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	<title>emozioni Archives - Come Meditare</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 29 Jan 2024 17:28:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>emozioni Archives - Come Meditare</title>
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		<title>meditazione ansia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 14:49:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>meditazione ansia scopri: l’ansia e la paura l’esempio dell’esame a scuola cio che è imminente è “qui ed ora”? la definizione di: Paura meditazione ansia e attacchi di panico: soluzioni cosa fare durante un attacco di ansia? La paura della paura il potere del respiro addominale il trucco della verbalizzazione e molto altro.. Ecco la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>meditazione ansia</h1>
<p>scopri:</p>
<ul>
<li>l’ansia e la paura</li>
<li>l’esempio dell’esame a scuola</li>
<li>cio che è imminente è “qui ed ora”?</li>
<li>la definizione di: Paura</li>
<li>meditazione ansia e attacchi di panico: soluzioni</li>
<li>cosa fare durante un attacco di ansia?</li>
<li>La paura della paura</li>
<li>il potere del respiro addominale</li>
<li>il trucco della verbalizzazione</li>
<li>e molto altro..</li>
</ul>
<blockquote><p>Ecco la domanda di Giulia: “Ciao Claudio, ultimamente hai parlato di meditazione per andare oltre la paura. Hai fatto cenno anche alla meditazione per l’ansia ma vorrei saperne di più nello specifico”.</p></blockquote>
<p>guarda il video di circa 10 minuti o continua a leggerne la trascrizione:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/DlXV4yltbVs?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La meditazione è sicuramente uno degli strumenti migliori per prevenire e curare ansia e attacchi di panico.<span id="more-27061"></span></p>
<p>In realtà <strong>la matrice dell’ansia è la paura</strong>, per questo quando ho parlato di paura ne ho fatto cenno: si comporta allo stesso modo.</p>
<p>L’ansia è una forma di paura, anche se si comporta in modo leggermente diverso: all’ansia siamo forse un po’ più abituati rispetto al vivere con la paura, ma la matrice è la stessa.</p>
<p>Spesso c’è dietro un’anticipazione, un pensiero, anche se impercettibile.</p>
<p>Anche se la stessa anticipazione è in un tempo imminente comunque stiamo parlando di una fantasia.</p>
<p>Sembra strano, sembra assurdo, permettimi di esporti questa teoria. Hanno molto in comune e sono legate al mondo dei pensieri.</p>
<p>L’esempio più tipico che faccio è l’esame. Il momento in cui mi siedo davanti all’esaminatore, quando sto per essere esaminato.</p>
<p>Quello per esempio è un momento di grande ansia anche se non è ancora successo: mi sto sedendo, quindi sta per succedere.</p>
<p>Per questo è comunque un’anticipazione di una cosa imminente. Attenzione: questa cosa potrebbe succedere ma potrebbe anche non succedere.</p>
<p>Anche se viene percepita come una cosa che sta succedendo adesso, in realtà preoccuparsi rimane una questione di pre-occupazione, nel senso che io non posso pre-occuparmi, non posso occuparmi prima di qualcosa che non si è ancora verificato.</p>
<p>L’esaminatore non mi ha ancora fatto la domanda. Sto anticipando i tempi, anche se di pochissimo.</p>
<p>Il punto è che non posso curvare con la macchina prima della curva, perché andrei a sbattere. Per curvare io devo essere nella curva.</p>
<p>Posso rallentare prima, posso organizzarmi per far sì che quando sono all’esame davanti all’esaminatore io posso essere preparato.</p>
<p>In questo modo affronterò la curva nel modo più corretto possibile. Ma non posso ancora curvare. Non posso rispondere alle domande finché l’esaminatore non mi chiede qualcosa.</p>
<p>Questa è la realtà dello stato delle cose. Anche se percepisco questa cosa come imminente in realtà non c’è ancora: posso sedermi più rilassato, anche se è umano avere ansie e paure.</p>
<p><a href="//comemeditare.it/wp-content/uploads/man-114437_640.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27062 size-thumbnail" src="//comemeditare.it/wp-content/uploads/man-114437_640-250x141.jpg" alt="meditazione ansia" width="250" height="141" /></a>Hanno la stessa identica matrice, si comportano allo stesso identico modo.</p>
<p>La paura nello specifico è dovuta a qualcosa che non si conosce. Perché abbiamo paura del buio? Perché non sappiamo cosa ci sia intorno a noi.</p>
<p>Questa è una delle definizioni della paura. Ma io non posso conoscere il futuro, che ha un suo carico.</p>
<h2>Meditare e osservare se stessi</h2>
<p>Normalmente chi medita comincia a osservare se stesso. Per esempio osserva il modo in cui i pensieri ci portano nel passato e nel futuro.</p>
<p>Quando ci portano nel passato ci spingono a rimuginare sul latte versato e non ci serve molto.</p>
<p>Chi medita il futuro non può comunque risolvere un problema prima che si sia verificato. Però possiamo organizzarci, occuparci di spiare, di rallentare la macchina.</p>
<p>Possiamo fare queste cose anche se a quel punto noi non ci stiamo più preoccupando dell’esame ma ci stiamo occupando di essere preparati per il momento in cui ci sarà, ci stiamo preparando per il momento in cui affronteremo la curva, parlando dei nostri due esempi.</p>
<p><strong>Quando mi occupo di qualcosa</strong>, quando sto studiando, in quel momento <strong>non c’è ansia</strong>.</p>
<p>Quand’è che vengono ansia, paura, preoccupazione? Quando penso all’esaminatore e mi agito pensando a cosa mi chiederà.</p>
<p>Spesso c’è un pensiero che si può riconoscere, ma anche non riconoscere, perché non è sempre così evidente o automatico.</p>
<p>La <strong>meditazione ci aiuta persino ad affinare il nostro livello di attenzione</strong> e riconoscere qualche volta le cose che ci diciamo dietro. Come ad esempio “chissà che mi chiederà”.</p>
<p>Ecco più o meno come funzionano le paure e l’ansia: anticipando qualcosa che non c’è. Mi pre-occupo invece di occuparmi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Differenza tra pre-occuparsi ed occuparsi</h2>
<p>Facendo sempre l’esempio dell’esame, qual è la differenza?</p>
<p>Quando mi siedo e parte la domanda dell’esaminatore a quel punto, se ci facciamo caso, mi rilasso.</p>
<p>Resto vigile, attento, vivace ma <strong>comincio a rispondere</strong>, a inventarmi la risposta o a dare la risposta che conosco.</p>
<p>A quel punto<strong> mi sto occupando di rispondere e smetto di preoccuparmi.</strong> Le ansie calano perché sto verbalizzando, per esempio: verbalizzare è un ulteriore concetto e ci arriveremo.</p>
<p>Ecco quindi come la meditazione aiuta tantissimo in caso di ansia, sia per prevenirla che per curarla nel momento in cui emerge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>meditazione ansia e attacchi di panico: soluzioni</h2>
<p>Conosco molte persone che hanno cominciato a meditare perché soffrivano di attacchi di panico: devono molto alla meditazione.</p>
<p>Non significa che abbiano smesso di avere attacchi di panico in senso assoluto:</p>
<p>per esempio a un mio amico è tornato un attacco di panico <strong>dopo due anni</strong>, un periodo anche accettabile, rispetto a chissà quanti episodi del genere possono verificarsi nel <strong>quotidiano</strong>.</p>
<p>Non solo, ma ne è uscito anche prima ed è anche consapevole dei motivi. Mi ha raccontato che in quel periodo aveva smesso di meditare, dormiva poco, lavorava molto, conduceva quindi uno stile di vita frenetico.</p>
<p>Grazie ai suoi tanti anni di meditazione ha riconosciuto tutto questo ed è tornato a uno stile di vita più consono alle sue esigenze mentali e fisiche, dormendo di più, riposandosi di più, riportando la consapevolezza nella sua vita.</p>
<p>La meditazione è un percorso che rende tutto più salutare, spontaneo e naturale.</p>
<p>Ecco una domanda che mi rivolgono spesso e che vale la pena ricordare: cosa fare durante un attacco di ansia?</p>
<h2>cosa fare durante un attacco di ansia?</h2>
<p><strong>La respirazione addominale.</strong> La respirazione addominale: focalizzarsi non sui pensieri negativi che ci affliggono perché più lo faccio e più i pensieri creano fantasie e si entra in un loop.</p>
<p>La cosa che noti con la meditazione è la paura della paura. Il loop che normalmente abbiamo è dovuta alla paura di avere paura, di avere degli attacchi di panico.</p>
<p><strong>La paura della paura</strong> è una paura astrattissima, se ci pensiamo, ma ci fa entrare in un loop da cui non riusciamo a uscire.</p>
<p>Cominciare ad osservare cosa succede è la cosa migliore. <strong>Osserviamo il fisico e soprattutto il respiro al livello della pancia</strong>, il respiro addominale.</p>
<p>Notare come la pancia si gonfia e si sgonfia smorza tutto questo loop mentale. Consiglio di usare la respirazione addominale perché è potentissima.</p>
<p>Vi invito a farlo anche quando non si è sotto ansia o sotto attacchi di panico, normalmente, proprio per creare un’abitudine che ci ritroviamo utile in quei momenti.</p>
<p>Altra cosa è <strong>la verbalizzazione.</strong> Quando ti trovi in uno stato di agitazione dillo a chi sta accanto o scrivilo.</p>
<p>Comincia a usare questa parte cognitiva del pensiero a tuo beneficio per risintonizzarti sul come stare: “c&#8217;è ansia, c&#8217;è paura, in questo momento mi sento così”.</p>
<p>Il solo fatto di verbalizzarlo riesce a creare quella sintonia consapevole tra quello che provi e pensi mettendo il pensiero al servizio di ciò che provi.</p>
<p>Vedrai che il solo dire a qualcuno della tua ansia, della tua preoccupazione, ti aiuterà a sedimentare il livello di ansia.</p>
<p>Non sparirà ma sicuramente può aiutarti a livellarla, a renderla più vivibile, più gestibile perché sarai più in sintonia con te stesso.</p>
<p>Potrebbe sembrare un’ammissione di debolezza ma apparirai in qualche modo persino più forte, sotto un certo profilo. Se non altro gli altri capiranno cosa ti sta succedendo.</p>
<p>Ad ogni modo il nostro corpo quando siamo ansiosi lo comunica in tutti i modi quindi sarà chiaro il nostro stato in quel momento.</p>
<p>Verbalizzarlo aiuta anche a mostrarsi più coraggiosi, più consapevoli, più responsabili quindi vi invito a farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>su questo argomento suggerisco di dare una occhiata anche qui:</p>
<p><a href="//comemeditare.it/?p=1225" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Meditare per curare l’ansia (prima parte)</a></p>
<p>e <u><a href="//comemeditare.it/?p=1232" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Meditare per curare l’ansia (seconda parte) la soluzione</a></u><u>.</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un altro pezzo “rubato” al “come meditare coaching” clicca per saperne di più su come funziona: “<a href="//comemeditare.it/proposta/">come meditare coaching</a>”</h2>
<p>se vuoi tornare a delle semplici istruzioni per fare la meditazione <a href="//comemeditare.it">clicca su: come meditare</a></p>
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		<title>come gestire la rabbia</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/risorse/come-gestire-la-rabbia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 16:24:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come Gestire la Rabbia scopri: La Rabbia l&#8217;emozione più pericolosa ed esplosiva Abbracciare la rabbia A che serve la rabbia? La meditazione per non contrastare la rabbia La libertà grazie alla meditazione La differenza tra essere Passivi o Pro-Attivi Reazione o Azione? Come usare la rabbia e molto altro ancora guarda il video gratuito (dura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come Gestire la Rabbia</span></h1>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">scopri:<a href="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/ComeMeditare_09-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-26995 alignright" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/ComeMeditare_09-2.jpg" alt="come gestire la rabbia" width="467" height="295" /></a></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La Rabbia l&#8217;emozione più pericolosa ed esplosiva</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Abbracciare la rabbia</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">A che serve la rabbia?</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La meditazione per non contrastare la rabbia</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La libertà grazie alla meditazione</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La differenza tra essere Passivi o Pro-Attivi</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Reazione o Azione?</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Come usare la rabbia</span></li>
<li><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">e molto altro ancora</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">guarda il video gratuito (dura circa 16 minuti):</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> <iframe src="https://www.youtube.com/embed/SfSB3OkYYbc?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">link:</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">scopri il corso completo per gestire la rabbia e le emozioni: <a href="https://comemeditare.it/emozioni">www.comemeditare.it/emozioni</a></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">un breve testo scritto da un monaco vietnamita:<i> </i></span><a href="http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/buddhismo/abbracciarelarabbia.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Thich Nhat<i> </i>Hanh da titolo “abbracciare la rabbia”</span></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Meditazione per andare oltre la PAURA</title>
		<link>https://comemeditare.it/come-si-medita/faq/meditazione-andare-oltre-la-paura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Feb 2018 12:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come si Medita]]></category>
		<category><![CDATA[Domande frequenti (FAQ)]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meditazione per andare oltre la PAURA Grazie Claudio, ogni giorno medito e mi sembra  di aver fatto dei passi avanti. Ora però di nuovo sono affondata nella paura più nera che possa esistere e tante volte mi dico a che serve se i medici mi hanno detto che la mia paura è ciclica. Arriva mi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer"><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Meditazione per andare oltre la PAURA</span></h1>
<blockquote><p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Grazie Claudio, ogni giorno medito e mi sembra  di aver fatto dei passi avanti. Ora però di nuovo sono affondata nella paura più nera che possa esistere e tante volte mi dico a che serve se i medici mi hanno detto che la mia paura è ciclica.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Arriva mi fa stare molto male per giorni e giorni e poi passa.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Purtroppo ritorna e si ripete il giro. È pazzesco!! Quando avevo 18 anni ho subito molti traumi e questi mi hanno portato a star male in questo modo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Credimi è una tortura perché non ha mai fine. Tu mi puoi aiutare? <span class="il">Elena</span></span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">guarda il video di circa 12 minuti o leggi la trascrizione sotto:</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"> <iframe src="//www.youtube.com/embed/YBpkwiUKZlo?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><span id="more-26720"></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><a href="//comemeditare.it/wp-content/uploads/danbo-2011237_640.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-26723 size-thumbnail" src="//comemeditare.it/wp-content/uploads/danbo-2011237_640-250x141.jpg" alt="" width="250" height="141" /></a> Sì, sicuramente il fatto che tu mediti, ti sta già aiutando, non scoraggiarti e continua a meditare perché è la cura migliore per le paure!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La paura a è un&#8217;emozione primaria, quindi la paura le emozioni primarie sono quattronon sono tante, quindi in quanto emozioni primarie ci aiutano a sopravvivere:</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">se arriva un camion ,io ho paura, mi scanso di colpo quindi è fondamentale per l&#8217;esistenza umana.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se mi sono scottao una volta con la pentola, ci sto più attento quando mi riavvicino.. ecco questa è la funzione della paura che una funzione importante.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non è che un essere illuminato smette di avere paura, però noi esseri umani abbiamo una cosa unica: abbiamo il pensiero e questo pensiero ci proietta nella situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cioè ci basta pensare al fuoco per averne paura, ci basta pensare di avere paura per avere paura..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando ti leggo, Elena, mi viene da pensare che la tua maggiore paura non è altro che <strong>avere paura della paura,</strong> che è ancora peggio!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Cioè se io ho paura del fuoco e c&#8217;è il fuoco, ha un senso; se io immagino -quindi è una fantasia- il fuoco e non c&#8217;è in questo momento, nel qui e ora, può tornare.. può darsi.. ma in questo momento non c&#8217;è fuoco..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">in questo momento non ho motivo di avere paura, ecco che noi essere umani invece abbiamo come se ilfuoco ci fosse davvero.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Poi io posso avere paura di avere paura del fuoco ecco che diventa un loop tremendo che mi fa vivere più costantemente nella paura.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Questo questa cosa si può risolvere, piano piano, con la meditazione!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ora che i tuoi medici dicono che è ciclica, ok, anche se fosse, ammettiamo che lo sia: a parte il fatto che nelle nella tradizione buddista cui fa riferimento la meditazione vipassana, si dice che le cose vanno &#8220;trascese&#8221; cioè non è che tu superi le paure, cioè si le superi, ecco ovvero le trascendi: non è che le elimini!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non si tratta di non volere la paura, non si tratta di eliminare la paura, si tratta di guardarla con gli occhi; si tratta di aprire l&#8217;armadio e guardare dentro.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">All&#8217;inizio la visione di uno scheletro ci fa paura, lo guardi ci metti tutta la tua attenzione, porti la luce dentro  l&#8217;armadio buio e ti rendi conto che il buio non fa paura.. e alla fine quello scheletro, non era così pauroso..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">capisco che la paura non aveva motivo di essere, ma era caricato di tanta fantasia e alla fine era robina, poca cosa..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ecco con la meditazione noi impariamo a stare con &#8220;quello che c&#8217;è&#8221;, ma soprattutto facciamo una cosa ancora più semplice: se sono i pensieri che ci fanno avere paura, di norma i pensieri ci portano nel futuro è proprio il futuro..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">..ma ci arriviamo fra un attimo..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">..ti dicevo se sono i pensieri che ci fanno avere paura ecco che <strong>con la meditazione noi cominciamo a a dare meno importanza ai pensieri</strong>, ma più importanza a <strong>quello che c&#8217;è nel adesso</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Possiamo persino osservare i pensieri che ci fanno paura e quindi piano piano <strong>abbassare il livello della paura</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ti dicevo che i pensieri hanno questa caratteristica: non ci fanno stare nell adesso. Ci fanno stare nel passato o nel futuro!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il futuro normalmente, non conoscendolo, così come il buio non lo conosciamo, -una definizione di paura è avere paura di quello che non conosciamo- il futuro da una parte ci eccita e dall altra c è ci fa paura ci fa proprio paura!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Soprattutto se tu fai una cosa tipo: &#8220;in passato ha avuto una brutta esperienza&#8221; e riguarda il passato non riguarda adesso e che cosa fai?</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La proietti nel futuro.. hai paura di quell esperienza si ripeta e questa ti fai bypassare completamente il presidente: <strong>dal passato vai direttamente nel futuro.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Allora io ti faccio osservare una cosa.. intanto io ti suggerisco non di eliminare le paure, cosa che a questo livello potrai piano piano arrivare a fare, ma piano piano e poi  ti leggo un bel brano che ci aiuta a capire, piano piano, come si fa.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quello che ti invito a fare è proprio guardare dentro l&#8217;armadio &#8211; ammettiamo per un attimo che i medici abbiano ragione supponiamo che sia così perché tu ti i fissi sul fatto che torna- allora ci sono dei momenti up e dei momenti down.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">a parte il fatto che tutti quanti noi abbiamo momenti su e momenti giù, diciamo che i tuoi momenti down sono molto faticosi c&#8217;è molta paura ed uno magari anche troppo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Bene, ok, è così per il momento, intanto tutto può cambiare e tutto impermanente.. questa legge dell&#8217;impermanenza, che tutto cambia, ci dice anche quello dicono i medici che è ciclico!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Oggi hai paura domani hai meno paura..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quello che mi impressiona, da quello che tu scrivi, è che tu ti fissi sul fatto che &#8220;non serve a niente, tanto ritorna la paura&#8221; anche quando stai bene..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">..ma allora perché non usi lo stesso ragionamento quando hai paura? e non ti dici &#8220;<strong>ok questa cosa è impermanente non durerà per sempre ritornerò a smettere di avere paura!&#8221;</strong> perché è ciclico!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Lo ripeto: perché ti fa paura quando stai bene -che è ciclico che dici non serve a niente- e allora non serve neanche niente avere paura se comunque prima o poi anche quella paura svanirà?</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Il fatto che si ripeta è faticoso ma è un lavoro che puoi fare! Vedrai che piano piano questa cosa andrà migliorando.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Per spiegarmi meglio ti leggo un brano tratto da: <a href="//www.amazon.it/gp/product/8834016084/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=feliades-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8834016084">Il libro tibetano del vivere e del morire (Civiltà dell&#8217;Oriente)</a><img loading="lazy" decoding="async" src="//www.assoc-amazon.it/e/ir?t=feliades-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8834016084" alt="" width="1" height="1" border="0" /> Di Sogyal Rinpoche, molto bello</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">e all&#8217;inizio c&#8217;è questa autobiografia in cinque parti di Portia Nelson e dice:</span></p>
<p>1. Cammino per strada.<br />
C&#8217;è un buco profondo nel marciapiede.<br />
Ci cado dentro.<br />
Sono perduta, sono disperata.<br />
Non è colpa mia.<br />
Ci vorrà un’eternità per uscirne.</p>
<p>2. Cammino per la stessa strada.<br />
C&#8217;è un buco nel marciapiede.<br />
Fingo di non vederlo e ci cado di nuovo.<br />
Non posso credere di essere allo stesso posto.<br />
Ma non è colpa mia.<br />
Ci vorrà molto tempo per uscirne.</p>
<p>3. Cammino per la stessa strada.<br />
C&#8217;è un buco nel marciapiede.<br />
Lo vedo.<br />
Ci cado dentro, è un’abitudine.<br />
I miei occhi sono aperti, so dove sono.<br />
E&#8217; colpa mia.<br />
Ne esco immediatamente.</p>
<p>4. Cammino per la stessa strada.<br />
C&#8217;è un buco nel marciapiede.<br />
Ci giro attorno.</p>
<p>5. Cambio strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ecco per eliminare un&#8217;esperienza in realtà la conosciamo, ci caschiamo tante volte, l&#8217;attraversiamo tante volte..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">dopo piano piano gli cominciamo a capire meglio, a livelli sempre più profondi, che cosa succede:</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">all&#8217;inizio ci cado do tutta la colpa agli altri, ci metto tanto ad uscire.. poi, piano piano ne esco prima.. ma continua per la colpa degli altri..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">poi capisco che è colpa mia e quindi quando capisco che io ci metto del mio, a quel punto succede una cosa magica: <strong>posso migliorare</strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">perché se è mia responsabilità io ho il manubrio in mano e posso cambiare le cose.. se tutto è al di fuori di me io subisco solo: non posso fare niente!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">ecco si può fare qualcosa quando capisci come funzionano le cose, quando capisci quali sono i meccanismi;</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">anche perché tutte queste belle parole non servono a niente, se non apprese in una comprensione che non è solo teorica ma è pratica messa nella concretezza di tutti i giorni!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ecco perché la meditazione ti può aiutare anche perché la meditazione -che aiuta a capire meglio le cose mentre si verificano- ci aiuterà a stare meglio persino mentre c&#8217;è la paura</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">ti aiuta e a guardarti mentre hai paura quindi la paura c&#8217;è, ma ti guardi dall&#8217;alto!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quindi una parte di te osserva quella stessa paura la riconosce, è una parte di te; è una parte di te che sta in alto a guardare quella che ha paura e le vuole bene e quindi ad una sensazione di paura comincia ad aggiungersi una specie di serenità legata ad un&#8217;altra angolatura, ad un&#8217;altra posizione a qualcuno che guarda quella persona che ha paura.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">ed, in qualche modo è divertita ma mai divertita benevolmente, nel senso che non è canzonatoria è una posizione di grande benevolenza, per la sofferenza di questa povera persona che sta osservando.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Vedrai che facendo questo tipo di lavoro, le paure in più, quelle che sono legate ai nostri pensieri, piano piano perdono di importanza.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ora io non dico che dopo tanti anni che medito ho smesso di avere paura, anch&#8217;io mi faccio le cosiddette &#8220;pippe mentali&#8221; e ho paura di cose di cui so che potrei non avere paura, però mi osservo, cerco di capire, e cerco di essere benevolo con le mie difficoltà e alla fine ci convivo meglio!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ecco io ti invito a fare questo percorso: continuare con la meditazione, falla, cerca di fare proprio un corso, fa un corso! prosegui se sei dentro il <a href="//comemeditare.it/proposta/">come meditare coaching</a> perfetto!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">cerca anche una occasione di andare ad <a href="//comemeditare.it/eventi/">incontri dal vivo</a>,  meglio se ripetuti nel tempo, quindi non solo magari un episodio come <a href="//comemeditare.it/evento/">quelli che sto facendo io,</a> io ho con il programma di fare anche delle cose ricorrenti, ma adesso non sono strutturato per farlo.. ma magari nella tua città c&#8217;è un posto dove farlo e soprattutto può fare molto bene fare un percorso di questo tipo anche perché sente il sostegno degli altri che è sempre diretto</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span lang="it">Un altro pezzo “rubato” al “come meditare coaching” clicca per saperne di più su come funziona: “<a href="//comemeditare.it/proposta/">come meditare coaching</a>”</span></h2>
<p><span style="font-family: 'Verdana',sans-serif;">se vuoi tornare a delle semplici istruzioni per fare la meditazione </span><a href="//comemeditare.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-family: 'Verdana',sans-serif;">clicca su: come meditare</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/come-si-medita/faq/meditazione-andare-oltre-la-paura/">Meditazione per andare oltre la PAURA</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
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		<title>come trovare la pace oltre le preoccupazioni</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/trovare-la-pace-oltre-le-preoccupazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2018 16:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benefici Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Guarda il video originale su Youtube (dura circa 6 minuti) In questo articolo ti parlo di come trovare la pace oltre le preoccupazioni, io mi chiamo Claudio di &#8220;come meditare punto it&#8221; e sto organizzando un evento dal vivo che si chiama proprio così: come trovare la pace oltre le preoccupazioni. Com&#8217;è possibile che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/benefici-meditazione/trovare-la-pace-oltre-le-preoccupazioni/">come trovare la pace oltre le preoccupazioni</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Guarda il video originale su <a href="//www.youtube.com/watch?v=V8SJ0jCLdm4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Youtube</a> (dura circa 6 minuti)</p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In questo articolo ti parlo di <strong>come trovare la pace oltre le preoccupazioni,</strong> io mi chiamo Claudio di &#8220;come meditare punto it&#8221; e sto organizzando un <a href="//comemeditare.it/evento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">evento dal vivo</a> che si chiama proprio così: <a href="//comemeditare.it/evento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come trovare la pace oltre le preoccupazioni</a>.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><a href="//comemeditare.it/wp-content/uploads/ComeMeditare_10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-26654 size-full" src="//comemeditare.it/wp-content/uploads/ComeMeditare_10-e1518363426793.jpg" alt="" width="350" height="239" /></a>Com&#8217;è possibile che questo accada? beh e la meditazione aiuta tantissimo perché la meditazione fa una cosa molto semplice:</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ti aiuta a stare con le cose &#8220;così come sono&#8221; nel &#8220;qui ed ora&#8221;;</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">ti domanderai: <strong>&#8220;come faccio a stare con una paura?&#8221;</strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">In realtà quando stai con le cose così come sono, <strong>quando mediti</strong>, in qualche modo <strong>la paura svanisce</strong>, perde di consistenza, va nel sottofondo, perché?</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Perché la paura e la preoccupazione ci fanno &#8220;occupare prima&#8221;, &#8220;pre-occupare&#8221; di qualche cosa che ancora non c&#8217;è.. <strong>è legata al futuro</strong>? Esatto!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ad esempio: tutti noi abbiamo dovuto affrontare un esame a scuola, no?<span id="more-26652"></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quindi che cosa faccio io? non sono ancora davanti esaminatore e sto studiando (o non sto studiando o studiando poco).. e comincio a preoccuparmi di quello che potrebbe accadere.. e comincio ad avere idee..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Anzi: le ansie, le paure, sono tutte delle anticipazioni di quello che ancora non c&#8217;è.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quindi <strong>mi pre-occupo anziché occuparmi</strong>&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quando noi meditiamo ci occupiamo del presente e quindi normalmente <strong>nel presente non esistono preoccupazioni</strong>, esistono solo occupazioni.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quindi se c&#8217;è un problema, problema non esiste perché lo sto risolvendo, me ne sto occupando e quindi non è più un problema.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non si pone neanche come problema perché sto già andando verso la soluzione</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">C&#8217;è un detto che dice:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Se un problema ha una soluzione, non è un problema<br />
e se un problema non ha la soluzione, non è un problema</span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Quindi io posso comunque occuparmi di altro!</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ma torniamo all&#8217; esempio della preoccupazione con l&#8217;esempio dell&#8217;esame..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ti dicevo che arriva finalmente il giorno d&#8217;esame, mi sono preparato, più o meno, non lo so, ma il punto è che <strong>sto per sedermi e lì l&#8217;ansia cresce</strong>..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ma anche un ansia è una forma di paura, è una forma di preoccupazione, anche se nell&#8217;immediato, anche se mi sembra che sto già sotto esame, perché mi sto sedendo proprio per quello, quindi è il momento massimo di ansia.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ma in realtà è ancora un&#8217;anticipazione di qualche cosa che è imminente -intanto potrebbe accadere potrebbe ancora non accadere- il punto è che ancora non sono sotto esame.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Che cosa succede? <strong>Parte la prima domanda e io</strong> conosco la risposta, o ne arranco una, o non rispondo perché non la so.. comunque io <strong>comincio a tranquillizzarmi</strong>..</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Normalmente uno risponde anche una risposta a una sai quindi parte i tranquillamente quando partì nel momento esatto in cui tu stai occupando ti di rispondere -in quel preciso momento- <strong>se ci fai caso, se ci pensi bene, tu vai tranquillo</strong>:</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">in quel momento non c&#8217;è più preoccupazione, c&#8217;era più preoccupazione prima, ma <strong>in quel momento tu semplicemente ti stai occupando di rispondere.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Poi magari, un attimo dopo, è finita la domanda e riparte una preoccupazione, una piccola ansia per quello che ti potrebbe chiedere dopo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Ma sono sempre anticipazioni: le paure hanno sempre a che fare con qualche cosa di futuribile, qualcosa che non conosciamo (la paura del buio ha a che fare con qualcosa che non vediamo e non conosciamo e riempiamo quel bui con proiezioni fantasiose).</span></p>
<p><strong><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Con la meditazione noi stiamo nel &#8220;qui e ora&#8221;, ci occupiamo dell&#8217; Adesso.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">La meditazione stessa è un allenamento a fare questo tipo di lavoro: a riportarci nel qui ed ora e quindi inevitabilmente le preoccupazioni cessano, o calano;</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">anzi noi possiamo anche addirittura a riconoscerle quando salgono a conviverci meglio, anche riportarle al loro spazio naturale, dando loro molto meno peso, molta meno energia, ritrovando quella pace e quella pace che non cambia, che comunque è dentro di noi nell&#8217; adesso;</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">quella pace che ci permette di risolvere i problemi prima ancora di poterli chiamare &#8220;problemi&#8221; e non ci accorgiamo neanche di averli avuti in quanto problemi.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Di questi temi e di altri, parlo in un incontro un<a href="//comemeditare.it/evento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> workshop di meditazione</a> che si chiama proprio <strong>&#8220;come trovare la pace oltre le preoccupazioni&#8221;</strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Normalmente tratto questi argomenti un po&#8217; in tutte le mie sessioni un po&#8217; in tutti i corsi, ma dal vivo certe volte c&#8217;è un&#8217;energia e una trasmissione molto più umana, molto più intensa e quindi comunque ti invito a dare un&#8217;occhiata a <a href="//comemeditare.it/evento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comemeditare.it/evento</a> e così potrai scoprire l&#8217;evento che è in nel momento è in programma o prenotarti per essere avvisato per un evento futuro.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;">Non mi resta altro che augurarti tanta pace per te e tutti gli esseri: che tu sia felice e che tutti gli esseri siano felici</span></p>
<h2><span style="font-family: verdana, geneva, sans-serif;"><a href="//comemeditare.it/evento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comemeditare.it/evento</a></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Meditazione ed Emozioni: Come recuperare la Gioia</title>
		<link>https://comemeditare.it/benessere-mentale/sapevi-che/meditazione-ed-emozioni-recuperare-la-gioia/</link>
					<comments>https://comemeditare.it/benessere-mentale/sapevi-che/meditazione-ed-emozioni-recuperare-la-gioia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2016 10:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapevi che..]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://comemeditare.it/?p=1339</guid>

					<description><![CDATA[<p>Meditazione ed Emozioni: Come recuperare la Gioia Scopri tra le altre cose: L’associazione tra la gioia (emozione) e l’Amore (sentimento) Come recuperare la gioia partendo dal sentimento Come recuperare la gioia partendo da se stessa La via della Pura Presenza La via dell’accoglienza Come gioire del bicchiere vuoto &#160; Guarda il video di soli 8 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/benessere-mentale/sapevi-che/meditazione-ed-emozioni-recuperare-la-gioia/">Meditazione ed Emozioni: Come recuperare la Gioia</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Meditazione ed Emozioni: Come recuperare la Gioia</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Scopri tra le altre cose:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">L’associazione tra la gioia (emozione) e l’Amore (sentimento)</span></li>
<li><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Come recuperare la gioia partendo dal sentimento</span></li>
<li><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Come recuperare la gioia partendo da se stessa</span></li>
<li><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">La via della Pura Presenza</span></li>
<li><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">La via dell’accoglienza</span></li>
<li><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Come gioire del bicchiere vuoto</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Guarda il video di soli 8 minuti (o prosegui la lettura):</span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/d3W5Xy2qI6k" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<span id="more-1339"></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Qual è l’associazione tra la gioia e l’amore?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">La chiave è un po’ questo atteggiamento di accoglienza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">L’accoglienza è tipica dell’amore, ma è tipica anche della gioia. Io posso gioire… cioè ogni episodio della mia vita, per quanto negativo possa essere, ha un lato positivo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Io posso comunque dispiacermi del lato negativo, sinceramente, e contemporaneamente gioire dello stato positivo senza levare nulla né a uno né all’altro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vedendo le cose per quello che sono (come facciamo in meditazione). Per cui, se io mi bevo l’acqua – e ne approfitto per berla – se io bevo l’acqua e finisco l’acqua, io avrò finito l’acqua.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Posso essere triste per averla finita ma posso essere contento per averla bevuta. Ecco che ogni episodio ha il dritto e il rovescio della medaglia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Accogliendo l’episodio, io… è l’unico atteggiamento di accoglienza che fa proprio l’amore come sentimento che poi produce una sensazione di felicità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">È molto vicino alla gioia, <strong>è una felicità che è presente</strong> anche quando… più io dimoro in questo stato di amorevolezza e più c’è una gioia sottile che è presente <strong>persino quando sono triste</strong>, persino mentre sono arrabbiato, persino mentre sono… c’ho una paura.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Io vedo come una cosa che mi aiuta è l’ironia; non sono molto ironico, devo dire la verità, però qualche volta lo sono e ci riesco, e meno male perché mi aiuta tantissimo a metterla sul ridere. Nel senso che certe volte mi arrabbio per delle cose… e poi mi guardo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Vedi l’atteggiamento? “Mi guardo”(come  ci alleniamo a fare in meditazione), torno quindi a recuperare qui e ora, riesco a recuperare l’osservatore; mi guardo, lo osservo, osservo che cosa succede in me e con una compassione, che posso provare poi anche per altri – e qui ci torno tra un attimo – con compassione io accolgo, dico «Ma guarda te quanto sono buffo. Mi arrabbio ancora per queste cose».</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-1341" src="//comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-gioia-250x141.jpg" alt="meditazione e gioia" width="250" height="141" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-gioia-250x141.jpg 250w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-gioia-850x478.jpg 850w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-gioia-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Ed è lì che è scattata la gioia, è emersa di nuovo la gioia. Grazie a un atteggiamento di accoglienza e di compassione.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Dicevo, la compassione – quando io ho compassione per me, quando io smetto di essere </span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">troppo giudicante nei miei confronti, ecco che io smetto di essere giudicante anche con gli altri e provo compassione anche per altri quando si arrabbiano, perché quasi mi viene… da una parte sono dolorante per loro, dall’altra mi viene l’ironia pensando a quando mi arrabbio io. Ok?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Non è che metto in ridicolo l’altro, ci mancherebbe altro, però posso capirlo. Più faccio questo e più io sarò felice nel mondo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">E quindi, come vedi, l’unico sentimento che aiuta a essere felici, essere nella gioia, è l’amore. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Ed ecco che, vista da un punto di vista del sentimento dell’amore è facile – ti ho detto come è facile arrivare alla gioia – ma è anche un processo inverso.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">E mi spiego un pochino meglio; mi spiego ancora con un esempio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Mio figlio. Io spesso parlo di presenza e uso anche la qualità della mia presenza; più io sono presente a me stesso – quando, per esempio, sono in compagnia di mio figlio – più la qualità della mia presenza viene percepita da mio figlio. Io cerco… ho cercato di dare molta quantità a mio figlio, cioè molte ore di presenza con mio figlio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">E certe volte mi dimentico della qualità. È meglio poche ore ma di qualità piuttosto che tante ore non di qualità. Che cosa voglio dire con questo?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Che magari se sono stanco e sono nervoso mio figlio fa il diavolo a quattro perché sente che io non sono presente, ma lui ha bisogno della mia qualità o della mia presenza? E quindi per avere la mia presenza fa di tutto per attirare l’attenzione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Non so se ci hai fatto caso; più tu sei stanco e nervoso e più gli altri intorno a te fanno di tutto per stuzzicarti. Perché? Perché vogliono la tua presenza vera, ok? Invece in quel momento tu sei fisicamente lì ma con la testa altrove, sei nervoso.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Allora con mio figlio, per esempio, ho imparato che in quei momenti io medito, per esempio. O mi riposo semplicemente, mi riposo. Perché se ho bisogno di riposare perché essere nervoso?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">E se sono nervoso io non sono nella gioia, ho difficoltà a stare nella gioia. E se ho difficoltà a stare nella gioia, come posso giocare con mio figlio?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Come posso divertirmi io e fare divertire lui? Ed ecco che è nella gioia invece che si ritrova anche quell’amore per mio figlio che altrimenti, se sono stanco, arrabbiato, nervoso, io tendo a chiudermi. Allora, certo che amo mio figlio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Certo che sono in sua presenza. Ma io non sono presente, sono chiuso. E invece quando sono nella gioia e mi sto divertendo con mio figlio, il tempo anche vola, scivola via che è una meraviglia. Ma se io sono stanco e magari mi rifiuto anche di riposarmi perché devo stare per forza con mio figlio, ecco che il tempo non passa più.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Ma non è tempo buono, né per lui né per me. E non è tempo di amore umano, di scambio umano. È tempo di presenza (solo fisica e non mentale) e di tensioni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">E ci può stare. Ma quando io capisco che c’è questo stato, lo riconosco, ecco che posso correre ai ripari e quindi – come ti dicevo – magari riposarmi un pochino o dire a mio figlio «Scusami un attimo, sono nervoso. Ho bisogno di riposare un attimo. Tu guarda quest’album, gioca cinque minuti per conto tuo. Papà torna fra cinque minuti».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">E trovo quella centratura per poi rimettermi a giocare con lui nella gioia e ritrovando quell’amorevolezza di qui il rapporto ha bisogno. Quindi, come vedi, prima ho parlato di amore che porta alla gioia e in questo modo abbiamo parlato di gioia che porta all’amore.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Ma come vedi tutte passano attraverso la presenza; è sempre la presenza che disinnesca un meccanismo e permette a un nuovo schema di subentrare, magari anche deliberatamente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Come dicevo, anche la gioia può essere una scelta deliberata, una scelta spontanea. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Meditazione ed Emozioni: Funzione delle emozioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2016 18:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapevi che..]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meditazione ed Emozioni: Funzione delle emozioni Scopri: Le 4 emozioni primarie (5 nel film “inside Out”) Perché un essere Risvegliato e felice conosce anche le emozioni “negative” La gioia come scelta La via della accoglienza &#160; Guarda il video di soli 5 minuti (o prosegui la lettura): «Ciao Claudio, ancora una domanda. Spesso parli di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Meditazione ed Emozioni: Funzione delle emozioni</h3>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Scopri:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Le 4 emozioni primarie (5 nel film “inside Out”)</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Perché un essere Risvegliato e felice conosce anche le emozioni “negative”</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana,geneva,sans-serif;">La gioia come scelta</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana,geneva,sans-serif;">La via della accoglienza</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: verdana,geneva,sans-serif;">Guarda il video di soli 5 minuti (o prosegui la lettura):</span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/VF9ZWDCjlaQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span id="more-1330"></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">«Ciao Claudio, ancora una domanda. Spesso parli di emozioni e l’unica positiva che racconti è la gioia e poi la associ all’amore. Ti va di dirmi qualche cosa in più? Perché fai questa associazione?».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Eh dunque, questa è una bella domanda. Sì, parlo spesso delle emozioni primarie che io, quando le ho studiate, mi hanno detto che a seconda delle scuole erano quattro, piuttosto che sei, piuttosto che… in un bel film che consiglio sempre a tutti è “Inside Out” ce ne sono cinque;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">le quattro che avevo studiato – quindi tanto per dire quanto sono poche le emozioni primarie – poi il resto sono delle alterazioni di queste.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Le quattro primarie che avevo studiato io sono: <strong>la gioia</strong>, che è l’unica positiva, tra virgolette positiva, poi sono tutte positive perché hanno tutte una funzione ben precisa, ci aiutano a vivere; quindi sono tutte positive.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">La gioia. <strong>La tristezza, la rabbia, la paura</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Ecco queste sono le quattro primarie; poi nel film “Inside Out” c’era anche il disgusto. È facile pensare come ci possono proteggere queste altre emozioni perché sono primarie, quindi come… questo è un equivoco che mi piace – ogni volta che parlo di emozioni mi piace ricordarlo: un Buddha, un essere illuminato, un essere che è nella gioia, non è che non conosce la rabbia. Il seme della rabbia c’è.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Cioè nel momento in cui vive in questa terra e ha un corpo, non può non conoscere la rabbia. Non può non conoscere la paura. Non può non conoscere la tristezza. Le conosce, ma semplicemente non innaffia quel seme.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">C’è quella bella storia del lupo buono e del lupo cattivo e dice «Io ho dentro di me due lupi. Quale crescerà di più? Quello buono o quello cattivo?» e dipenderà da quello a cui tu dai da mangiare. È questo il punto; <strong>noi abbiamo i semi di tutte queste emozioni</strong>, sta a noi non coltivare quelle che… per esempio, io tendo a coltivare molto la tristezza e questo non mi aiuta a recuperare la gioia. E questo mi aiuta invece a rispondere poi alla tua domanda.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Io indugio. Certe volte la gioia è una scelta, non è sempre facile. Chiaro che i condizionamenti esterni sono forti. I condizionamenti karmici, cioè la legge di causa-effetto, no?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">È umano. Tutto questo è umanissimo.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Il punto è che, mano a mano che medito, più riesco a essere presente a me stesso, e cosa succede a me è… passa un po’…. Lo osservo di più, mi faccio trascinare di meno. E quindi è umano essere tristi, è umano essere arrabbiati in questa circostanza, allo stesso tempo io posso sempre scegliere di rattristarmi un po’. Magari all’inizio sono pure arrabbiato, poi mi passa la rabbia e c’è la tristezza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Poi dico «Ma chi se ne frega» e posso recuperare la gioia. Ma questo con un processo umano normale, senza rifiutare la rabbia, senza rifiutare la tristezza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Non si tratta di rifiutare; se c’è io lo osservo, ci sta, ok. È un momento di tristezza, è un momento di rabbia. Va bene. Non c’è bisogno di eliminarlo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Ma osservandolo (osservare è proprio l&#8217;atto che si fa in meditazione) facendo un atteggiamento particolare, che è di accoglienza &#8211; e anche questo è un anticipo alla risposta della tua domanda – questo atteggiamento di accoglienza è un atteggiamento che mi permette di accogliere la rabbia, accogliere tutte queste emozioni negative e trasformarle in qualche cosa di diverso.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Se io invece respingessi queste sensazioni, io alimenterei.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Per esempio, non voglio la rabbia e “non voglio” è uno scontro, è un atteggiamento che favorisce invece la stessa rabbia. Quindi «Non voglio la rabbia» ma favorisco la rabbia. E allo stesso modo anche la tristezza e la paura, io creo un attrito rispetto a queste cose ed è facile che io mi arrabbi, no?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Non accolgo queste emozioni. Nell’accogliere queste emozioni io le trasformo, le posso trasformare; accogliendo io sono consapevole di come sono, accetto che in quel momento ho una difficoltà, e prima l’accetto e prima questa difficoltà andrà a esaurirsi, la potrò superare.</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;">Non si tratta di superarla subito; l’ho accolta subito e deve andarsene lo stesso perché sarebbe di nuovo una repulsione. È una sincera accoglienza e poi, accolta questa emozione, non l’alimento più, smetto di fare questo braccio di ferro che alimenta proprio quello stato emotivo particolare.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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