Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda:

Stare con quello che c’è Bisogna farlo solo in meditazione o in tutte le cose?

Eh, è una domanda molto interessante. Sicuramente in meditazione ci alleniamo a fare proprio questo,, e già vedo che il nostro amico lo dà per scontato, ma non è affatto una cosa così scontata e me ne compiaccio.

Noi spesso ci mettiamo a meditare pensando di doverci rilassare.. Ma non è esattamente quello che siamo invitati a fare..

questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: http://www.comemeditarecoaching.it

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In realtà meditando ci si rilassa imparando a stare con quello che c’è. Cioè imparare a stare con quello che c’è è l’aspetto più nobile della meditazione, la Vipassana, la Mindfulness. Ed è quello che alla fine ci regala un dono meraviglioso, che è imparare a starci veramente con quello che c’è, senza fuggire a quello che ci capita e senza neanche trattenerlo per forza.Perché quello che c’è è cangiante, cambia in continuazione, e questo ci dà questo regalo meraviglioso che è quel centro di gravità permanente che, come diceva quella canzone, non mi fa cambiare idea a seconda di quello che capita. Cioè rimane lì, rimane lì sia negli alti che nei bassi della vita.Ed è un dono, perché ci dona la vera pace, non una pace effimera che basta una perturbazione per essere strappata via, ma una pace che sussiste anche quando attraversiamo quei momenti bassi della vita. Ecco che cosa significa veramente stare con quello che c’è.Quindi la meditazione, soprattutto la meditazione di consapevolezza, la Vipassana, ci aiuta in questo, ci aiuta a sviluppare questa attitudine.

Poi se dobbiamo farlo solo in meditazione o in tutto, beh, auspicabilmente è quello che dovremmo imparare a fare, a farlo in tutto. Anche perché stare con quello che c’è, riuscire il più possibile nella misura in cui ci riesce, è chiaro che non è facile, no?

Ma probabilmente ci riesce un illuminato, un risvegliato. Ma quanti più momenti di presenza noi riusciamo a fare, a ottenere nella vita di tutti i giorni, grazie al fatto che ci siamo allenati in meditazione, ecco che troviamo molti più momenti in cui siamo stati vivi.

Vivere pienamente l’esperienza

Lo ripeto perché questa cosa non vorrei che passasse così in cavalleria, perché è importante: stare con quello che c’è nella vita di tutti i giorni significa viverla, questa vita.

Significa avere momenti in cui, invece di essere distratti, viviamo pienamente quell’esperienza e quindi siamo vivi. Altrimenti siamo addormentati. È come se la vita ci sfuggisse di mano senza mai coglierla veramente, senza mai cogliere l’attimo fuggente.

Cogliere l’attimo fuggente che cosa significa? Proprio quello: cogliere quell’attimo che è sempre mutevole, che è sempre fuggente. Come dicevo prima, cambia in continuazione il momento presente.

Ecco, significa viversi questo momento presente e goderselo. Se io mangio un mandarino distratto, quel mandarino può essere cartone, cambia poco se sono distratto. Ma quando io lo mangio con presenza mentale, con consapevolezza, ecco che quel mandarino ha un sapore meraviglioso. Quel mandarino me lo godo. Quel mandarino in quel momento è vero e vivo. E io che ne faccio esperienza sono vero e sono vivo. Altrimenti sono addormentato.

Ogni momento di presenza è vita guadagnata

Spero quindi che rendo l’importanza di questa risposta: stare con quello che c’è solo in meditazione o in tutto? In tutto: che significa in tutto quello che ci riesce.

Non è che ci dobbiamo poi sentire frustrati se non riusciamo in molti momenti della nostra giornata. Diamolo per scontato che siamo addormentati gran parte della giornata. Ma ogni momento di presenza guadagnato è un momento di vita vissuta veramente guadagnato, cioè è un momento di vita vera che aggiungiamo alla qualità della nostra vita.

È una qualità della nostra vita, aumenta la qualità della nostra vita. Aumenta la nostra vita.

Ecco perché è fondamentale. È fondamentale perché siamo vivi noi e viva l’esperienza che stiamo facendo, e siamo pienamente presenti in quello che c’è.

In tutto, direi, e senza scartare ahimè anche i momenti difficili. Ma del resto è un modo per farne maggiore esperienza. Cioè, chi di noi vuole vivere un momento brutto? Nessuno. Ma la vita è generosa anche di momenti brutti.

Se noi li viviamo con consapevolezza, anche quelli, grazie al fatto che abbiamo quella centratura, quel centro di gravità permanente, li possiamo attraversare con più leggerezza e starci anche meno a lungo, perchè ne facciamo maggiore tesoro.

Lezioni della vita

La vita, dicevo, è generosa di occasioni di riflessione. E se non abbiamo capito una lezione, la vita ce la ripropone più e più volte. Ecco perché in realtà stare con quello che c’è ci fa attraversare questi momenti con molta più tranquillità.

È necessario quindi non goderci solo i momenti belli, ma riuscire a essere sereni e goderci anche i momenti apparentemente più difficili, di cui, ripeto, ahimè, la vita è generosa. Non è che ci possiamo fare niente, non è che ci mettiamo a meditare, facciamo finta che va tutto bene quando le cose non vanno bene.

Al contrario, ci mettiamo a meditare per stare con quello che c’è. E se le cose non vanno bene, almeno ci stiamo lo stesso e troviamo quel centro di gravità permanente che ci permette di attraversare quel momento serenamente.

Quindi una parte di noi sarà perturbata, ahimè, dall’episodio perturbante della vita, ma dall’altra abbiamo questo centro, questa sicurezza, questa gioia dell’anima, una gioia profonda che ci permette — o una serenità, senza andare a scomodare un termine che magari è forviante — una serenità profonda anche mentre stiamo attraversando i momenti difficili.

La vita è la vera pratica

E questo è un dono meraviglioso che va allenato, va sviluppato. E quindi ecco perché stare con quello che c’è non solo in meditazione, perché la meditazione è l’allenamento. E il dono, e lo scopo vero, e la partita — diciamo così — da giocare veramente, è la vita di tutti i giorni.

Del resto la vita è una pratica, la vita è un’esperienza. E quindi ben venga avere uno strumento per vivercela pienamente.

Che tu sia felice e che tutti gli esseri siano felici.

Guarda il Video – Stare con quello che c’è

 

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