strong>Come le Sensazioni Guidano la Nostra Coscienza&#8221;</strong></li>
<li><strong>&#8220;Sensazioni, Pensieri e Karma:</strong> Il Ciclo Infinito dell&#8217;Esistenza&#8221;</li>
<li>&#8220;Scoprire il Tuo Sé: Come il Pensiero e le Sensazioni Definiscono Chi Sei&#8221;</li>
<li>&#8220;Sintonizzati con il tuo vero sé e scopri un nuovo livello di pace interiore attraverso la comprensione dei cinque aggregati.&#8221;</li>
<li>&#8220;Affronta la tua esistenza con chiarezza e consapevolezza, usando la <strong>visione del sè come bussola per guidarti verso la realizzazione personale.&#8221;</strong></li>
</ul>
<h2>Guarda il Video &#8211; &#8220;Il Potere delle Sensazioni: Come I Nostri Pensieri Plasmano la Nostra Realtà&#8221;</h2>
<p>oppure continua a leggerne la trascrizione sotto:</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/ftwf_NcS8MU?si=4dxcEF4tB8KhZekm" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><span id="more-36057"></span></p>
<p>La riflessione nasce da questa domanda:</p>
<p>In una lezione nel<a href="http://www.comemeditarecoaching.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"> Come Meditare Coaching</a>, hai detto più o meno questo concetto: <strong>ogni cosa che è nell&#8217;intelletto passa sempre prima per i sensi</strong>. <em>[Non è esattamente quello che ho detto, ma ha il suo perché.]</em> Quello che a me sembra che capiti anche il contrario, e cioè che <strong>il pensiero genera risposte sensoriali</strong>. <em>[Esatto. È vero, sotto forma di emozioni o sensazioni corporee.]</em> Puoi spiegarmi meglio il concetto?</p>
<h2>Il Concetto del Sè nel Buddismo</h2>
<p>Sì, è un processo che viene spiegato molto bene anche nel Buddismo. Da un punto di vista del Buddismo, quello che noi percepiamo come un Sé, come io, come Claudio, <strong>non esiste in senso assoluto</strong>. Esiste in relazione agli altri, all&#8217;ambiente, ai fenomeni, in relazione a tante cose, ma soprattutto si costituisce attraverso <strong>l&#8217;aggregazione, la messa insieme di cinque elementi chiamati appunto: <em>cinque aggregati</em></strong><em>.</em> Uno è il corpo. Mh, uno è il corpo, gli altri quattro sono aspetti sottili, sono aspetti della mente. Vediamoli assieme.</p>
<h2>Capire i 5 aggregati psicofisici con l&#8217;esempio della Penna</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-36063 alignleft" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/il-cammino-della-coscienza.png" alt="il-cammino-della-coscienza" width="437" height="250" />Mh, facciamo un esempio per capirci meglio: il mio occhio vede una penna. La penna e l&#8217;occhio sono aspetti fisici, sono corporei, <strong>esistono fisicamente.</strong></p>
<p><strong>Nel momento esatto in cui il corpo della penna entra in contatto con la vista &#8211; </strong>attraverso la vista entra in contatto col mio occhio fisico- succedono una serie di cose.</p>
<p><strong>Due in particolare succedono subito, ce ne accorgiamo subito</strong>: una è <strong>riconosco che è una penna</strong>. Che cos&#8217;è questa penna?</p>
<p>Riconoscerla come una penna è un&#8217;idea preconcetta che esisteva già dentro la mia mente. Non potrei riconoscere che è una penna se non avessi già conosciuto altre penne. <strong>Avrei dovuto indagare e capire che cos&#8217;è, invece</strong>.</p>
<p><strong>Come vedo una penna subito, scatta in me un&#8217;idea</strong>. Attenzione, questa idea è del passato. <strong>È un&#8217;idea astratta e non è un&#8217;idea legata strettamente a questa penna, a questa nuova esperienza</strong>. È un&#8217;idea astratta preconcetta, legata al passato dentro di me. <strong>Chiamiamolo: <em>preconcetto</em></strong>.</p>
<h2>Il Processo di Percezione</h2>
<p><strong>Però, questa, ho saltato un passaggio</strong>. L&#8217;ho saltato deliberatamente perché ti ho detto che sono vicini. Due, ma prima ancora che <strong>la mia parte cognitiva mi dice mi suggerisce che è una penna</strong>.</p>
<p>Subito, subito mi accorgo che questa penna, se è piacevole, <strong>succederanno delle cose</strong>. Se è piacevole, <strong>ne succederanno altre</strong>. Se è una sensazione neutra, ancora altre. Quindi, quello che succede subito è che io ho <strong>una reazione, un meccanismo di nasce in me una sensazione che sia piacevole che sia spiacevole o che sia neutra</strong>.</p>
<h2>L&#8217;Aggregazione degli Elementi</h2>
<p><strong>Quindi, oggetto fisico, sensazione e preconcetto, e sono già tre aggregati</strong>. Torniamo alla sensazione. <strong>Supponiamo nel nostro esempio che questa penna mi piaccia</strong>. Quindi, <strong>la sensazione che avrò dentro di me è piacevole</strong>.</p>
<p>Questo innesca dei <strong>meccanismi automatici karmici meccanici:</strong> se è piacevole io vorrò andare ad afferrare quella penna la vorrò fare mia; se sto meditando vorrò smettere c&#8217;avrò una tentazione di alzarmi ed andare dalla penna, ad esempi,o e questi sono dei <strong><em>processi karmici</em></strong> che è il quarto aggregato.</p>
<h2>Il Ruolo della Coscienza</h2>
<p><strong>L&#8217;ultimo aggregato è la coscienza</strong>. Cioè, questo modo, modus operandi, questi quattro elementi messi insieme creano e viziano un modo di essere che è <strong>la mia coscienza</strong>. Creano e viziano anche le mie esperienze successive, <strong>i miei preconcetti, le mie etichette preesistenti che vieran quindi anche il corpo che andrò a fare n una prossima vita eccetera eccetera</strong>.</p>
<h2>I 5 Aggregati psicofisici in sintesi</h2>
<p>Ricapitolando ecco i 5 aggregati psicofisici elencati &#8220;a parole mie&#8221;: i buddhisti usano parole diverse, chiedo perdono ai puristi della mia esemplificazione ma aiuta a chiarire la dinamica: che è quello che ci interessa:</p>
<ol>
<li>il <strong>corpo</strong> che i buddhisti chiamano più correttamente: <em>Forma</em></li>
<li>le <strong>Sensazioni</strong>: ovvero &#8220;mi piace, non mi piace, mi è indifferente&#8221;</li>
<li>le etichette o <strong>Preconcetti</strong> che i buddhisti chiamano <em>Percezioni o interpretazioni mentali<br />
</em></li>
<li>i <strong>Processi karmici</strong> ovvero quelli schemi di pensiero e comportamenti chiamati anche <em>formazioni mentali</em></li>
<li>la <strong>Coscienza</strong> derivante da tutto ciò</li>
</ol>
<h2>La Ruota delle Esistenze</h2>
<p>Poi la studierai perché sei nel come meditare coaching e c&#8217;è una o più lezioni sulla ruota dell&#8217;esistenza, e vedrai che ci sono 12 anelli di coproduzione condizionata che spiegano come <strong>noi </strong><strong>proprio </strong><strong>attraverso questi meccanismi ci riagganciamo a una prossima esistenza</strong> partendo proprio <strong>da una coscienza che si è formata nell&#8217;ignoranza</strong> e che tende a voler reiterare a continuare a fare un processo.. e nel processo c&#8217;è proprio questo: Ci sono i sensi che producono sensazioni.</p>
<p>I sensi non sono cinque da un punto di vista buddista, sono sei perché il sesto senso è il pensiero. Quindi hai ragione<strong> il pensiero produce sensazioni anche un pensiero produce sensazioni piacevoli spiacevole e neutre.</strong></p>
<h2>In Sintesi</h2>
<p>Quindi, spero di aver fatto chiarezza su come, da una parte,  tutto è nell&#8217;intelletto e tutto passa anche attraverso le sensazioni.</p>
<p>La coscienza nasce da una errata, o meglio limitata, percezione della Realtà, filtrata dai sensi; ma poi, una volta formatasi, tende a viziare le esperienze successive. Una coscienza che ci spinge ad avere schemi di pensiero che tendono a ripetersi, producono -in effetti- a loro volta <strong>sensazioni</strong>.</p>
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