Introduzione alla meditazione per principianti
Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda:
come meditare dando una guida pratica per dei principianti?
La domanda originale è questa:
come dovrei dire ad un amico per introdurlo da zero alla meditazione? Cosa dovrebbe fare in pratica, evitando dettagli superflui?
scopri come evitare che un principiante si perda..
questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: http://www.comemeditarecoaching.it
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Contenuti
- Introduzione alla meditazione per principianti
- Evitare complicazioni inutili
- La posizione non è un problema
- Concentrare la mente sul respiro
- Distrazioni: normale e gestibile
- Riepilogo delle indicazioni principali
- Suggerimento pratico: usare un timer
- La Meditazione Guidata
- Guarda il Video – come meditare: una guida pratica per principianti
Evitare complicazioni inutili
Sì, è vero. In effetti, se tu vai nel web, trovi guide di tutti i tipi per meditare, anche meditazioni guidate un po’ strane, con tanti dettagli che poi, alla fine, uno che non sa meditare spesso si attacca ai dettagli e si perde, diciamo, l’aspetto fondamentale.
Quindi, come essere estremamente pratici? Quale guida si può dare a un principiante?
La posizione non è un problema
La prima cosa assolutamente da fare è non farlo perdere nella posizione.
Siamo talmente abituati a fare, a fare, a fare cose, che quando uno che non sa meditare si ritrova a dover fare una meditazione, la prima cosa che pensa è: “Chissà in quale posizione mi devo mettere.”
Ecco, quella della posizione assolutamente non è un problema. Qualsiasi va bene. Quindi, la prima cosa da dirgli è: non ti preoccupare della posizione.
Se ti siedi su una sedia, cerca una posizione comoda, perché la posizione comoda aiuta a rilassarsi, ma non troppo, perché devi sviluppare presenza mentale, quindi essere presente a te stesso.
Trova una posizione comoda, ma non sbragarti. Spesso un’indicazione può aiutare, ma ripeto, non deve diventare legge, è superflua. La dico come indizio in più, ma se uno si deve attaccare a questo indizio, meglio lasciarlo andare.
L’indizio è: usa la colonna vertebrale che sia dritta ma non rigida. Se non appoggi la schiena, lo schienale va bene; però, se sei stanco o hai disturbi, va bene lo stesso.
Ecco, questo per quanto riguarda la posizione.
Concentrare la mente sul respiro
Ma poi, cosa fare? Cosa dire? Cosa deve fare un principiante mentre medita?
Come dicevo la prima cosa utile è cercare di concentrare la mente, visto che siamo molto distratti. La prima e forse anche più fondamentale cosa, qui mi fermerei anche solo a questo per un principiante, è posare la propria attenzione su un oggetto: sul respiro.
Il respiro è un ottimo oggetto su cui usare la nostra attenzione, quindi cerca di osservare l’inspirazione e l’espirazione. Questo è tutto quello che bisogna “fare”.
Distrazioni: normale e gestibile
Ovviamente, bisogna anche dirgli che avrà la percezione di non riuscire a non distrarsi, perché cercherà di seguire il respiro e poi si distrarrà. A chi medita, questo è normale; chi non medita tende a dire: “Io non ci riesco, io sono diverso, io sono strano, io non sono capace.”
Bisogna rassicurarlo: è normale che la mente vaghi. La mente vagava pure prima, però già il solo fatto di mettersi seduti, tranquilli, rilassati — non troppo abbandonati — e con una buona intenzione, cioè l’intenzione di essere presenti a se stessi, a osservare il respiro, già fa la differenza.
Se si distrae, gli dici semplicemente: “Non ti preoccupare se ti distrai, ma torna a osservare il respiro.” Ti distrai tante volte, mettilo in conto, ma torna a osservare il respiro lo stesso, con pazienza.
Svilupperai pazienza, calma, serenità e tranquillità, ma lo farai distraendoti ogni tanto, anche spesso; il fatto che tu possa accorgertene e tornare al respiro è già meditazione.
Riepilogo delle indicazioni principali
Non ti preoccupare troppo della posizione: trova una posizione comoda e non troppo abbandonata.
Osserva il respiro e non ti preoccupare se ti distrai, perché è normale.
Torna semplicemente al respiro.
Queste sono tre semplici indicazioni, fondamentali, che chiunque può capire.
Suggerimento pratico: usare un timer
Io ci aggiungerei eventualmente una quarta indicazione molto pratica, che è superflua ma può aiutare un principiante: mettere un timer.
Il timer aiuta a non perdersi nel porsi domande tipo: “Ma avrò finito? Quanto manca? Quanto deve durare?”
Metti un timer di 5-10 minuti; 10 minuti vanno un po’ meglio, ma 5-10 minuti vanno bene.
Metti un conto alla rovescia di 5-10 minuti, osserva il respiro e basta.
Non ti aspettare un esito immediato, ma vedrai che, a forza di ripetere questo esercizio almeno una volta al giorno — con giorni in cui non lo farai, non importa — porterà enormi benefici.
La Meditazione Guidata
Ho creato una meditazione guidata apposta per favorire chiunque, specie i principianti: è quanto di più semplice da fare per chi non ha mai meditato, basta sedersi, avviare la meditazione e seguirne le istruzioni, la voce aiuterà a non distrarsi troppo e a meditare correttamente
trovi la meditazione guidata per pincipianti gratis qui:
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Guarda il Video – come meditare: una guida pratica per principianti
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