Introduzione alla meditazione: tecnica laica o religiosa?

Ma la meditazione è una tecnica laica o religiosa?

Non è raro che magari qualcuno che non conosce bene la meditazione, magari anche molto religioso, magari molto cristiano, si approcci alla meditazione con diffidenza, come se fosse una pratica che allontana dalla propria fede, dalla fede cristiana o dall’essere laici, agnostici o atei.

Perché effettivamente spesso la troviamo nell’ambito della religione induista, buddista e nelle religioni orientali viene molto suggerita, molto praticata. Ma come stanno le cose? La meditazione è una pratica religiosa o è laica?

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La meditazione vipassana di Buddha

Beh, Buddha, per esempio. Una delle meditazioni che preferisco è una meditazione vipassana, di focalizzazione e visione profonda. Vipassana significa proprio visione profonda. È una tecnica potentissima.

Potentissima per fare cosa? Beh, innanzitutto per sfrondare questi mille pensieri che ci attanagliano e che ci dividono dall’essenza vera delle cose.

E tant’è che “colui che ci divide” è il diavolo, tanto per dire. E noi possiamo comunque notare, al di là delle formule rituali o meno, quanto effettivamente quando siamo in balia di mille pensieri ci sentiamo frammentati, ci sentiamo persi. E quanto invece ci sentiamo più in grazia di Dio quando siamo focalizzati, quando siamo a cuore aperto.

La meditazione come pratica psicologica

E quindi la pratica di meditazione è innanzitutto una pratica molto psicologica, tant’è che la meditazione vipassana, quella appunto insegnata da Buddha, è stata poi riusata in ambito psicologico con il nome di mindfulness, sfrondata da tutti gli aspetti che potevano in qualche modo riportarla a una qualche forma di religione, e viene usata moltissimo proprio perché ci aiuta a stare con quello che c’è.

Quindi è una pratica, in questo senso, estremamente psicologica, estremamente di autocomprensione, e non c’è nulla di religioso in questo. Oserei dire che la meditazione, in quanto meditazione, quindi in quanto tecnica, è una tecnica, e non è che nella tecnica in sé troviamo degli aspetti religiosi.

Semmai questo stare in grazia di Dio può essere un modo per sentirci più vicini alla natura, all’insieme, al tutto o a Dio. Poi questo dipende da ciascuno di noi. Tant’è che non è insolito, se andiamo a vedere, che anche se formulata in modo diverso, noi possiamo trovare delle forme di raccoglimento in tutte le religioni.

Raccoglimento e analogie tra religioni

Analogamente alle meditazioni che richiedono un raccoglimento in noi stessi, bisogna osservare i monaci, gli eremiti, i francescani e tutti coloro che cercano di trovare un’unione con se stessi, con la natura, col divino, col creato, attraverso una forma di raccoglimento.

Se poi andiamo a pensare al Rosario, possiamo vedere che è analogo a molte tecniche, da un punto di vista prettamente tecnico, non ovviamente del contenuto della preghiera. Ha molte tecniche di meditazione coi mantra usate in Oriente.

E quello che voglio dire è che anche Gesù ebbe bisogno di ritirarsi nel deserto per 40 giorni, e c’è sicuramente, se vogliamo, come dire, sfrondare quell’aspetto diabolico della frammentazione dei mille pensieri, abbiamo bisogno di raccoglimento, e questo è un aspetto estremamente laico, che prescinde da qualsiasi tipo di religione. Se poi sei religioso e cattolico, lo puoi effettivamente riconoscere anche nella tradizione nostrana.

Non c’è quindi nella tecnica in sé un aspetto religioso, c’è semmai una conseguenza che può essere laica o religiosa a seconda della tua inclinazione.

Quindi se sei un laico, fai la tecnica in sé e conosci meglio te stesso, e questo ti fa stare meglio nel mondo. E se sei un religioso, stare meglio nel mondo significa anche essere più in contatto con la realtà ultima delle cose, a prescindere dal nome che ciascuna religione dà a questa realtà ultima.

Guarda il Video – Meditazione: è Laica o Religiosa

 

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6 risposte

  1. Trovo vero il giudizio sulla meditazione che non sia religiosa così come la ho conosciuta attraverso i corsi di Claudio. Interessante vedere che però tutte le religioni la hanno nella loro essenza. Grazie Claudio

  2. Grazie Claudio, i tuoi video sono sempre arricchenti per chi pratica. Grazie anche per i tuoi sorrisi, incoraggiano quando incontriamo persone involute, che
    non hanno un percorso di consapevolezza.

  3. Innanzitutto complimenti per tutti i contenuti del suo Blog., sempre interessanti e stimolanti. Aggiungo solo che, come da lei già accennato, il Rosario, preghiera cristiana per eccellenza, è basata sulla tecnica detta, nel contesto orientale, “Meditazione Trascendentale”. Infatti nel Rosario ci si concentra su una immagine (l’argomento di quel “Mistero”) e per facilitare/consentire la meditazione si ripetono, esattamente come un mantra, dieci Ave Maria che servono proprio a tenerci concentrati sulla meditazione. Ciò conferma che non esiste una meditazione laica o religiosa e che culture profondamente diverse elaborano le stesse tecniche per il medesimo fine, cioè l’unione con Dio.

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