meditazione kundalini
Scopri
- Come ho fatto e come si può fare la meditazione kundalini
- Come farla passo passo
- Perché la sconsiglio
- La consapevolezza prima della ricerca di “poteri”
- E molto altro
Un Cliente del Come Meditare Coaching domanda:
“Ciao Claudio, qualcuno mi ha parlato della meditazione Kundalini. Di cosa si tratta? La consigli?”
Innanzitutto la parola “Kundalini” non è esattamente una meditazione.
Kundalini è una energia “divina” presente in ciascuno di noi, che si attiva assieme alla apertura dei chakra.
La parola chakra, significa “ruota”.
Noi abbiamo 7 chakra principali. Si tratta di ruote di energia. Immagina dei vortici.
Ad esempio c’è il chakra del cuore che gira e ci permette di veicolare un’energia molto forte.
La Kundalini è l’energia legata al tantrismo e spesso associata chakra del sesso, molto vicina al chakra radice, ma sono due chakra diversi.
Si tratta di un’energia molto potente, può far salire l’energia dal Chakra Radice lungo tutta la colonna vertebrale.
In qualche modo favorisce l’energizzazione e l’attivazione anche degli altri chakra disposti lungo la colonna vertebrale.
Normalmente la Kundalini è rappresentata da due serpenti che si intersecano uno con l’altro, salendo in alto in verticale.
Questo perché l’energia viene poi sprigionata dalla fontanella, sul capo, ed irrorata intorno.
Ho usato questa tecnica qualche volta, soprattutto quando avevo un sovraccarico di energia sessuale, per veicolarla.
Attivando la sensazione alla radice, facevo scorrere l’energia dal sesso verso l’alto, dietro la colonna vertebrale, attraverso un flusso di energia potente.
Normalmente è utile dedicarla a chi ne ha bisogno: persone che stanno male, persone che stanno male, che hanno bisogno di quell’energia che produciamo in eccesso.
Come fare la meditazione kundalini:
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Concentrati alla base della colonna vertebrale, all’altezza dell’osso sacro
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Senti crescere una energia che comincia a salire potenziandosi nell’area genitale e permetti a questa carica di risalire lungo tutta la colonna vertebrale
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Arrivato alla testa, fai defluire questa energia dalla vertigine della testa e immagina che i zampilli che escono dalla testa vadano a donare energia a chi non ne ha e ne ha bisogno
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Stai un po’ con questo flusso immaginandoti come una fontana che zampilla energia attingendo dalla base del tuo essere a contatto con la terra: stai “elevando” energie “basse” e le stai rendendo “nobili” con il gesto di donarle ai bisognosi.
Cosa consiglio sull’uso di questa meditazione
Ho spiegato com’è una forma di meditazione Kundalini, ma personalmente tendo a non consigliarla.
Si cerca di attivare il chakra, di risvegliare questa potente energia.
Ma proprio perché è un’energia molto potente, io non la consiglio.
Innanzitutto per mia innata tendenza, quando sento parlare di chakra penso molto al mondo new-age.
Non significa che i chakra non esistano e che non funzionano.
Io credo che sia più utile imparare a stare con quello che c’è, piuttosto che ottenere un risultato, un potere, come il risveglio del chakra.
Specie per quello che riguarda l’attivazione di una energia che necessita -secondo me- prima un certo livello di consapevolezza.
Credo sia inutile risvegliare un chakra se non so risvegliare me stesso e vivo addormentato.
Credo che cercare di guadagnare poteri come risvegliare Kundalini, possa essere dannoso rispetto a un processo a mio avviso molto più sano: imparare a stare con ciò che c’è.
Se litigo col vicino di casa, ad esempio, è inutile voler risvegliare la Kundalini.
Cerchiamo di fare un percorso semplice, di trovare l’essenza.
Se sono addormentato ed ho bisogno di lavorare su me stesso, cercherò come prima cosa di fare proprio questo.
Francamente quindi sconsiglio il risveglio artificiale dei chakra, se non inseriti in un percorso, ad esempio di yoga o di meditazione.
Cerchiamo soprattutto di sviluppare presenza e di sviluppare la nostra natura: inevitabilmente succederà qualcosa.
Si possono risvegliare i chakra? Può succedere, o può non succedere.
A quel punto però non ne avrò bisogno: trascenderò tutto ciò che è ambizione, come il voler questo o quello.
Semplicemente saprò stare con le cose così come sono.
Starò con quel carico di energia e di presenza che è la stessa presenza a fornirmi.
Personalmente consiglio di tornare alle basi, evitando la meditazione Kundalini, favorendo piuttosto un lavoro di consapevoleza come quello che propongo nella meditazione per indaffarati 7 minuti al giorno per una vita serena e consapevole
se vuoi tornare a delle semplici istruzioni per fare la meditazione clicca su: come meditare
Salve, condivido molto ciò che ha spiegato sulla kundalini e lo trovo molto saggio. Grazie molte e un cordiale saluto.
Fabrizo
Grazie del sostegno Fabrizio, un caro saluto anche a te e a chi ci legge!