Meditare sul dolore fisico può essere utile?

Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda:

in una condizione di dolore fisico e parestesie (formicolii) intermittenti su un arto, meditare sul dolore può essere utile e come fare?

Eccoti due tecniche semplici e controintuitive per superare il dolore fisico. Sono controintuitive perchè anzichè “scappare dal dolore” per risolverlo (talvolta la percezione del dolore può mutare sino persino ad alleviarlo del tutto, sicuramente a renderlo sopportabile) gli si va incontro (e lo si supera)..

questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: http://www.comemeditarecoaching.it

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Come sai, sono su una carrozzina. Sono su una carrozzina perché ho un problema neurologico, per cui ho delle significative stati di parestesia. Certe volte sono al confine col dolore, nel senso che brucia tutto. Sai quando hai tutto talmente addormentato che basta niente perché sia molto fastidioso.

Proprio non mi sento di chiamarlo dolore nel mio caso, però, insomma, ci si avvicina tanto. In certi casi potrebbe anche esserlo. Io, personalmente, per fortuna, ho una soglia del dolore abbastanza alta, per cui non mi crea fastidio più che dolore e meditare sul dolore potrebbe avere senso.

Nel mio caso, diciamo, tendo quasi a ignorarle, nel senso che non sono troppo un problema e quindi non me ne faccio un problema più di tanto.

Quando il dolore diventa il centro della meditazione

In altri casi, soprattutto, non so, con il torcicollo, con dolori più acuti, non potevo proprio ignorarli e quindi ci ho meditato sopra. Cioè, è stato proprio il dolore al centro della mia attenzione.

Quindi respiri con consapevolezza, quasi respiri dentro il dolore. Porti la tua attenzione e il tuo respirare all’interno del dolore. Talvolta, con l’espirazione, quasi spontaneamente tende a rilassarsi un po’ di più questo dolore e potrebbe avere senso.

Potrebbe quindi avere senso anche per te. Se per te è un dolore più acuto, ecco che meditare in questo modo potrebbe essere di aiuto.

Immaginare il colore e la forma del dolore

C’è anche un’altra tecnica, la ricordo anche per chi invece non la conosce. Un’altra tecnica, oltre a portare il respiro nel dolore, può essere quella di immaginare: se avesse un colore, che colore sarebbe questo dolore? Se avesse una forma, che forma avrebbe questo dolore?

Respirarci dentro e, ogni tanto, ridomandarsi: ha lo stesso colore di prima? Se ha un colore, che colore è? Se ha una forma, che forma è? È sfaccettata? È netta? Insomma, potresti notare che questa forma cambia.

Questa potrebbe essere una tecnica funzionale.

Guarda il Video – come meditare sul dolore fisico

 

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