l’Annullamento dell’EGO nel sonno profondo

in questo articolo scopri:

Il Sonno Profondo e la Coscienza

La domanda è questa:

Durante il sonno profondo, in che stato stiamo? Esistiamo solo come se profondo, oppure siamo semplicemente con i neuroni in riposo, oppure altro?

Leggo anche la versione più articolata che dice

durante il sonno profondo perdo completamente coscienza di me. E poiché la totale consapevolezza mi dà l’idea di assenza di me, c’è qualcosa di molto neutro che esiste, ma allo stesso tempo non esiste. La consapevolezza è quel mio interiore immutabile che percepisco come sempre uguale, come tutto ma anche come niente.

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L’Attività Cerebrale nel Sonno Profondo: Uno Standby della Coscienza

Ebbene sì, tornando alla domanda, durante il sonno profondo in che stato stiamo? Esistiamo solo come se profondo, oppure siamo semplicemente con i neuroni in riposo, oppure altro?

Le Fasi del Sonno e la Presenza della Mente

Allora, il nostro cervello, di fatto, non riposa quasi mai; nello stato di sonno, durante il sogno, sicuramente c’è tanta attività. A esempio durante la fase REM, quindi la fase del sogno: durante il sonno profondo, effettivamente è un momento in cui stacchiamo un po’ tutto e tutto va un po’ in standby.

Il Momento di Presenza: Sogno Profondo Come Esperienza Unica

Non è facile essere consapevoli durante il Sonno Profondo, cioè sapere, mentre stiamo in quello stato, di esserci, è difficile, a me è successo solo una volta. Lo volevo intensamente, e visto che facevo tutto un lavoro sui sogni lucidi, sui sogni, sull’addormentamento, su tutte le fasi del sonno che sono diverse, volevo cogliere il momento anche del sonno profondo, e effettivamente l’ho potuto cogliere.

L’Immersione nel Mistero: Descrivere l’Indescrivibile

L’ho vissuto come una sorta di piacevolissimo buio luminoso. È strano da dire, era come se fossi immerso in una nebbia buia e allo stesso tempo non oscura, luminosa, come una nebbia che poteva illuminarsi.

Ecco, era strano, strano da dirsi, però ecco questa immersione è come immersi, come dire, in una gommapiuma. Ecco, per darti un’idea, e quindi non hai punti di riferimento, non vedi nulla, non c’è nulla, non la percezione di te, non c’è, non ci sei.

L’Unione con l’Uno: Uno Stato di Non-Dualità

 Bardo-del-sonno-profondo-e-della-dharmataCioè, ci sei, non hai dubbi di esistere, esisti indubbiamente, sei presente, sei consapevole, ma non sei qualcuno in specifico, non sei qualcuno, non sei quello della veglia, non sei il soggetto che potresti essere durante un sogno, non so, sogno di essere un uccello che vola.

No, non sono quell’uccello, non sono Claudio, non sono nulla, ma allo stesso tempo sono. È una dimensione non duale, quindi è difficile, si cade in contraddizione nel cercare di descriverla.

Le Fasi del Sonno e le Fasi Dell’Al di là: Connessioni Profonde

Però è uno stato piacevole, è uno stato che, similmente a normalmente, i tibetani associano alle fasi del sonno, anche le fasi che noi attraverseremo l’al di là, quando ci ritroveremo nella vita tra le vite, cioè tra una vita e un’altra.

C’è una fase simile a quella dell’addormentamento, in cui ci abbandoniamo, lasciamo stare tutte le cose della giornata, e poi c’è un momento di profonda connessione con l’uno, profonda connessione di Divina, diciamolo così, è il momento in cui molti dicono: “Ero in presenza di Dio.” Però non è che lo vedessero un Dio, c’era luce, luce profonda di amore, ma in quella luce, tu eri quella luce, non è che tu c’eri in quella luce, tu eri la luce, la luce era Dio, ma tu eri un tutt’uno con quella luce.

Il Mistero dell’Esperienza dell’Aldilà: Uno Stato di Unione

E un po’ questo descrivono anche quelli che hanno le esperienze di premorte. E poi descrivono in un’altra fase, una fase in cui un po’ appunto come i sogni, abbiamo un corpo, idealizzato non precisato, senza una vera età anagrafica, che chi ha perso l’uso delle gambe le usa. Io, per esempio, che ho dei problemi, cammino, per carità, ma non corro, posso danzare, posso correre, posso fare un po’ tutto quello che voglio, come se fossi, appunto, sano, perché non ho più il corpo fisico.

L’Esperienza del Corpo Astrale: La Libertà Senza Limiti

Quando uso il corpo da sogno,  il mio corpo fisico è è fermo dentro il letto, a occhi chiusi. Però io vedo delle cose durante i sogni, faccio delle esperienze, con un corpo da sogno, un corpo mentale, evidentemente, un corpo non fisico.

Ecco, queste eh sono le fasi che attraversiamo anche nell’aldilà, e fino a poi rinascere, e c’è effettivamente un momento in cui noi non siamo, siamo come esattamente come nel sonno profondo, siamo un tutt’uno con l’Uno, però non c’è più un distinguo tra me, Claudio, o qualsiasi coscienza.

Io posso avere, perché io ho coscienza di essere quella luce, quel tutto, quel niente. Quando parliamo di tutto, niente, sono come dire, sono gli estremi che si toccano, tutto, niente, non c’è tanta differenza tra tutto e niente, ecco, e quindi sì, è uno stato, eh, è uno stato di profondo abbandono, di profondo abbandono di tutto, anche della coscienza di noi stessi.

Abbiamo sempre coscienza di qualcosa, tendenzialmente. E che nel sono profondo, dire che abbiamo coscienza è difficile.

Non siamo coscienti di qualcosa in particolare. In linea di massima, la stragrande maggioranza di noi, e anch’io, nella quasi totalità delle mie notti, non durante la fase del sonno profondo, non sono consapevole.

È un momento in cui mi perdo, nel sonno profondo, non esisto, tra virgolette, noi moriamo tutte le notti, c’è molta gente che ha paura di morire, ma moriamo costantemente.

Anzi, mi domando se viviamo quando siamo appunto distratti, però quando siamo consapevoli, noi siamo protagonisti della nostra vita, e viviamo.

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