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	<title>ansia Archives - Come Meditare</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 05 Jan 2026 17:54:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ansia Archives - Come Meditare</title>
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		<title>Introduzione alla meditazione guidata per ansia e stress</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 17:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa è l&#8217;introduzione (rubata) al corso: meditazione guidata per l&#8217;ansia, lo stress, gli attacchi di panico e gli atteggiamenti ossessivi-compulsivi. Di fatto parleremo di ansia, ma ovviamente anche delle conseguenze dell&#8217;ansia. Che cos&#8217;è l&#8217;ansia, come funziona, come uscire dall&#8217;ansia quando è presente, come lavorare sulla radice del problema dell&#8217;ansia, quindi non necessariamente quando è presente, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/introduzione-alla-meditazione-guidata-per-ansia-e-stress/">Introduzione alla meditazione guidata per ansia e stress</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="218" data-end="679">Questa è l&#8217;introduzione (rubata) al corso: <strong><a href="https://comemeditare.it/ansia" target="_blank" rel="noopener"><em>meditazione guidata per l&#8217;ansia, lo stress, gli attacchi di panico e gli atteggiamenti ossessivi-compulsivi</em>.</a> </strong></p>
<p data-start="218" data-end="679">Di fatto parleremo di <strong>ansia</strong>, ma ovviamente anche delle conseguenze dell&#8217;ansia. Che cos&#8217;è l&#8217;ansia, come funziona, <strong>come uscire dall&#8217;ansia quando è presente</strong>, come lavorare sulla <strong>radice del problema</strong> dell&#8217;ansia, quindi non necessariamente quando è presente, per evitarne quanto più possibile l&#8217;insorgenza.</p>
<p data-start="724" data-end="1187">Vedremo <strong>trucchi e tecniche</strong> per andare oltre la meditazione per l&#8217;ansia, quindi parleremo di meditazione, vedremo quanto<strong> la meditazione è utile per l&#8217;ansia</strong>, ma vedremo anche delle tecniche in più.</p>
<p data-start="724" data-end="1187"><strong>Capiremo che cos&#8217;è lo stress</strong> e come approfittare dei vantaggi dello stress buono, perché c&#8217;è anche uno stress buono, lo capiremo presto. Vedremo come riconoscere lo stress nocivo per evitarne le conseguenze e come prevenire gli stati di stress nocivi e prolungati.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;"><a href="#video"><em>clicca qui per andare alla versione video</em></a><em> o continua la lettura</em></span></strong></p>
<p><span id="more-36664"></span></p>
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<h2 data-start="1189" data-end="1236">.. e ancora: comprenderemo il disturbo ossessivo-compulsivo</h2>
<p data-start="1238" data-end="1499">Capiremo <strong>che cos&#8217;è il DOC, il disturbo ossessivo-compulsivo, e come funzionano i comportamenti compulsivi.</strong> Siamo un po&#8217; tutti compulsivi, questo lo anticipo, Lo possiamo constatare: <strong>entriamo in loop mentali e i pensieri sorgono compulsivamente.</strong></p>
<p data-start="1566" data-end="1841">Capiremo <strong>perché e come la meditazione aiuta a riconoscere e prevenire gli atteggiamenti compulsivi</strong> e vedremo dei consigli e delle indicazioni per chi tende a cadere facilmente in <strong>pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi.</strong> Poi faremo soprattutto anche delle meditazioni.</p>
<h2 data-start="1843" data-end="1885">Esempio pratico: gli attacchi di panico</h2>
<p data-start="1887" data-end="2421">Ok, cerchiamo di capire un attimo come, per esempio, la meditazione, questo strumento, può essere di aiuto. Faccio un esempio di come <strong>un mio amico, grazie alla meditazione, ha risolto gli attacchi di panico.</strong></p>
<p data-start="1887" data-end="2421"><strong>L&#8217;attacco di panico</strong> e i suoi segreti è parte integrante di questo <a href="https://comemeditare.it/ansia" target="_blank" rel="noopener">corso</a>; vedremo che è una forma di ansia ed è pesantissimo, devastante. Cioè, hai una sensazione talmente forte che hai la percezione netta che il mondo ti sta crollando addosso, che stai morendo da un momento all&#8217;altro, che è la fine del mondo. Veramente una cosa devastante.</p>
<p data-start="2423" data-end="3084"><strong>Questo mio amico soffriva di attacchi d&#8217;ansia quotidianamente</strong>, talvolta anche più di uno al giorno. Come ha fatto a risolvere? Beh, con la meditazione.</p>
<p data-start="2423" data-end="3084"><strong>Piano piano, questi attacchi di panico hanno cominciato a verificarsi in modo molto meno frequente.</strong> Non è che ha smesso dall&#8217;oggi al domani, no: ci è voluto un po&#8217; di tempo, piano piano, quasi senza accorgersene.</p>
<p data-start="2423" data-end="3084">Prima ce li aveva quotidianamente, poi un po&#8217; più rari, due o tre volte alla settimana, poi una volta alla settimana, poi un paio di volte al mese, poi una volta ogni due mesi. <strong>Alla fine, per anni, si è completamente dimenticato degli attacchi di panico.</strong> Li considerava appartenenti al passato.</p>
<p data-start="3086" data-end="3520">Tuttavia, mi ha raccontato, qualche anno dopo, di averne avuto ancora qualche sporadico episodio. Quindi, in qualche modo, è rimasta questa tendenza ad avere ansie così gravi, <strong>ma era molto più tranquillo. </strong></p>
<p data-start="3086" data-end="3520">Intanto, <strong>mi ha confessato che in quel periodo non meditava più</strong>: era parecchio tempo che non meditava, si dava a situazioni un po&#8217; estreme, andava a letto tardi, beveva molto alcol. Insomma, <strong>faceva una vita di eccessi che sicuramente non lo hanno aiutato.</strong></p>
<p data-start="3522" data-end="4121">Quando ha avuto l&#8217;attacco di panico, sapendo benissimo che poteva contare sulla meditazione e che comunque aveva ceduto su alcune cose, non si è più neanche preoccupato.</p>
<p data-start="3522" data-end="4121">Questo è uno dei problemi dell&#8217;ansia, e soprattutto degli attacchi di panico: finiamo per avere ansia e paura, perché l&#8217;ansia è una forma di paura.</p>
<p data-start="3522" data-end="4121"><strong>Abbiamo paura di avere paura</strong>, abbiamo <strong>ansia di avere ansia, e questo accresce l&#8217;ansia invece di farla diminuire.</strong> Sapere che hai uno <a href="https://comemeditare.it/ansia" target="_blank" rel="noopener">strumento</a> che agisce ti dà già sollievo: solo il sapere che esiste, avendolo sperimentato e applicato in passato, ti rende tranquillo dentro di te.</p>
<h2 data-start="4123" data-end="4158">La meditazione senza aspettative</h2>
<p data-start="4160" data-end="4638"><strong>Ecco come la meditazione, senza creare falsi miti o false aspettative, può essere di grande aiuto</strong>. Ma questo non vuol dire che, se inizi a meditare una volta e non vedi subito risultati, non funziona. Quando meditiamo, spesso sembra che non succeda nulla: i pensieri ci sono, più o meno, e ci sono anche delle migrazioni piacevolissime.</p>
<p data-start="4160" data-end="4638"><strong>Non bisogna attaccarsi al risultato immediato. Se continui a praticare, troverai calma: questa calma ti rimane ed è un ottimo investimento.</strong></p>
<p data-start="4640" data-end="5049">La meditazione, al di là del risultato contingente nella singola sessione, a lungo andare <strong>porta risultati concreti nella vita di ciascuno.</strong></p>
<p data-start="4640" data-end="5049">Ho spiegato come il mio amico ha risolto nella pratica quotidiana. Se abbandona la pratica, o eccede nella vita quotidiana, sa che è soggetto a ricadute. Ma la meditazione gli dà quella base di tranquillità: sa che i problemi appartengono al passato e non al presente.</p>
<h2 data-start="5051" data-end="5081">La parabola delle due tigri</h2>
<p data-start="5083" data-end="5408"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-38415 size-full" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione_guidata_ansia.jpg" alt="meditazione_guidata_ansia" width="300" height="450" />Questa è una parabola, perché anche Buddha usava delle storie per facilitare la comprensione di certi meccanismi. Io, quando ho studiato counseling, avevo già anni di pratica meditativa alle spalle e conoscevo alcuni strumenti buddisti, tra cui <strong>la storia delle due tigri, che ho letto nel libro che mi hanno dato sullo stress.</strong></p>
<p data-start="5410" data-end="5909"><strong>La storia funziona così:</strong></p>
<p>c&#8217;è un uomo che cammina per la strada e si accorge che una tigre lo sta inseguendo. Corre e, quando si gira, vede che la tigre continua a inseguirlo.<br />
Arriva a un burrone: dietro di lui la tigre si avvicina, sotto c&#8217;è un’altra tigre pronta a riceverlo qualora si calasse giù.<br />
Lui si cala e si regge su un ramoscello fragile, a metà tra le due tigri, pronto a cadere da un momento all&#8217;altro.<br />
Ci sono due topolini, uno nero e uno bianco, che cominciano a rosicchiare il ramo.</p>
<p data-start="5911" data-end="6053">Ma lui guarda più in là e vede una bellissima pianta di fragole. Si sporge, ne prende una e la mette in bocca: aveva un sapore meraviglioso.</p>
<p data-start="6055" data-end="6314">Questa storia ci dice che, per quanto la vita ci metta sotto pressione — invecchieremo, moriremo, ci ammaleremo — in ogni istante possiamo essere presenti a noi stessi e goderci la vita. Anche in situazioni estreme, c&#8217;è sempre qualcosa di bello da cogliere.</p>
<h2 data-start="6316" data-end="6338">La vita è qui e ora</h2>
<p data-start="6340" data-end="6804">Il libro di testo sullo stress sottolinea questo aspetto: <strong>gli eventi della vita sono neutri, la risposta è soggettiva.</strong> Questa è una <strong>buona notizia, perché se dipende da noi, possiamo intervenire.</strong></p>
<p><strong>Con la meditazione, radichiamo l’attenzione al qui e ora, al momento presente, alla “fragola adesso”. Se non lo facciamo, siamo soggetti ai meccanismi compulsivi e ai pensieri ossessivi: anticipiamo problemi futuri e ci perdiamo ciò che la vita ci offre nel presente.</strong></p>
<p data-start="6806" data-end="7031">L’unico modo per goderci l’oggi è creare un legame forte con il momento presente. Mangiare la fragola e vederla adesso, altrimenti non la vediamo. La vita offre ancora tanto, e <strong>nel qui e ora c’è sempre molto da raccogliere.</strong></p>
<h2 data-start="7033" data-end="7073">Conclusione e invito alla meditazione</h2>
<p data-start="7075" data-end="7134">Quindi, direi di cominciare a fare una bella meditazione..</p>
</div>
<h3 class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling"><a href="https://comemeditare.it/ansia" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="340" data-end="426">Iscriviti subito al corso e inizia a vivere con più calma ogni giorno di più!</strong></a></h3>
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<h2><a id="video"></a>Guarda il Video – Video &#8220;rubato&#8221; al corso sull&#8217;Ansia il Doc e lo stress</h2>
<div style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/dkrSiv_fPfI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div></div>
<h3 class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling" style="text-align: center;"><a href="https://comemeditare.it/ansia" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="340" data-end="426">Iscriviti subito al corso e inizia a vivere con più calma ogni giorno di più!</strong></a></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>La Vera Pace dopo l&#8217;Ansia</title>
		<link>https://comemeditare.it/benessere-mentale/la-vera-pace-dopo-lansia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 10:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere Mentale]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[pratica di METTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Vera Pace dopo l&#8217;Ansia Spesso mi viene detto, da chi si approccia alla meditazione da poco, per &#8220;combattere l&#8217;Ansia&#8221; che l&#8217;ansia &#8220;stranamente a lui cresce&#8221;. Ora immagina la situazione: moltissimi si approcciano alla meditazione perchè hanno saputo, magari dal proprio psicoterapeuta o dalle ricerche scientifiche riportate nei giornali che per l&#8217;ansia la meditazione è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La Vera Pace dopo l&#8217;Ansia</h1>
<p>Spesso mi viene detto, da chi si approccia alla meditazione da poco, per &#8220;combattere l&#8217;Ansia&#8221; che l&#8217;ansia &#8220;stranamente a lui cresce&#8221;.</p>
<p>Ora immagina la situazione: moltissimi si approcciano alla meditazione perchè hanno saputo, magari dal proprio psicoterapeuta o dalle ricerche scientifiche riportate nei giornali che <strong>per l&#8217;ansia la meditazione è potentissima e risolutiva.</strong></p>
<p>Poi la fanno e<strong> trovano più ansia di prima</strong>, ciò che credono è che &#8220;per loro non funziona&#8221;, anzi sembra peggiorare e quindi smettono.</p>
<p><strong>Vorrei rassicurarli e spronarli a continuare</strong>, prima di descrivere a parole perchè potrebbe succedere questo fenomeno, vorrei invitarti a <strong>vedere questo video che ben descrive cosa accade ad un meditante</strong>, come vissuto personale, prima di raggiungere la pace:<strong> qual&#8217;è l&#8217;atteggiamento disfunzionale e quello funzionale.</strong></p>
<h2>Guarda il video: rende l&#8217;idea più di qualsiasi altra parola (poi ne riparliamo) dura meno di 3 minuti<span id="more-35956"></span></h2>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/hOOTjpdG5_Y" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Anche nel <a href="https://comemeditare.it/corsi/meditazione-ansia-presentazione/" target="_blank" rel="noopener">corso sull&#8217;ansia, lo stress e la compulsività</a>, lo ripeto spesso, ma non basta mai, sempre meglio ripeterlo: <strong>non è con un atteggiamento ostile verso l&#8217;ansia che troveremo la pace</strong>.</p>
<p><strong>Facendo la pace con quello che c&#8217;è</strong> -fosse anche ansia- e integrandolo nella nostra vita tutto cambia.</p>
<p>L&#8217;ostilità, il fastidio, è l&#8217;energia matrice del rancore, della fretta, della repulsione, dell&#8217;ansia. L&#8217;atteggiamento di &#8220;combattere&#8221; o &#8220;vincere&#8221; o &#8220;mandare via&#8221; l&#8217;ansia, non farà altro che alimentarla.</p>
<p>Invece <strong>la pace è accogliente</strong>, contempla l&#8217;esperienza per quella che è senza trattenerla ne respingerla.</p>
<blockquote><p>&#8220;Non c&#8217;è una via per la pace la pace è l&#8217;unica via&#8221;.</p></blockquote>
<p>Pensare che mettersi a meditare non significa che sotto sotto alimento un pensiero nascosto del tipo:</p>
<p><em>&#8220;vai via ansia; adesso medito e l&#8217;ansia dovrebbe andare via; ma a me non sembra che se ne stia andando; ma io non la voglio; con me non funziona; funziona con tutti ma ovviamente con me non va; ecco adesso sto peggio di prima&#8221;</em></p>
<p>beh diciamolo, <strong>questo non è meditare</strong>: questo è solo mettersi seduti in meditazione ma non ci si è messi con l&#8217;anima in pace a fare pace con quello che c&#8217;è nel qui ed ora.</p>
<p>Al contrario, con questo atteggiamento si nutre, fretta, sfiducia e repulsione.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-35958 alignright" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-pace-ansia-1.jpg" alt="meditazione-pace-ansia" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-pace-ansia-1.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-pace-ansia-1-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /><strong>Il respiro è sempre un grande faro</strong> che nel bel mezzo dei pensieri ci può far riportare l&#8217;attenzione al qui ed ora: <strong>con fiducia e pazienza</strong> -moooolta pazienza- vai avanti e piano piano quella pace sarà alimentata.</p>
<p><strong>La fretta, il fastidio alimentano l&#8217;ansia, la pazienza e la fiducia alimentano la pace.</strong></p>
<p>Smettila di volere cacciare le cose come se non fossero parti di te, ma<strong> comincia da dentro a generare quella pazienza</strong> che prima o poi si trasforma in pace: u<strong>na pace in grado di integrare la vita nei suoi alti e bassi.</strong></p>
<p>Lo ripeto spesso e volentieri:<strong> la meditazione non è uno strumento che asfalta le strade</strong> e le rende lisce,<strong> la meditazione ti da quegli ammortizzatori che ti permettono di attraversare gli alti e bassi della vita</strong>, non avrai paura di attraversare alcuna strada.</p>
<p>Ecco perchè oltre al <a href="https://comemeditare.it/corsi/meditazione-ansia-presentazione/" target="_blank" rel="noopener">corso sull&#8217;ansia</a> con le classiche meditazione di presenza e consapevolezza, suggerisco poi di fare anche quelle che sviluppano la <strong>pace</strong> nel cuore, l&#8217;<strong>equilibrio</strong> (o equanimità), la <strong>gioia</strong> e la <strong>compassione</strong>; 4 qualità che Buddha chiamava <a href="https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/" target="_blank" rel="noopener">4 Dimore Sublimi.</a> Perchè stare con la mente in quello stato <strong>è come stare in paradiso</strong>: una dimora sublime appunto.</p>
<p>Ma<strong> se continui a meditare, con fiducia e pazienza in qualche modo queste qualità potrebbero comunque sorgere spontaneamente</strong>.</p>
<p>Il mio suggerimento quindi è indirizzato a chi ne capisce il poenziale e intende lavorare parallelamente anche sullo <a href="https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/" target="_blank" rel="noopener">sviluppo diretto di questi piacevoli 4 stati d&#8217;animo</a></p>
<p>Ma soprattutto a <strong>continuare a meditare con fiducia e pazienza!</strong></p>
<h2>Per saperne di più su queste 4 meditazioni clicca qui:<br />
<a href="https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/" target="_blank" rel="noopener">https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
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		<title>Perché quando faccio meditazione mi viene l’ansia?</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/ansia/perche-quando-faccio-meditazione-mi-viene-lansia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 10:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://comemeditare.it/?p=35549</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché quando faccio meditazione mi viene l’ansia? Sembra un paradosso, no? Uno medita per stare tranquillo e viene l’ansia. Può capitare. Diciamo anche che però è vero che la meditazione aiuta per la gestione dell’ansia, dello stress e quant’altro. Il fatto è che la meditazione, se ben fatta, ci aiuta a stare con le cose [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/ansia/perche-quando-faccio-meditazione-mi-viene-lansia/">Perché quando faccio meditazione mi viene l’ansia?</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Perché quando faccio meditazione mi viene l’ansia?</strong></h1>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35551 alignleft" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Ansia-in-meditazione.jpg" alt="Ansia in meditazione" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Ansia-in-meditazione.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Ansia-in-meditazione-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></strong>Sembra un paradosso, no?</p>
<p>Uno medita per stare tranquillo e viene l’ansia.</p>
<p>Può capitare.</p>
<p>Diciamo anche che però è vero che la meditazione aiuta per la gestione dell’ansia, dello stress e quant’altro.</p>
<p>Il fatto è che la meditazione, se ben fatta, ci aiuta a stare con le cose che ci sono nel qui e ora, e se nel qui e ora c’è ansia, c’è un momento in cui la vedi: quest’ansia si sente autorizzata.</p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="#video">clicca qui per andare alla versione video</a> o continua la lettura</em></p>
<p><span id="more-35549"></span></p>
<p>E quindi, in qualche modo, si manifesta in tutta la sua imponenza; e, chi è ansioso, tende a preoccuparsi.</p>
<p>Chi è ansioso tende a cadere nel tranello di credere a ciò che gli dice la mente, e <strong>se la mente gli dice “Oddio cosa sta per succedermi adesso”</strong>, semplicemente perché qualcosa si sta manifestando, si è già spinto nel futuro senza che se ne sia reso conto.</p>
<p>L’ansia infatti – e chi mi segue da tempo, ormai me lo ha sentito dire molte volte – avviene perché c’è un pensiero circa il futuro.</p>
<h2>la paura di ciò che ci può accadere (nel futuro)</h2>
<p>Le paure hanno questa qualità: riguardano il futuro.</p>
<p>Possono riguardare il passato nella misura in cui abbiamo vissuto un’esperienza traumatica e temiamo che si possa ripetere, ma a questo punto è di nuovo futuro: temiamo che si possa ripetere.</p>
<p>Chi ha l’ansia – siccome l’ansia è una forma di paura che riguarda l’incertezza del domani – tende a volerla controllare anticipandola, ma, di fatto, si fa un grande danno.</p>
<p><strong>Se io ho paura che domani possa capitarmi qualcosa di brutto, e comincio a familiarizzare con questo qualcosa di brutto (che però non c’è)</strong>, oltre a potermela tirare (ma vabbè, questo sarebbe un altro discorso),<strong> io sto nell’ansia, vivo in quella situazione sgradevole; per scongiurarla, ma di fatto me la sto vivendo.</strong></p>
<p>Sto creando quella realtà, che è solo immaginaria, ma sto vivendo comunque in quel disagio, come se fosse vero; e quindi mi sto facendo del male.</p>
<p>Chi ha ansia finisce per vivere una paura legata all’immaginazione, quindi non è una paura sana, legata per esempio al fatto che c’è un fuoco e devi scappare: è la legata a un tuo pensiero, e non puoi scappare da un pensiero.</p>
<p><strong>Il pericolo non esiste in quel momento, lo stai anticipando, e quindi è un’astrazione.</strong></p>
<p>Ma poi si arriva ad avere <strong>un ulteriore livello di astrazione, nella misura in cui comincio – non essendo l’ansia un qualcosa di piacevole – ad aver paura di averla.</strong></p>
<p><strong>E quindi finisco ad avere paura di… avere paura (e questo la dice lunga sul nostro stato di ansia).</strong></p>
<p>E quindi che succede?</p>
<p>Ho ansia, mi metto a meditare, e la vedo, mi autorizzo a farlo.</p>
<p>Questo è <strong>quello che facciamo quando meditiamo: ci autorizziamo a stare con quello che c’è nel presente.</strong></p>
<p>Questo produce calma.</p>
<p><strong>Produce calma, nella misura in cui ci stiamo; ma la mente è subdola.</strong></p>
<p>La mente è molto subdola (parliamo della mente grossolana, “la mente che mente”, quella che ci fa avere queste idee, quella che ci fa credere a questo mondo di fantasie; questa mente, è subdola).</p>
<p>E cosa fa?</p>
<p>Comincia a insinuare che questa cosa che stai facendo – <strong>osservare l’ansia</strong> – sia pericolosa.</p>
<p>Non è pericolosa, ma una parte di te teme che possa esserlo: <strong>hai paura che stia accadendo qualche cosa di strano e di incontrollato.</strong></p>
<p><strong>E quindi di fronte a quest’ansia, invece di starci (e standoci la depotenzi), cominci a pensare che stai facendo qualcosa di sbagliato e di dannoso; e l’ansia cresce.</strong></p>
<p>Dietro c’è un pensiero (sottile) che ti ha dire: “Oddio che mi succede”, “Oddio questa cosa è strana”, “Oddio con me la meditazione non funziona”.</p>
<p>Pensieri di questo tipo, che non ti permettono di stare – di stare senza farti distrarre da tutta questa serie di pensieri – con l’ansia; perché <strong>se tu stai con l’ansia (l’ansia originale) e l’autorizzi a esserci, questa si depotenzia.</strong></p>
<p>Non dico che va via subito (potrebbe anche succedere, ma non è detto), ma il più delle volte si depotenzia.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Perché una parte di te la sta autorizzando, la guarda per quella che è, senza aggiungere altra sofferenza.</p>
<h2>Non aggiungere altra sofferenza e la seconda freccia</h2>
<p>Per altro “non aggiungere altra sofferenza” è il titolo di un libro del mio maestro: <em>Non aggiungere altra sofferenza</em> di Thanavaro.</p>
<p>Questo titolo si rifà a una storia del Buddha, in cui si dice che, nella vita, abbiamo tutti alti e bassi, e i bassi non sono certo piacevoli: siamo tutti soggetti ad ammalarci, invecchiare e morire; è inevitabile.</p>
<p>E questi mali inevitabili vanno a costituire la “prima freccia”: i fatti dolorosi della nostra vita.</p>
<p>E questo dolore, questa “freccia”, abbiamo gli strumenti per armarci e attraversarlo.</p>
<p>Il vero problema però, non è nella prima freccia, ma nella seconda.</p>
<p>Perché noi spesso, in corrispondenza di questa prima freccia, ce ne attacchiamo una seconda che ci autoinfliggiamo, e che nasce dal fatto che noi con la prima freccia ci facciamo a braccio di ferro, perché non la vogliamo, e cerchiamo di cacciare via un’esperienza che, di per sé, potrebbe essere comunque attraversata.</p>
<p>Un esempio che faccio spesso, e che qui cito velocemente, è quello dell’esame: che quando sono sotto esame sto relativamente tranquillo – nel momento esatto in cui sto rispondendo non c’è ansia – ma, quando invece prima pensavo di dover dare l’esame, l’ansia c’era.</p>
<p>Poi, certo, l’ansia risorge quando termino di rispondere a una domanda e sto aspettando quella successiva; però sono tutte anticipazioni del futuro: nel momento in cui io mi sto occupando del problema, questo cessa di essere un problema, perché sto attuando una soluzione (e se poi il problema non ha una soluzione, non c’è comunque motivo di preoccuparsi).</p>
<p><strong>La meditazione ci aiuta a ritrovare spazi di presenza che ci permettono di occuparci di quello che c’è.</strong></p>
<p><strong>C’è un momento in cui questa cosa, che c’è, si manifesta in tutta la sua chiarezza</strong> (e certe volte può anche spaventare), ma se io accetto le conseguenze di questa chiarezza (l’ulteriore spavento) senza credere a tutto ciò che la mia mente mi dice, ma rimanendo anche a osservarne tutti i meccanismi di reazione, ecco che inevitabilmente l’ansia cala.</p>
<p>Ed ecco perché alcuni, soprattutto quelli che hanno ansia, meditando possono avere un’esperienza in cui l’ansia cresce; ma è un’esperienza che poi dopo, a lungo andare, cessa o comunque si depotenzia.</p>
<p>Quindi il mio invito è quello – al di là delle spiegazioni – d<strong>i continuare a meditare con fiducia, e semmai a “sgamare” tutto quello che ti dici</strong>; ma che non lo vedi che te lo stai dicendo, perché finisci per crederci – che a te la meditazione non fa bene, che a te l’ansia sale – e non vedi tutti i timori e tutto quelli che ti stai dicendo.</p>
<p>Spero di aver reso giustizia all’episodio, senza negarlo, perché noi nella meditazione non neghiamo niente.</p>
<p>Non mi piace chi dice che non ci può essere meditazione con l’ansia o che non è possibile che meditando l’ansia cresca: non è vero, conosco diverse persone che mi hanno detto che hanno avuto esperienze di questo tipo.</p>
<p><strong>Normalmente sono persone alle prime armi, che prima non hanno mai meditato tanto e che si sono spaventate subito, ma a lungo andare, poi, tutti hanno dei grandi benefici se continuano a meditare.</strong></p>
<h2><a id="video"></a>Guarda il video &#8211; <strong>Perché quando faccio meditazione mi viene l’ansia?</strong></h2>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/MPj3GEARzcw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>La Presenza dell’Essere vince sull’ansia di Fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 10:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Presenza dell’Essere vince sull’ansia di Fare  La domanda che mi viene posta da Roger: “Cerco di migliorare in tutti i pensieri che ti ho esposto: difendere le mie cose, tener fede agli impegni, non aver paura di agire; mi puoi indicare delle applicazioni che consolidino questo aspetto e possano migliorarmi? Spero che le difficoltà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>La Presenza dell’Essere vince sull’ansia di Fare</strong></h1>
<p><strong> </strong>La domanda che mi viene posta da Roger:</p>
<blockquote><p>“Cerco di migliorare in tutti i pensieri che ti ho esposto: difendere le mie cose, tener fede agli impegni, non aver paura di agire; mi puoi indicare delle applicazioni che consolidino questo aspetto e possano migliorarmi?</p>
<p>Spero che le difficoltà si attenuino, con la costanza nell’impegno e nel lavoro quotidiano; senza fretta!” (da notare il punto esclamativo che mi mette Roger)</p></blockquote>
<p>A quello che mi chiede Roger abbino anche un’altra domanda, posta da Simona:</p>
<blockquote><p>“Io vorrei sapere come praticare la presenza quando sono ansiosa. Grazie.”</p></blockquote>
<h2>guarda il video &#8211; La Presenza dell’Essere vince sull’ansia di Fare</h2>
<p>o continua a leggerne la trascrizione sotto:</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/Gee7M4jRMCs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span id="more-33007"></span></p>
<p>Vediamo prima il caso di Roger.</p>
<p>Roger è un allievo, con cui ho avuto il piacere di avere un rapporto diretto, a cui ho consigliato di avere pazienza: di stare con quello che c’è.</p>
<p>Il lavoro principale che ho suggerito a Roger (e suggerisco a tutti quelli che hanno ansia) è di <strong>non aggiungere altra ansia</strong>, di avere pazienza, e di sviluppare soprattutto una qualità: che è quella della presenza.</p>
<p><strong>Stare con quello che c’è.</strong></p>
<p>Se c’è ansia, e quindi un disagio, c’è fretta di voler superare questo disagio; e spesso si accompagnano anche dei comportamenti che poi diventano ossessivi compulsivi.</p>
<p>Cioè, ho talmente tanta ansia che ho bisogno di sentirmi di nuovo padrone della situazione, e siccome non vedo l’ora di superare quest’ansia: devo fare, devo fare, devo fare.</p>
<p>La fretta si va ad insinuare laddove ci vuole calma e osservazione.</p>
<p>Perché solo quando c’è calma si può osservare, ed è solo con l’osservazione che si produce consapevolezza; ed è la consapevolezza che trasforma.</p>
<p>È l’accettare quello che c’è che mi permette di comprenderlo e di superarlo, rendendolo innocuo.</p>
<p><strong>Se ho fretta di cacciare via l’ansia, cos’è questa fretta?</strong></p>
<p><strong>È ansia.</strong></p>
<p>E ho magari anche fretta di usare questa tecnica, quest’altra tecnica e questa tecnica ancora.</p>
<p>Ci sono tante tecniche, che coadiuvano, ma non voglio ledere la tecnica principale: che è la consapevolezza.</p>
<p><strong><a href="https://comemeditare.it/corsi/corsovipassana-presentazione/">La meditazione di consapevolezza – la Vipassana, la Mindfulness</a> e qualunque altro termine tu voglia appiccicarle addosso – serve a stare con quello che c’è.</strong></p>
<p>C’è ansia?</p>
<p>Il modo migliore per cacciare via l’ansia, è mettersi il cuore in pace e osservare l’ansia.</p>
<p>C’è un momento in cui quest’ansia può sembrare accentuarsi, ed è perché la stai autorizzando, e quindi cominci a vederla per quello che è; e in quel momento in cui la stai vedendo per quella che è, puo’ sembrare che l’ansia aumenti, rispetto a prima quando non la volevi vedere e la offuscavi in qualche modo.</p>
<p>Però c’era anche prima (anzi, ci fai a braccio di ferro nel volerla cacciare via con altra ansia, e facendo così la alimenti).</p>
<p><strong>Quindi, l’unico per calmare l’ansia</strong> (e non sto dicendo che così passa subito), <strong>è quello di fare un primo passo e osservarla</strong>, autorizzandola a esserci, a essere riconosciuta e osservata, e autorizzando la nostra parte cognitiva a prendere atto di quello che ci succede mentre c’è l’ansia.</p>
<p>Una delle tecniche che si usano (e Roger la conosce) è quella di verbalizzare, di dire quello che mi sta succedendo mentre ho l’ansia, nel qui e ora; di fatto è una forma di meditazione Vipassana.</p>
<p>Del resto in Vipassana cosa facciamo?</p>
<p><strong>Prendiamo la nostra parte cognitiva</strong>, che corrisponde a una attivazione dell’emisfero sinistro, <strong>e la mettiamo al servizio dell</strong>’emisfero destro, che è quella che percepisce le <strong>sensazioni</strong>, è creativa, femminile; mentre l’altro emisfero è maschile, e organizza i concetti e le informazioni.</p>
<p><strong>Prendendo la nostra parte cognitiva, e mettendola al servizio di quella percettiva, creiamo delle connessioni; e quindi si crea la consapevolezza, che non è altro che l’insieme di questi due fattori.</strong></p>
<p><strong>E quindi l’ansia cala.</strong></p>
<p>Non dico che sparisce, ma che cala: ti autorizzi a starci, la descrivi quest’ansia; non dico che la vai a cercare, la osservi, non la vai a formare laddove non ci fosse o ad alimentarla qualora stesse scemando.</p>
<p>Dico di osservare quello che c’è.</p>
<p>C’è ansia?</p>
<p>Osservala, fa parte di quello che c’è.</p>
<p>Non c’è più ansia, e questo ti spaventa perché eri abituato ad averla?</p>
<p>Anche in questo caso, stacci.</p>
<p>Questa è la tecnica di consapevolezza, questa è la tecnica che ti dà pace.</p>
<p>Una frase che vale sempre, in varie circostanze e a vari livelli, è: <strong><em>“Non c’è una via per la pace, la pace è l’unica via”</em></strong>.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33008" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/non-esiste-una-via-per-la-pace-la-pace-e-unica-via.jpg" alt="non-esiste-una-via-per-la-pace-la-pace-è-unica-via" width="200" height="200" /></p>
<p>Sarebbe sbagliato dare ulteriori tecniche – ce ne sono diverse, una è quella della compassione: preoccupandoti degli altri ti preoccupi meno di te – ma, ribadisco, il primo vero passaggio trasformativo è quello di fare pace dentro di te.</p>
<p><strong>Fare pace <em>è</em> la via per la pace.</strong></p>
<p>Quindi non c’è una via alternativa per la pace: voglio andare di qua, voglio andare di là, perché non mi piace quello che c’è e vorrei qualcos’altro.</p>
<p>Perché in questo modo ti stai spostando da quello che c’è, e di cui ti puoi occupare, a quello che potrebbe esserci e di cui ti puoi solo pre-occupare.</p>
<p>Quando noi ci preoccupiamo, stiamo anticipando un futuro che per adesso non c’è: e quindi ti preoccupi, ti sposti nel futuro, non stai nel presente e, per l’appunto, ti pre-occupi.</p>
<p>Quando non ti occupi di quello che c’è nel presente continui ad alimentare l’ansia, quello che rimane è solo preoccupazione.</p>
<p>Mentre invece occupandoti di quello che c’è nel presente, fosse anche l’ansia, fai qualcosa di risolutivo.</p>
<p>Io queste cose le dico, e le ridico; nel corso che ho fatto sull’ansia lo dico, lo ripeto, lo ripeto ancora, ma, guarda caso, chi soffre d’ansia dopo un po’ mi richiede la stessa cosa.</p>
<p>Dalla finestra mi fa rientrare una domanda per cui: “Ok, va bene, io sto facendo quello che mi dici di stare con le cose così come sono, ma… c’è qualcosa che posso fare per cacciare via quest’ansia?”</p>
<p>Io torno a ripetere, banalmente, le stesse cose: abbia fede, stai con quello che c’è; la fiducia, la pazienza, sono delle preziose alleate per la tua arma principale, che è la consapevolezza.</p>
<p>E la consapevolezza ce l’hai stando con quello che c’è, con pazienza e fiducia.</p>
<p>Perché questo, in qualche modo, la avete già sperimentato: che stando nell’adesso, non dico che c’è più pace (perché non voglio ancora creare ideali), ma del resto lo sapete già che, in questo modo, c’è quantomeno meno ansia.</p>
<p>E, di fatto, più pace (ma non voglio spostare il focus su “più pace” perché, di nuovo, rischierei di spostare la tua attenzione verso quello che vorresti che ci fosse rispetto a quello che c’è).</p>
<p>Partiamo dal qui e ora, da quello che nel qui e ora <em>c’è</em>.</p>
<p>C’è ansia?</p>
<p>Parti da quello, è un ottimo punto di partenza.</p>
<p>Qualsiasi cosa ci sia nel qui e ora: questa è la consapevolezza, questa è la via per la pace.</p>
<p>E quindi insisto nel dirti di stare con questo.</p>
<p>E di notare la tendenza a voler di più, a voler cercare di controllare la situazione con nuove tecniche, che diventano poi compulsive.</p>
<p>Io non voglio caricare la situazione.</p>
<p>C’è tanta roba, davvero tanta: ma è inutile, sono corollari, possono distrarre; potrei darti dei vicoletti che possono farti perdere la strada principale.</p>
<p>Perché darti dei vicoletti, che ti impediscono di seguire la strada principale che è quella di trovare la pace?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://youtu.be/Gee7M4jRMCs">https://youtu.be/Gee7M4jRMCs</a></p>
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			</item>
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		<title>Meditare con l’ansia: varie soluzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 10:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Domande-Risposte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meditare con l’ansia: varie soluzioni “Dopo cinque mesi che soffro di ansia, a seguito di un evento traumatico, la meditazione da seduto mi crea un effetto di amplificazione e non mi porta più benessere; diversamente, quella camminata mi calma. A questo punto, essendo passato così tanto tempo, secondo te conviene insistere comunque o, per ora, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Meditare con l’ansia: varie soluzioni</strong></h1>
<blockquote><p>“Dopo cinque mesi che soffro di ansia, a seguito di un evento traumatico, la meditazione da seduto mi crea un effetto di amplificazione e non mi porta più benessere; diversamente, quella camminata mi calma.</p>
<p>A questo punto, essendo passato così tanto tempo, secondo te conviene insistere comunque o, per ora, continuare solo con la camminata?</p>
<p>Grazie”.</p></blockquote>
<p><em>pezzo &#8220;rubato&#8221; al come meditare coaching, se vuoi saperne di più clicca qui: </em><a href="http://www.comemeditarecoaching.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><em>www.comemeditarecoaching.it</em></a></p>
<h2>guarda il video &#8211; Meditare con l’ansia: varie soluzioni</h2>
<p>o continua a leggerne la trascrizione sotto</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/3HX2O30KCPI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<span id="more-30560"></span></p>
<p>In passato avevo già detto che<strong> quella camminata va bene: è un buon ancoraggio e, se calma, perché non farla?</strong></p>
<p>La meditazione camminata è spesso ingiustamente sottovalutata, e io la caldeggio.</p>
<p>Quando siamo ansiosi, <strong>il solo fatto di guardare dentro di noi e rivolgere lo sguardo verso l’ansia – autorizzandola in qualche modo a esserci – può far sembrare che questa ansia aumenti</strong>, e lo stesso vale, tra l’altro, per un dolore fisico.</p>
<p>Perché avviene questo?</p>
<p>Perché stiamo accogliendo, stiamo osservano: stiamo guardando qualcosa che non vorremmo ci fosse; e di primo acchito può fare impressione, e può sembrare che l’ansia effettivamente aumenti.</p>
<p><strong>Ma a lungo andare</strong>, se noi continuassimo a meditare con la meditazione di consapevolezza &#8211; quella tradizionale e che suggerisco di più: la vipassana – <strong>ecco che, prima o poi, l’ansia cala</strong>.</p>
<p>Tuttavia, <strong>per attraversarla, gli devi andare incontro.</strong></p>
<p>Se ti giri dall’altra parte, per fuggire da quest’ansia, bè, non la stai attraversando.</p>
<p>Non è grave, prima o poi ti toccherà attraversarla, ma per te in questo momento potrebbe essere troppo, potresti sentire di non farcela, di non avere energie.</p>
<p><strong>E quindi va bene continuare con la camminata, non c’è nulla di sbagliato in questo.</strong></p>
<p><strong>Ogni tanto l’invito è comunque quello di provarci.</strong></p>
<p>Quindi tieni come base quella camminata, va benissimo, ma <strong>ogni tanto alterna e prova qualcosa di nuovo, prova con la meditazione tradizionale</strong>; ma metti in conto quello che ti ho detto: metti in conto che l’ansia può crescere.</p>
<p>Se metti in conto che l’ansia può crescere, e a testimoniare, a essere presente a te stesso mentre l’ansia sta crescendo, ecco che hai cominciato a calarla.</p>
<p><strong>Attenzione</strong>: <strong>non cala nella dimensione di chi prova ansia</strong> – quello rimane ansioso – ma <strong>cala in una posizione da osservatore.</strong></p>
<p>È come se, spostandoti nell’osservatore e vedendo quel tipo (che sei sempre tu) che è in preda all’ansia, è come se guardassi qualcun&#8217;altro che ha l’ansia, e non te stesso.</p>
<p>E questo fa calare l’ansia.</p>
<p>Attenzione, lo ripeto: <strong>non si tratta di cacciare via l’ansia, si tratta di guardarla con gli occhi della consapevolezza</strong> per quello che è, senza respingere niente di quest’ansia.</p>
<p>E <strong>senza neanche ingigantirla, guardala per quello che è.</strong></p>
<p>Guardandola con gli occhi chiari.</p>
<p>Guardando la realtà purulenta per quello che è, anche se non ci piace però possiamo intervenire, possiamo aggiustarla.</p>
<p>Se continuiamo a guardare dall’altra parte non succede, e ci sta se non siamo ancora pronti, ma, <strong>ogni tanto, è bene metterci un po’ alla prova.</strong></p>
<p>Può darsi che, le prime volte che provi a rimetterti alla prova e vedi quest’ansia crescere, ne hai paura, e quindi smetti, e poi lo rifai un’altra volta, dopo un pochino di tempo, e smetti ancora; e p<strong>oi capita quella volta, in cui ci riprovi ancora, e dici: “Voglio andare in fondo, vediamo che succede”.</strong></p>
<p>E quindi sei <strong>curioso</strong> di vedere quello che succede, sai che l’ansia cresce, ci hai anche un po&#8217; familiarizzato, nel frattempo; <strong>e prima o poi l’attraversi.</strong></p>
<p>E quando attraversi quest’ansia, e attivi questo testimone, non dico che l’ansia va via e l’hai cacciata e vinta per sempre, sto dicendo una cosa diversa: <strong>hai trovato un ammortizzatore – che puoi usare <em>sempre</em> – per attraversare anche i momenti più bui della tua vita.</strong></p>
<p>Sapere di avere un ammortizzatore del genere cala l’ansia.</p>
<p><strong>Non hai più l’ansia di avere ansia, paura di avere paura: perché sai di poterla attraversare.</strong></p>
<p>Spero di avere spiegato bene questa cosa.</p>
<p>Non sti tratta di cacciare via l’ansia, non ti aspettare che l’ansia cali in modo automatico; perché <strong>il lavoro che andiamo a fare porterà quasi certamente a un calo dell’ansia, ma lo farà nella misura in cui ti abitui a stare con l’ansia.</strong></p>
<p>Quando vedi che è possibile stare con l’ansia ecco che smetti di alimentarla facendoci a braccio di ferro, smetti di comprimere nell’armadio qualcosa che non vuoi vedere e che, non visto, cresce e cresce ancora; e allora tu smetti di farlo crescere.</p>
<p>E quindi questo, una volta attraversato, sicuramente <strong>ti da quella tranquillità per cui sarai molto meno ansioso</strong>; e anche qualora, ogni tanto, dovesse emergere l’ansia, non ne aggiungi, non la fai diventare esponenziale.</p>
<p><strong>Perché non hai più paura di quest’ansia, ci puoi convivere; ed è così che si vince l’ansia: la si attraversa e la si vince veramente.</strong></p>
<p><strong>Il mio consiglio è, ogni tanto, di provare a meditare in maniera tradizionale, con consapevolezza, e di osservare quest’ansia.</strong></p>
<p><strong>Se non ci riesci: tranquillo; fai pure la meditazione camminata</strong>, e concediti quindi di non riuscirci.</p>
<p>Puoi pure fare anche un’altra pratica, che nella “<a href="https://comemeditare.it/meditazioneperindaffarati/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">meditazione per indaffarati</a>” chiamo “Del sorriso del cuore” (per chi la conosce è la pratica di benevolenza: la <a href="//comemeditare.it/metta" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Metta</a>); oppure quella della compassione (per chi conosce “le <a href="https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">quattro dimore sublimi</a>”, all’interno c’è sia Metta che la compassione).</p>
<p>Quando noi sviluppiamo la benevolenza e la compassione, cerchiamo di mandare amore all’altro – o attenzione, o pensieri benevoli; <strong>quando dico “Che tu sia felice, e che tutti gli esseri siano felici”, intendo proprio questo: un pensiero benevolo.</strong></p>
<p><strong>Però inizio da me stesso, cerco di contattare questa benevolenza</strong>, mi prendo cura di me stesso e delle mie difficoltà: perché solo se comincio ad amare me stesso posso davvero amare gli altri, solo se mi connetto con la mia benevolenza nei miei confronti posso davvero offrila agli altri; altrimenti sono parole vuote.</p>
<p>“Che tu sia felice”… e che vuol dire?</p>
<p>Ma se io sento, dentro di me, la possibilità di augurare con tutto il cuore di essere felice &#8211; sia a me stesso che agli altri &#8211; e <strong>mi connetto con questa energia</strong>, ecco che la trasmetto nel momento in cui mando un pensiero benevolo.</p>
<p><strong>E quando noi cominciamo a spostare la nostra attenzione dai nostri malanni</strong>, dalle nostre preoccupazioni e dalle nostre ansie alla sofferenza che c’è nel mondo – e volendo augurare a chi soffre di stare meglio, o comunque di trovare una centratura in questo stato – <strong>ecco che il focus si sposta dalla nostra sofferenza, egoica e ristretta, a quella degli altri.</strong></p>
<p><strong>Quando si ama, e si cerca di fare del bene, c’è molto meno spazio per le paure.</strong></p>
<p>Quando invece stiamo nelle paure mettiamo su una corazza; per proteggerci, ovviamente: ma questa corazza tiene chiuso il cuore.</p>
<p><strong>Necessariamente dobbiamo liberarci dalle paure per poter aprire il nostro cuore</strong>, e la consapevolezza ci aiuta a fare questo cammino, e a sciogliere questa corazza: piano piano, quando siamo calmi, centrati e in grazia di Dio, il cuore tende ad aprirsi.</p>
<p>Ma non è un qualcosa di automatico.</p>
<p><strong>Buddha suggeriva di <a href="https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">allenarci a questo, a “coltivare”</a> questa benevolenza e questa compassione verso gli altri</strong>, perché mentre alimentiamo la benevolenza, ecco che la prendiamo in mano; è come quando io ho in mano una cosa e ne devo prendere un’altra: io ho una mano sola che posso usare, quindi lascio andare quello che avevo in mano prima (la paura) e prendo in mano un’altra cosa (la benevolenza), e quindi ho fatto spazio a qualcosa di diverso.</p>
<p>Ho quindi coltivato un qualcosa di diverso.</p>
<p>Non è che ci riesce subito facile, non ci deve riuscire bene per forza: si tratta di spostare sempre di più la nostra attenzione verso qualcosa di benevolo.</p>
<p>Quindi,<strong> la strada della consapevolezza e quella della benevolenza sono due strade parallele, e te le auspico tutte e due</strong>; fermo restando che, se ti trovi bene a portare la tua attenzione alle sensazioni dei piedi quando fai la meditazione camminata, assolutamente ben venga.</p>
<p>Quindi continua pure con quella come punto di riferimento ma, come ti dicevo, ogni tanto prova anche a fare un po’ di meditazione di consapevolezza con la Vipassana; vedi come va e poi, dopo un po’, magari smetti.</p>
<p><strong>Prova ad alternare queste tre: <a href="https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/meditazione-camminata/la-tecnica-di-meditazione-camminata-come-meditare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">meditazione camminata</a>, <a href="https://comemeditare.it/vipassana">meditazione di consapevolezza Vipassana</a> e meditazione <a href="https://comemeditare.it/metta" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Metta</a>, o <a href="https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Karuna</a>.</strong></p>
<p>E ce n’è anche un&#8217;altra che ti posso suggerire, ed è quella <strong>da sdraiati</strong>.</p>
<p>Quando noi radichiamo la nostra attenzione alle sensazioni del corpo, ecco che la nostra mente è più occupata e vaga un pochino di meno.</p>
<p>Però se ti trovi bene con la camminata, va bene quella.</p>
<p><em>pezzo &#8220;rubato&#8221; al come meditare coaching, se vuoi saperne di più clicca qui: </em><a href="http://www.comemeditarecoaching.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><em>www.comemeditarecoaching.it</em></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30564" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-ansia-camminata.jpg" alt="meditazione ansia-camminata" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-ansia-camminata.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-ansia-camminata-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Domande sul Respiro in Meditazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 10:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domande sul Respiro in Meditazione 2 domande sul respiro in meditazione tratte dal corso sull’ansia, lo stress e il doc Per chi controlla il respiro anzichè farlo fluire naturalmente Un altro dubbio che sorge spesso è: “Osservando il respiro lo modifico, non mi viene naturale”. puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Domande sul Respiro in Meditazione</h1>
<p>2 domande sul respiro in meditazione tratte dal corso sull’<a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><em>ansia, lo stress e il doc</em></a></p>
<h2>Per chi controlla il respiro anzichè farlo fluire naturalmente</h2>
<p>Un altro dubbio che sorge spesso è:</p>
<blockquote><p>“Osservando il respiro lo modifico, non mi viene naturale”.</p></blockquote>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/ylbPfJr1iOc" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe><span id="more-30352"></span></p>
<p><strong>La risposta è: fregatene.</strong></p>
<p>Qualsiasi cosa dovesse succedere, <strong>non è un grande problema.</strong></p>
<p>Sì, le indicazioni sono: “Lascialo fluire naturalmente”, però <strong>il respiro, prima o poi, fluisce in modo naturale.</strong></p>
<p>Quindi, se la tua abitudine nell’osservarlo è quella di controllarlo,<strong> lascia pure che sia così.</strong></p>
<p><strong>Un giorno, prima o poi, ti renderai conto che stai respirando naturalmente, quando meno te lo aspetti e capirai che non c’è bisogno di controllarlo:</strong> stai osservando il respiro, e questo segue il suo flusso naturale.</p>
<p>Più invece <strong>vuoi cercare di capire come fare per non controllare il respiro, e più lo controllerai</strong>, perché quello che si attiva è il bisogno di controllare.</p>
<p>Fregatene.</p>
<p>Tranquillamente, prima o poi, succederà.</p>
<p>Accogli il respiro così com’è, se il respiro, così com’è, è controllato, ahimè, e non riesci a non controllarlo, va bene lo stesso.</p>
<p>Lascialo così com’è: “controllato”.</p>
<p>Prima o poi accadrà che ti libererai di questo controllo.</p>
<p>Avverrà, l’importante è che non ne fai un problema, <strong>più ne fai un problema e più non ne esci</strong>.</p>
<p>Quindi, anche in questo caso: fregatene.</p>
<div class="title-row style-scope ytcp-uploads-dialog">
<h1 id="title" class="style-scope ytcp-uploads-dialog" role="tooltip" aria-labelledby="goog_1646101894">Respiro Addominale anche in meditazione?</h1>
</div>
<blockquote><p>D: “Non ho capito il punto 2. Devo usare la respirazione addominale anche durante le sedute di meditazione formale?”</p></blockquote>
<p>Nel corso tra i vari trucchi per ridurre l&#8217;ansia suggerisco quello del respiro addominale in caso d&#8217;ansia, qui si vuole sapere se usare il respiro di pancia anche durante la normale meditazione anche senza ansia apparente.</p>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/Hxv9W1N_dkc" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>Il punto 2 era quello relativo al fatto di fare prima l’esercizio, e che dopo ho spiegato; <strong>quindi, fai una prima volta l’esercizio </strong>al di fuori della meditazione<strong>.</strong></p>
<p>Poi, <strong>se la tua tendenza è quella di essere molto ansioso, il mio invito è: quando osservi il respiro meditando, allenati a focalizzarti un pochino di più sulla pancia.</strong></p>
<p>Però, puoi allenarti a osservare il respiro ovunque lo percepisci; in generale, la meditazione è ovunque tu lo percepisci.</p>
<p>Per chi è ansioso allenarsi a osservarlo un po’ più di pancia è di aiuto, perché poi, quando ti ritrovi in un momento di particolare esposizione all’ansia, hai più strumenti per recuperare il respiro addominale, che ti è di grande aiuto.</p>
<h2>Scopri il corso sull’Ansia, lo Stress e il DOC</h2>
<p>clicca su: <a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comemeditare.it/ansia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30357" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Dubbi-Respiro-Meditazione.jpg" alt="Dubbi-Respiro-Meditazione" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Dubbi-Respiro-Meditazione.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Dubbi-Respiro-Meditazione-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></p>
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		<item>
		<title>Ansia: 3 domande su come superarla e usarla</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/ansia/ansia-3-domande-su-come-superarla-e-usarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2021 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ansia: 3 domande su come superarla e usarla domande a “raffica” tratte dal corso sull’ansia, lo stress e il doc quando l&#8217;ansia cresce in meditazione D: “Ho un attacco di ansia. Se mi concentro sul respiro, diventa sempre più affannato e l’ansia cresce. Come mai? È normale o devo allenarmi comunque a farlo?” L’ansia cresce [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ansia: 3 domande su come superarla e usarla</h1>
<p>domande a “raffica” tratte dal corso sull’<a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><em>ansia, lo stress e il doc</em></a></p>

<h2>quando l&#8217;ansia cresce in meditazione</h2>
<blockquote><p>D: “Ho un attacco di ansia. Se mi concentro sul respiro, diventa sempre più affannato e l’ansia cresce. Come mai? È normale o devo allenarmi comunque a farlo?”</p></blockquote>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30338 alignleft" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/superare-l-ansia-in-meditazione.jpg" alt="superare l' ansia in meditazione" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/superare-l-ansia-in-meditazione.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/superare-l-ansia-in-meditazione-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" />L’ansia cresce perché c’è un pensiero che ti impedisce di stare con quello che c’è.</p>
<p>Accetta quello che c’è; può essere che l’ansia, per un momento, cresce perché non la volevi osservare, ma poi cala.</p>
<p>E se non cala, c’è un pensiero.</p>
<p>Sgama il pensiero, scopri qual è; c’è un pensiero dietro, del tipo: “E adesso, se cresce ancora?”; “Perché a me cresce”; “Claudio non mi capisce, la meditazione non è fatta per me”.</p>
<p>Sono tutti pensieri.</p>
<p>L’ho detto prima, attenzione a questi pensieri: sgamali, decifrali.<span id="more-30335"></span></p>
<p>Ti esorto comunque a continuare, prima o poi li scoprirai questi pensieri; magari non li noti subito, però devi avere fiducia.</p>
<p>Se noti che ti viene un pensiero del tipo: “Non riesco a meditare”; “A me succede questo, oddio perché mi succede”, torna al respiro e stai col respiro.</p>
<p>Prima o poi li noterai questi pensieri, lì per lì te li vivi e te ne accorgi, ma prima o poi li potrai notare.</p>
<h2>ansia dal dentista per meditare</h2>
<blockquote><p>D: “A me succede dal <strong>dentista</strong> e in altre situazioni mediche ma, da quando insegno yoga, medito e riesco a gestire questa situazione che si manifesta in tutto il corpo”.</p></blockquote>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/rmZmNVAgquU" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ottimo. E ottimo esempio pure quello del dentista: io, quando mi fanno la pulizia dei denti, lo noto; noto che c’è una tensione in me, nel corpo, mi tendo un po’ come quando da bambino tendevi il sedere per paura della puntura e ti faceva ancora più male.</p>
<p>È un esercizio: sto dal dentista, e quindi mi tendo, poi mi rilasso, poi mi accorgo che mi sto tendendo ancora e mi rilasso di nuovo.</p>
<p>E questo produce calma.</p>
<p>Io lo detto dall’inizio: non è che l’ansia prende e scompare; più vogliamo farla scomparire, e peggio è.</p>
<p>Stiamo con quello che c’è, l’ansia calerà.</p>
<p>Non è che mediti e scompare tutto; è come nell’esempio che ho fatto prima – e l’ho fatto apposta all’inizio &#8211; del mio amico con gli attacchi di panico: è vero che risovi, e sparisce, ma non è che sparisce come per magia.</p>
<p>In qualche modo sì, accade, ma è attraversando l’ansia che la si supera; la superi andandogli incontro, se no non la puoi superare.</p>
<p>Immagina una corsa: se vuoi superare qualcuno, gli devi andare incontro per poi superarlo, non puoi superarlo andandotene dall’altra parte.</p>
<p>Quindi, per superare l’ansia dobbiamo andarle incontro.</p>
<h2>come superare un problema in meditazione</h2>
<blockquote><p>D: “Una volta sgamato il problema di fondo, un suggerimento su come affrontarlo e superarlo”.</p></blockquote>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/VLNRTX9QoUQ" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>Standoci, non mi stanco mai di ripeterlo: stando con quello che c’è.</p>
<p>Stiamo con le cose così come sono, questo fa calare l’ansia.</p>
<p>Utilizziamo l’attenzione della nostra parte cognitiva – abbiamo fatto l’esempio dei due emisferi – e portiamola lì, cerchiamo di essere focalizzati nel qui e ora; e questo, fa calare l’ansia.</p>
<p>Di fatto, meditiamo, lo abbiamo visto: quando noi portiamo il nostro aspetto cognitivo alle sensazioni, attiviamo i due emisferi, e portiamo la luce della nostra consapevolezza al qui e ora, fosse anche ansia.</p>
<h2>Tensioni nel corpo</h2>
<p>Se ho ben capito, tendi a somatizzare molto nei piedi, quindi, i pensieri e le ansie si manifestano come delle tensioni nei piedi.</p>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/6mxxNzGRFHA" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mio invito è, senza voler modificare nulla e quindi neanche la tensione ai piedi, a osservarla questa tensione; quando la osservi, prima o poi – non sarà alla prima, non alla decima e neanche alla quindicesima meditazione, ma prima o poi – i piedi si rilasseranno da soli.</p>
<p>La consapevolezza è magica, <strong>la consapevolezza trasforma le cose: è il fuoco alchemico che permette di trasformare la sofferenza – nel caso della somatizzazione o dell’ansia – in oro, in qualche cosa di prezioso, in una diversa comprensione delle cose.</strong></p>
<p>Questa stessa cosa ci sarà più chiara fra poco, quando parleremo di stress.</p>
<h2>Scopri il corso sull&#8217;Ansia, lo Stress e il DOC</h2>
<p>clicca su: <a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comemeditare.it/ansia</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>come si guarisce veramente</title>
		<link>https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/ansia/come-si-guarisce-veramente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 10:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>come si guarisce veramente con la meditazione tratto dal corso sull&#8217; Ansia, lo Stress e la Compulsività (DOC): clicca qui per saperne di più sul corso: www.comemeditare.it/ansia La meditazione è uno strumento effettivamente molto efficace per molti disturbi, e nell&#8217;ambito del corso sull&#8217; Ansia  (inclusi gli attacchi di panico), lo Stress e la compulsività ossessiva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>come si guarisce veramente con la meditazione</h1>
<p><em>tratto dal corso sull&#8217; Ansia, lo Stress e la Compulsività (DOC): clicca qui per saperne di più sul corso: </em><a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>www.comemeditare.it/ansia</em></a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-30375 alignleft" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Guarire-con-la-meditazione.jpg" alt="Guarire-con-la-meditazione" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Guarire-con-la-meditazione.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Guarire-con-la-meditazione-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" />La meditazione <strong>è uno strumento effettivamente molto efficace per molti disturbi</strong>, e nell&#8217;ambito del <a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">corso sull&#8217; Ansia  (inclusi gli attacchi di panico), lo Stress e la compulsività ossessiva (DOC)</a> ho svelato in che modo la meditazione è effettivamente di aiuto cercando di evitare di creare falsi miti o aspettative forvianti.</p>
<p>Ho quindi fatto l&#8217;esempio di un mio <strong>amico che, grazie alla meditazione ha risolto il suo problema degli attacchi di panico</strong>.</p>
<p>Successivamente mi è stato chiesto se ho conosciuto qualcuno che è effettivamente guarito dal DOC e poi qualcun altro ha chiesto se si guarisce veramente in generale. Credo che questi pezzi estratti dal corso, messi insieme in questo modo, possano dipingere un quadro veritiero sul <strong>reale modo che la meditazione ha di migliorare le vite di ciascuno</strong> e vale sia per le ansie (o attacchi di panico), Stress, e Disturbo Ossessivo Compulsivo..</p>
<h2><b><i>In che modo la  meditazione risolve il problema<br />
</i></b></h2>
<p><span id="more-30366"></span></p>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/t-bVdAh20js" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>Cerchiamo di capire come lo strumento della meditazione possa essere di aiuto.</p>
<p>Faccio un esempio di come la meditazione ha risolto la situazione di un mio amico riguardo gli attacchi di panico.</p>
<p>Parleremo dell’attacco di panico più avanti e scopriremo che è una forma di ansia. È pesantissimo, devastante: <strong>durante l’attacco hai un’ansia talmente forte che hai la sensazione che il mondo ti stia cadendo addosso, di poter morire da un momento all’altro.</strong></p>
<p>Questo mio amico soffriva di <strong>attacchi di panico quotidianamente</strong>, talvolta più di uno al giorno; come ha fatto a risolvere?</p>
<p><strong>Grazie alla meditazione, piano piano, questi attacchi hanno iniziato a verificarsi in maniera molto meno frequente</strong>.</p>
<p>Quindi non è che ha iniziato a meditare e ha risolto dall’oggi al domani.</p>
<p>No, gli ci è voluto un pochino di tempo, quasi non se ne è accorto: prima li aveva quotidianamente; poi ha iniziato ad averli un po’ più di rado, due o tre volte alla settimana, per esempio; poi un paio di volte al mese;</p>
<p>poi una volta ogni due mesi; e <strong>poi è successo che, anche per anni, si è completamente dimenticato degli attacchi di panico</strong> e ha iniziato, in qualche modo, a considerarli come appartenenti al passato.</p>
<p>Tuttavia, mi ha raccontato qualche anno dopo, <strong>gli è risuccesso di averne ancora</strong> uno; quindi, la tendenza ad avere queste ansie così gravi è rimasta, comunque era molto più tranquillo.</p>
<p>Intanto, mi ha confessato che <strong>in quel periodo era parecchio tempo che non meditava più</strong>, e poi si dava a comportamenti un po’ estremi: andava a letto tardi, beveva molto alcol e si dava a tutta una serie di eccessi che, sicuramente, non lo hanno aiutato, anzi vedremo che sono sintomi di stress.</p>
<p>Poi, quando ha avuto di nuovo l’attacco di panico -sapendo benissimo di aver ecceduto in alcune cose e di poter comunque contare sulla meditazione &#8211; <strong>non si è nemmeno preoccupato più di tanto</strong>, per quanto dispiaciuto<strong> non ne ha avuto paura.</strong></p>
<p>Uno dei problemi dell’ansia, e soprattutto degli attacchi di panico, è che finiamo con l’aver paura di avere paura– perché l’ansia, lo capiremo prestissimo, è una forma di paura – ovvero <strong>abbiamo l’ansia di avere ansia. E questo accresce l’ansia.</strong></p>
<p>Tuttavia <strong>il sapere di avere  uno strumento</strong> a tua disposizione che sai che risolve il problema -e lo sai per averne fatto esperienza – <strong>ti aiuta tantissimo. Ti calma</strong> e anche se sei sotto un&#8217;ansia acuta o addirittura in pieno attacco di panico, una parte di te è tranquilla perché sa che si risolve. Smetti quindi di avere paura di avere paura.</p>
<p><strong>Ed ecco come la meditazione, senza creare falsi miti e false aspettative, può essere davvero di grande aiuto.</strong></p>
<p>Non è che però, se mediti una volta, e vedi che c&#8217;è ancora ansia la meditazione non abbia  funzionato, anche perché  capita spessissimo mentre stai meditando di pensare di non riuscire a meditare, ma come vedremo, è solo un pensiero.</p>
<p>Quindi, lì per lì, tu  i benefici effettivi potresti anche non percepirli oppure, peggio li percepisci e ti attacchi a questo piacevole risultato.</p>
<p>Il punto è che se continui a praticare senza attaccamento al risultato troverai la calma, e questo tipo di pace va ben al di là delle circostanze e delle aspettative: ti rimane e diventa a poco a poco &#8220;un centro di gravità permanente&#8221;.</p>
<p>Si tratta di un ottimo investimento ed è sotto questa luce che ti esorto ad affrontare ogni sessione meditativa, come un investimento a lungo termine a prescindere dalle percezioni nel breve termine per quanto positive o negative possano apparirti.</p>
<p>Quindi, <strong>al di là del risultato contingente nella singola meditazione, a lungo andare si hanno dei risultati molto concreti nella vita di ciascuno.</strong></p>
<p>Ho spiegato come il mio amico ha “risolto”: ha risolto nella pratica quotidiana, ma è anche tuttora potenzialmente soggetto; quindi, se non pratica per un po’, se si abbandona nella vita quotidiana ad eccessi come il bere, sa anche che può ancora esserne “vittima”.</p>
<p>Comunque sia sa anche che la meditazione gli da una base di tranquillità, uno strumento affidabile e, a prescindere dalla sua tendenza potenziale a ricaderci, sa bene che il suo è un problema per lo più appartenente al passato.</p>
<p>Spero che questo esempio possa aiutare a capire come la meditazione è effettivamente di grande aiuto senza alimentare falsi miti o aspettative fuorvianti.</p>
<h2>Siamo sicuri che si guarisce definitivamente?</h2>
<p>Detto ciò alcuni mi hanno comunque chiesto:</p>
<blockquote><p>D: <strong>“Hai conosciuto qualcuno che è guarito completamente da ansia e DOC?”</strong></p></blockquote>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/kP-zzIRD_oA" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Nel modo in cui ti dicevo dall’ansia e dagli attacchi di panico, sì.</p>
<p>Dal DOC, non lo so; non ci metto la mano sul fuoco se gli ho conosciuti o meno.</p>
<p>Il DOC, sicuramente, può essere gestito estremamente bene; lo vedremo più avanti, ma il DOC ha sia un aspetto cognitivo che uno comportamentale, e la meditazione aiuta entrambi questi aspetti.</p>
<p>Non lo so se ho conosciuto qualcuno che mi ha detto di essere guarito completamente dal DOC grazie alla meditazione (immagino intendessi dal DOC), so che molti mi seguono perché indirizzati dai loro psicologi, e mi seguono con successo; sono felici e mi dicono cose positive, poi non mi hanno mai detto: “Siamo guariti”.</p>
<p>Però mi hanno detto che sono felici del percorso e si sentono molto meglio.</p>
<p>Comunque, adesso facciamo la meditazione e poi parliamo del DOC.</p>
<h2>Si può dire di essere davvero guariti?</h2>
<p><strong>D: “Claudio, non credo che si possa mai dire di essere guariti. Giusto?”</strong></p>
<p>Diciamo che siamo sempre soggetti a essere malati, quand’è che siamo guariti?</p>
<p>Se io non ho mai avuto attacchi di panico, vuol dire che gli attacchi di panico non li avrò mai?</p>
<p>Posso escludere che mi verranno?</p>
<p>No.</p>
<p>Analogamente, se li hai avuti e non li hai più, non è detto che non ti ritornino; possono sempre tornare.</p>
<p>E questo, perché siamo sempre potenzialmente malati.</p>
<p>E <strong>lo scopo è stare meglio, nel qui e ora; se io non ho più attacchi di panico per anni, non vuol dire che non mi verranno, ma l’importante è che non li ho.</strong></p>
<p>Questo fa di me uno guarito?</p>
<p>Io direi di sì, però guarire è una parola grossa.</p>
<p>La tendenza è sempre quella di aggiungere ansia rispetto a quello che c’è, non volere accettare le cose così come sono: questo non ci fa guarire, ci fa ammalare ancora di più.</p>
<blockquote><p>D: “Esatto. Infatti mi ha indirizzato una psicologa specializzata in mindfulness”.</p></blockquote>
<p>Ottimo.</p>
<p>Noi lavoriamo su quello che Buddha chiamava “la seconda freccia”: ovvero, abbiamo una fonte di dolore – il cosiddetto stressor – che è come una freccia, e noi perdiamo tantissimo tempo a chiederci chi ce l’ha mandata, se era un amico o un nemico, che divisa aveva, e non ci preoccupiamo di fare l’unica cosa sensata, che è levarci la freccia.</p>
<p><strong>La seconda freccia è quella che io mi aggiungo, non volendo la prima</strong>; questa seconda freccia è il dolore più grande che abbiamo: è il motivo dell’ansia, ed è tutta legata a un pensiero.</p>
<p>Quando io sto con quello che c’è, è come nell’esempio dell’esame: occupandomi di quello che c’è, smetto di pre-occuparmi.</p>
<p>E l’esperienza che stiamo vivendo, se siamo presenti a quella situazione, spesso non è così dolorosa; è dolorosa quando non la vogliamo e ci facciamo a braccio di ferro, quando la alimentiamo con la nostra energia, rifiutando quello che è, oppure quando ci immergiamo in essa, facendoci trascinare e, di fatto, cristallizzandola, e rendendola più reale di quanto non fosse, più innaturale e, di conseguenza, più dolorosa.</p>
<h2>Scopri il corso sull’Ansia, lo Stress e il DOC</h2>
<p>clicca su: <a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comemeditare.it/ansia</a></p>
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		<title>La meditazione per andare oltre la compulsività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 15:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La meditazione per andare oltre la compulsività tratto dal corso sull&#8217; Ansia, lo Stress e la Compulsività (DOC): clicca qui per saperne di più sul corso: www.comemeditare.it/ansia guarda il video o continua a leggerne la trascrizione sotto: Con i meccanismi compulsivi di cui siamo un po&#8217; tutti soggetti e non solo che soffre di DOC, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/ansia/la-meditazione-per-andare-oltre-la-compulsivita/">La meditazione per andare oltre la compulsività</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><b><i>La meditazione per andare oltre la compulsività</i></b></h1>
<p><em>tratto dal corso sull&#8217; Ansia, lo Stress e la Compulsività (DOC): clicca qui per saperne di più sul corso: </em><a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>www.comemeditare.it/ansia</em></a></p>
<p>guarda il video o continua a leggerne la trascrizione sotto:</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/6hcniAcPBH8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><span id="more-30368"></span></p>
<p>Con i meccanismi compulsivi di cui siamo un po&#8217; tutti soggetti e non solo che soffre di DOC,<strong> la meditazione ci aiuta sotto molti profili. </strong></p>
<p><strong>Crea una distanza tra noi e i pensieri</strong>, quindi: ci accorgiamo che è un pensiero – che magari c’è del vero, ma che è un pensiero – e l’ansia cala (e abbiamo visto come lavorare sull’ansia).</p>
<p><strong>Ci fa ritrovare il momento presente, e quindi abbassa questo livello di ansia</strong> (e questo riguarda ancora il mondo dei pensieri).</p>
<p><strong>Ci fa osservare i nostri schemi ripetitivi</strong>, che la mente tende sempre a mandare in zona ansiosa, e a portarci sempre più alla consapevolezza, fino a farci creare anche altre forme pensiero;</p>
<p>quindi, non farci credere sempre solo a quella forma pensiero, ma vedere anche come funzioniamo quali sono i meccanismi, dare un po’ meno retta al nostro mondo, idealizzato ed esasperato dalla mente, e a farci stare con le cose così come sono.</p>
<p>&#8220;C’è un problema?&#8221;, &#8220;Sì, ok, c’è un problema: ed è questo; ma è questo, non è quello&#8221;, e quindi: stiamo con le cose così come sono.</p>
<p>E poi, <strong>la meditazione ci fa operare una sospensione</strong> rispetto a questo pensiero automatico <strong>prima di attuare un comportamento</strong> meccanico; e ci permette, questa sospensione, di adottare poi dei comportamenti diversi da quelli di cui eravamo schiavi.</p>
<p>E già stiamo passando alla risposta comportamentale rispetto all’idea.</p>
<p>C’è un pensiero, e c’è una risposta comportamentale; magari non è nemmeno un pensiero chiaro, ma emotivo: “Oddio, oddio, mi devo lavare le mani” (ognuno di noi ha delle compulsività, io sto usando questo delle mani perché è molto sentita).</p>
<p>Possiamo accorgerci che c’è qualcosa che non va.</p>
<p>Vedi come agisce a vari livelli?</p>
<p>Stiamo entrando sempre più nel comportamento, partendo dall’idea.</p>
<p><strong>Possiamo andare alla radice del problema</strong>, e poi, mano mano, possiamo accorgerci di quello che stiamo facendo: <strong>“Mi sto lavando le mani… ma ne ho davvero bisogno?</strong> Me le sono lavate poco fa, non è che me le sto rovinando? Ho proprio bisogno?”</p>
<p><strong>E mi fermo. </strong></p>
<p>Però me ne posso accorgere prima: &#8220;c’è questa forma d’ansia, cresce… che sto facendo?&#8221;</p>
<p>&#8220;C’è un’ansia, ci posso stare?&#8221; Mi fermo, sto un attimo con l’ansia.</p>
<p><strong>&#8220;Posso fare qualcosa di diverso, come comportamento, piuttosto che essere schiavo di quel meccanismo?&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Posso farlo, ok: lo faccio.&#8221;</p>
<p><strong>Posso accorgermi che c’è qualcosa di strano, se non di sbagliato, mentre è partito il comportamento</strong>; il testimone, però, è attivo durante il comportamento: ho attivato quella parte che sta sulla riva, a testimoniare quello che sto facendo o sto per fare, invece di essere solo in balia.</p>
<p>Quindi, mi posso chiedere: “Che sto facendo? Quale emozione è presente in questo momento? Quale è la sensazione fisica? Sono libero di fare questo? O di non farlo? Riesco a non farlo o sono schiavo di questo comportamento? Non riesco a fare altro che questo?”</p>
<p>E intanto mi domando, <strong>e già il domandarmi mi apre alla possibilità di fare qualcos’altro. </strong></p>
<p>Se non me lo domando, lo faccio, e scopro di averlo fatto solo dopo averlo fatto: apro il frigorifero compulsivamente (c’è anche questa come possibilità), e ingurgito cose.</p>
<p><strong>Posso accorgermi del comportamento disfunzionale non solo mentre lo faccio, ma anche prima.</strong></p>
<p>Con la dovuta attenzione e consapevolezza allenata meditanndo posso chiedermi: &#8220;Sono libero di farlo o non farlo? Sono libero di non lavarmi le mani?&#8221;</p>
<p>E questo, <strong>prima</strong> di andare al rubinetto per lavarmi le mani, <strong>prima</strong> di alzarmi per andare al frigorifero.</p>
<p><strong>La Presenza generata può così intervenire a tantissimi livelli diversi: durante il comportamento; prima del comportamento; durante il pensiero; prima del pensiero.</strong></p>
<p><strong>E può prevenire tutto questo perché, se ho una mente più calma, meno ansiosa, sarò meno soggetto a tutto questo.</strong></p>
<p>Quindi,<strong> la meditazione ci libera: passiamo dall’essere una marionetta meccanica all’essere liberi.</strong></p>
<p>Siamo un po’ meccanici quando siamo schiavi di un comportamento.</p>
<p>Un esempio che io faccio spesso è quello della macchinetta, dove metti un gettone e ti da una bibita: non può fare altro, è una macchina.</p>
<p><strong>E noi, come nell’esempio della favola di Pinocchio, siamo degli apparati meccanici e non possiamo fare altro che essere schiavi di quel comportamento compulsivo: non c’è altro.</strong></p>
<p>Invece, <strong>con la meditazione, cominciamo a creare delle alternative</strong>. ed essere liberi da questa schiavitù.</p>
<p>Posso fare anche qualcos’altro?</p>
<p>Ci provo, imparo a fare qualcosa di diverso; metto dello spazio di consapevolezza, di luce, in quello che faccio.</p>
<p>Senza accusarmi, ma mi accorgo di quanto sono meccanico. La buona notizia e che se stai qui già hai cominciato ad accorgerti che c&#8217;è qualcosa che non va anche se soffriufficialmente di DOC.</p>
<p>Dicevamo prima <a href="https://comemeditare.it/ansia" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">durante il corso</a>, che il problema quando è più grave non si chiama più DOC, ma è un problema egosintonico: non ti accorgi neanche che c’è, per te è normale.</p>
<h2>Scopri il corso sull’Ansia, lo Stress e il DOC</h2>
<p>clicca su: <a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comemeditare.it/ansia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30371" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Meditazione-e-disturbo-ossessivo.jpg" alt="Meditazione e disturbo ossessivo compulsivo" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Meditazione-e-disturbo-ossessivo.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/Meditazione-e-disturbo-ossessivo-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/tecniche-di-meditazione/ansia/la-meditazione-per-andare-oltre-la-compulsivita/">La meditazione per andare oltre la compulsività</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
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		<title>meditazione, pianificazione, intuizione e musica meditando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 10:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://comemeditare.it/?p=30320</guid>

					<description><![CDATA[<p>3 domande a “raffica” tratte dal corso sull’ansia, lo stress e il doc meditazione, pianificazione e intuizione “A me, durante la meditazione, arrivano molti pensieri legati all’organizzazione e alla pianificazione delle cose da fare. Non è paura, ma come porsi?” puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto: adesso nel corso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/meditazione-pianificazione-intuizione-e-musica-meditando/">meditazione, pianificazione, intuizione e musica meditando</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>3 domande a “raffica” tratte dal corso sull’<a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><em>ansia, lo stress e il doc</em></a></p>

<h2>meditazione, pianificazione e intuizione</h2>
<blockquote><p>“A me, durante la meditazione, arrivano molti pensieri legati all’organizzazione e alla pianificazione delle cose da fare. Non è paura, ma come porsi?”</p></blockquote>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/JKpoNt84aKU" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><span id="more-30320"></span></p>
<p>adesso nel <a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">corso sull&#8217;ansia</a> approfondiremo l&#8217;argomento, ma anticipo che <strong>il futuro porta con sé due cose: sia il piacere di programmare qualcosa, sia un carico di ansia, perché il futuro non lo prevediamo.</strong></p>
<p>Ricordami di raccontarti, se non te l’ho già esposto, un detto cinese riguardo alla programmazione.</p>
<p>Comunque: nel qui e ora troviamo la pace, nel futuro troviamo le ansie; questo non vuol dire che non possiamo programmare, anzi, la mente noi la usiamo, l’importante è che la usiamo proattivamente e non ne siamo trascinati via.</p>
<blockquote><p>ma questa forma di pensiero non è intuizione?</p></blockquote>
<p>Che quella è intuizione che emerge , sì, sì, in effetti…</p>
<p><strong>Quando si libera la mente degli schemi mentali normali, ne emergono di nuovi</strong> che magari erano più latenti, e magari ci vengono delle nuove intuizioni; e tuttavia, in meditazione sarebbe meglio lasciar andare anche queste nuove intuizioni.</p>
<p>Però, intanto, accogliamo anche queste nuove intuizioni; <strong>l’importante è che restiamo proattivi</strong>, che lo sappiamo che stiamo pensando, e che non ci facciamo trascinare via dai pensieri.</p>
<p>Quindi, torniamo a osservarli, senza indugiare; perché poi, se ci attira un pensiero di programmazione, ci perdiamo in esso e finiamo di meditare.</p>
<p>Allora, tanto vale smettere di meditare e mettersi a programmare; però, se siamo lì per meditare, programmeremo dopo.</p>
<h2>musica in testa mentre medito</h2>
<blockquote><p>D: “Con le meditazioni guidate di solito non ho problemi, quando medito da solo, spesso ho una <strong>musica qualsiasi in testa</strong>, che trovo molto fastidiosa. Consigli?”</p></blockquote>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/Wxtb0-UHISk" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Lasciala fare, non cacciarla via: più cercherai di cacciarla via e più ti darà fastidio, più ti darà fastidio e più cercherai di cacciarla via; e meno ci riuscirai, in un loop</p>
<p>Prima o poi, andrà via, non ti preoccupare di cacciarla; come con i pensieri.</p>
<h2>musiche ed essenze in meditazione</h2>
<blockquote><p>D: “Per meditare, che tipo di essenza per un diffusore è più consigliabile? Si medita meglio con la musica per meditazione o è meglio il silenzio?”</p></blockquote>
<p><em>puoi guardare il breve video o continuare a leggerne la trascrizione sotto:</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/Ph_X10S98FY" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Io tendo a voler meditare con le cose così come sono, cercando di non creare troppi rituali; <strong>si può accendere l’incenso, si può accendere una candela, se uno vuole, ma io tendo a non far fare queste cose.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il tipo di essenza da mettere nel diffusore, dipende da tè; se sei un tipo ansioso la lavanda tende a calmare, però non aiuta la presenza, perché tende a farti rilassare.</p>
<p>Per esempio, la mia compagna è amante degli oli essenziali e allora io ho preso un po’ di olio al rosmarino, perché aiuta a focalizzarsi di più; quindi, il rosmarino può essere un aiuto per focalizzarsi, e mi pare anche il basilico (queste cose, purtroppo, esulano un po’ dalla mia preparazione, se lo chiedessi alla mia compagna saprebbe darti una risposta più precisa trovi il suo sito qui:<a href="https://www.desislava.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"> www.desislava.it</a>).</p>
<p>Mi pare, comunque di averti orientato abbastanza, e poi, ci vogliono degli esperti di essenza.</p>
<p>In generale, <strong>tendo a dire di non attaccarsi troppo agli oggetti esterni per la meditazione</strong>; incensi e altro vanno benissimo, ma si può meditare senza: qualsiasi cosa ci sia si può meditare, è questo quello su cui insisto.</p>
<p>Quindi, non ti esorto più di tanto; però, lo puoi fare, va benissimo.</p>
<blockquote><p>D: “Mi è difficile stare con quello che c’è, con queste spiegazioni tecniche ora so come starci.”</p></blockquote>
<p>Bene, questo mi fa tanto piacere.</p>
<h2>Scopri il corso sull’Ansia, lo Stress e il DOC</h2>
<p>clicca su: <a href="https://comemeditare.it/ansia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.comemeditare.it/ansia</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30324" src="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-pianificazione-intuizione-e-musica-meditando.jpg" alt="" width="355" height="200" srcset="https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-pianificazione-intuizione-e-musica-meditando.jpg 355w, https://comemeditare.it/wp-content/uploads/meditazione-pianificazione-intuizione-e-musica-meditando-250x141.jpg 250w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://comemeditare.it/meditazione/meditazione-pianificazione-intuizione-e-musica-meditando/">meditazione, pianificazione, intuizione e musica meditando</a> proviene da <a href="https://comemeditare.it">Come Meditare</a>.</p>
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