La differenza tra vivere nella testa e vivere nella realtà

Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda:

La meditazione può farti vedere la realtà diversamente.

Diversamente da cosa, mi viene da dire? Diversamente dalla realtà così com’è o diversamente da come questa realtà la percepiamo? Perché sono già due cose un pochino diverse..

Ammesso che ci sia una realtà oggettiva e non soggettiva, perché anche questo è tutto da vedere. Però, vabbè, questo è un altro argomento. Rimaniamo sulla domanda il più semplicemente possibile.

Sicuramente la meditazione ci aiuta a vedere le cose in modo diverso rispetto a prima, ma ci aiuta a vedere le cose in modo più attinente alla realtà.

..Lo ripeto perché non vorrei essere frainteso. La meditazione, soprattutto quella di consapevolezza, ci apre gli occhi, perché questa è la qualità della consapevolezza. Ci apre gli occhi a quello che c’è, non a quello che immaginiamo possa esserci..

questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: http://www.comemeditarecoaching.it

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Il mondo dei pensieri e delle fantasticherie

Questo ci dice che la nostra mente ordinaria tende a vivere in un mondo di pensieri, in un mondo di fantasticherie. Pensiamo a quello che è stato ieri, a quello che sarà domani, ma non stiamo nel qui e ora.

Perché quello che è reale non è ripensare allo ieri: quello è stato e oggi non è più reale. Né lo è quello che ci sarà domani, perché non lo conosciamo. Quindi immaginare quello che ci sarà domani è fantasticheria.

E la gran parte del nostro tempo la passiamo immersi nello ieri e nel domani. Gran parte della nostra mente, della nostra realtà, tra virgolette, della realtà con la “r” minuscola. La nostra realtà quotidiana è fatta di fantasie.

Aderire alla realtà del momento presente

Allora, rispetto a questa realtà con la “r” minuscola, noi sicuramente, con la meditazione, la percepiamo in modo diverso, perché aderiamo molto di più alla realtà per quella che, più oggettivamente, è nel qui e ora.

Siamo più aderenti a quello che c’è nel qui e adesso, e quello che c’è nel qui e adesso è l’unica cosa reale. Quello che verrà non è ancora venuto. Quello che è stato è già passato e, quindi, noi possiamo essere consapevoli solo di quello che c’è nel qui e ora.

La meditazione ci trasforma, permettendoci di aderire molto di più a questa realtà. Quindi, la domanda: “La meditazione può farti vedere la realtà diversamente?” trova risposta nel sì, nella misura in cui noi la realtà non la vediamo realmente in modo ordinario e, quindi, la meditazione, paradossalmente, ci aiuta a vedere diversamente le cose da come siamo abituati e ad aderire molto di più alla realtà.

Il ruolo del respiro nella pratica meditativa

Soprattutto se è una meditazione di consapevolezza, come può essere la Vipassana o la mindfulness, basata prima su un ancoraggio, ad esempio il respiro, e poi che, a 360 gradi, ci fa stare il più possibile concentrati, focalizzati su quello che c’è nel qui e ora.

Il respiro, intanto, è nel qui e ora e, quindi, questa è una garanzia di ritrovare il qui e ora qualora ci fossimo persi in mille pensieri, anzi, quando ci perdiamo in mille pensieri, perché è una cosa che succede anche durante ogni sessione di meditazione.

Quindi ci allena il più possibile a sfrondare questi pensieri e ad aderire al qui e ora grazie, per esempio, al respiro. Una volta poi focalizzati nel qui e ora, possiamo più facilmente indagare su quello che sta accadendo intorno a noi e dentro di noi nel momento presente. Ed è questa la consapevolezza.

Che cos’è davvero la mindfulness

Infatti, un altro modo in cui viene veicolata questa meditazione è mindfulness, che significa letteralmente essere pienamente consapevoli di quello che c’è, cioè a mente piena rispetto a quello che stiamo percependo, che stiamo vivendo, al mondo in cui siamo inseriti e all’interazione che c’è tra noi e il mondo.

Una meditazione che trasforma profondamente

Ecco, questa è una meditazione estremamente trasformativa, che ci fa veramente vedere le cose diversamente. Per assurdo, ci fa diventare molto più noi stessi. Quando siamo immersi nei pensieri, nelle fantasticherie, siamo in un mondo di idee, in un mondo anche di ideali, non solo di idee. E gli ideali spesso li abbiamo ereditati dalla società, dai nostri genitori.

Cerchiamo di diventare, o di viverci, non per quello che siamo veramente, ma per quello che, in qualche modo, vorremmo che fossimo.

Stare con quello che c’è, accettarci per quello che siamo, ci aiuta anche a trasformarci sempre di più e ad amarci sempre di più, e anche a riconoscere eventuali nostri meccanismi disfunzionali, prendercene cura senza colpevolizzarci e, così facendo, trasformarci nella parte migliore di noi stessi.

La metafora dei carboni ardenti

Un esempio che faccio spesso per capire meglio questo aspetto è che noi spesso stringiamo. Cioè, aderire alle fantasie, aderire a questo mondo di fantasticherie, è un po’ come stringere in mano dei carboni ardenti. Fa male. Fa male dover essere qualcuno che non sei. Fa male vivere in un mondo di fantasticherie, perché passiamo il nostro tempo in un mondo che non è reale.

E quindi c’è un attrito tra quello che c’è e quello che vorremmo che ci fosse, e questo attrito ci fa soffrire. Questa sofferenza è come stringere in mano dei carboni ardenti.

La consapevolezza ci fa aprire la mano, prendere atto, ed è il potere della consapevolezza, di quello che c’è, di come funzioniamo nel mondo, di quello che stiamo facendo. E, senza neanche pensarci due volte, il cambiamento avviene semplicemente perché, aprendo la mano e vedendo dei carboni ardenti, questi cadono da soli.

Non c’è bisogno di gettarli via, non c’è bisogno di uno sforzo vero e proprio. Cadono da soli con il solo potere della consapevolezza. La consapevolezza è potente e la consapevolezza, lo ribadisco, ci fa stare con quello che c’è nel qui e ora.

Vedere la realtà per quella che è

È trasformativo tutto ciò, quindi ci fa essere diversi. Sì, ci fa essere diversi, ma da cosa? Perché la domanda è a tranello, no?

La meditazione può farti vedere la realtà diversamente. Certo che ci può far vedere la realtà diversamente da come la percepivamo, non la realtà diversamente da quella che è la realtà stessa, perché, al contrario, ci apre gli occhi alla realtà per quella che è.

Guarda il Video – La meditazione può farti vedere la realtà diversamente

 

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