La meditazione in movimento
Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda consigli sulla Meditazione in movimento, ecco la mia risposta…
Oh, la meditazione in movimento! Questo è un tema a me molto caro. Tradizionalmente, siamo abituati a pensare alla meditazione da seduti. Stare seduti aiuta tantissimo a meditare, proprio perché permette di abbassare il livello delle nostre onde cerebrali, rilassarci di più e quindi focalizzarci di più, rimanendo in uno stato meditativo. Ma non è la posizione in sé che fa la differenza; la posizione ci aiuta, ma non è l’unico fattore.
Da seduti, con la colonna vertebrale dritta, raggiungiamo più facilmente un equilibrio. Da sdraiati, tendiamo a rilassarci troppo, mentre in movimento tendiamo a agitarci troppo. Ma questo non vuol dire che non si possa meditare in movimento. Anzi, sapendo questo, possiamo approfittarne..
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Contenuti
La meditazione camminata
Io, ad esempio, quando tendo a sopirmi molto, prediligo la meditazione in movimento, nello specifico la meditazione camminata.
Non è l’unica forma di meditazione in movimento; lo Yoga, da un punto di vista più psicologico che ginnico, è un altro esempio. Le Asana, cioè le posizioni in meditazione nello Yoga, non sono solo semplici movimenti ginnici, ma occasioni di auto-osservazione e autocomprensione, eseguite in piena presenza mentale.
Ecco che anche lo Yoga si trasforma in meditazione. Alcuni maestri di Yoga sono più focalizzati sull’aspetto della presenza mentale, altri su quello ginnico, ma in ogni caso tutti praticano una forma di meditazione in movimento. Il Tai Chi, ad esempio, è una meravigliosa tecnica di consapevolezza e movimento che amo particolarmente. L’ho praticata per un periodo della mia vita, soprattutto quando portavo la meditazione nelle carceri.
I dieci movimenti di consapevolezza
I dieci movimenti di consapevolezza suggeriti da Tich Nhat Hanh sono semplici esercizi ginnici che aiutano i monaci a sgranchirsi, senza smettere di meditare, anzi, utilizzando i movimenti come un’opportunità per mantenere la presenza mentale.
Lo stesso principio si applica alla meditazione camminata, che per me è una pratica molto cara. Il fatto di portare l’attenzione sul movimento, piuttosto che sul respiro, cambia la nostra percezione e ci aiuta a diventare consapevoli di aspetti che a occhi chiusi, da seduti, non riusciamo a percepire.
Quando camminiamo, per esempio, notiamo il terreno sotto i piedi, la consistenza dell’erba, i rami più duri o più morbidi sotto i piedi, o gli insetti che attraversano il nostro cammino.
Camminando, interagiamo di più con l’ambiente, sviluppando una consapevolezza che può darci nuovi insight.
I benefici della meditazione in movimento
Ogni tipo di meditazione in movimento offre opportunità uniche di consapevolezza. Queste pratiche sono particolarmente utili se alternate alla meditazione tradizionale.
Nel caso specifico dei dieci movimenti di consapevolezza di Tich Nhat Hanh, i monaci, che passano tanto tempo seduti, così come i detenuti in ambienti ristretti, possono approfittare di questi esercizi per muoversi un po’ senza perdere il contatto con la meditazione.
I movimenti, pur essendo ginnici, non interrompono il flusso meditativo, ma lo amplificano.
L’alternanza tra meditazione seduta e camminata
Nella mia esperienza, alternare la meditazione da seduti a quella camminata durante i ritiri di meditazione è di grande aiuto. Mi permette di sgranchirmi un po’, evitando di restare tutto il giorno con le gambe incrociate. Inoltre, una forma di meditazione aiuta l’altra.
A volte la meditazione seduta mi aiuta a centrami meglio, ma altre volte, quando non riesco a concentrarmi, spostare l’attenzione sul movimento mi aiuta a essere più presente, e questa consapevolezza si riflette anche sulla meditazione seduta.
La meditazione camminata mi ha aiutato a essere più consapevole di me stesso nella meditazione seduta e viceversa. L’alternanza tra le due pratiche è benefica perché offre uno stacco che rinvigorisce la mente.
I ritiri di meditazione con camminata
Per questo, personalmente prediligo i ritiri di meditazione che includono la meditazione camminata. Non in tutti i ritiri è prevista, ma in quelli di più giorni, soprattutto se durano dieci giorni, è particolarmente utile. Se un ritiro dura solo un giorno, può andare bene concentrarsi sulla meditazione da seduti, ma nei ritiri più lunghi, alternare può essere una buona soluzione.
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I cinesi dicono che la meditazione seduta e sul non essere
Mentre la meditazione in piedi e intermedia tra essere e non essere