Trovare la pace interiore con la meditazione Samatha
Un abbonato al Come Meditare Coaching domanda degli esercizi per trovare la pace interiore.
Periodo difficile, come sappiamo: ogni tanto abbiamo effettivamente bisogno di facilitarci la vita, e sappiamo tutti che la meditazione può essere di grande aiuto per trovare la pace interiore. Ma quali esercizi fare?
questo video è stato estrapolato da una sessione del Come Meditare Coaching qui trovi maggiori informazioni su questo servizio di sostegno nel tempo: http://www.comemeditarecoaching.it
clicca qui per andare alla versione video (se disponibile) o continua la lettura
Samatha e la focalizzazione dell’attenzione
Beh, eh, come molti sapranno, io sono un amante della Vipassana. In questo caso dovrei evidenziare non solo Vipassana, ma la tecnica strettamente a cui Vipassana è legata, che è Samatha, la cosiddetta meditazione di focalizzazione, di concentrazione, anche di tranquillità. Quindi Samatha soprattutto, più che Vipassana.
L’oggetto della meditazione e il respiro
In che cosa consiste questa Samatha? Samatha consiste nell’avere un oggetto su cui porre l’attenzione. Questo è un classico, però proprio perché un classico funziona, e funziona sempre. E il classico dei classici è portare l’attenzione al respiro.
come la meditazione guidata gratis che trovi qui
L’importanza di ancorarsi al flusso del respiro
Quindi portare l’attenzione al respiro risulterà banale per chi mi segue da anni, però talvolta le cose più semplici sono quelle più efficaci. E per trovare la pace interiore, la cosa migliore che possiamo fare quando la perdiamo è senz’altro pazientemente riportare l’attenzione al respiro.
La pazienza nel ritorno all’attenzione
Ci vuole pazienza, perché ci possiamo accorgere facilmente—ce ne saremo accorti intanto—e chiunque faccia meditazione da un po’ se ne sarà accorto.
Perdere la concentrazione è un attimo, però riportare l’attenzione al respiro è comunque un attimo, e quindi possiamo perderla infinite volte. L’importante è continuare a riportarla pazientemente al respiro.
Il flusso del respiro come ancoraggio
Questo portare l’attenzione al respiro, magari ancorandolo il più possibile al flusso del respiro: quindi sentire l’inizio, lo sviluppo e la fine di ogni inspirazione, l’inizio, lo sviluppo e la fine di ogni espirazione, ha un effetto calmante, molto calmante e tranquillizzante.
Senz’altro è una tecnica che, come prima, mi sento di ricordare. Abbiamo detto che portare l’attenzione a un oggetto, e abbiamo fatto l’esempio del respiro, è una tecnica di focalizzazione che aiuta a trovare la calma.
L’utilizzo dei mantra per calmare la mente
C’è un altro oggetto su cui possiamo porre l’attenzione, anch’esso estremamente efficace: portare l’attenzione non già al respiro, ma a una frase, a un mantra.
Il potere calmante del mantra Om
Il mantra, ad esempio il mantra Om, che è il classico dei classici—chi di noi non ha mai visto qualcuno in TV che recita “Om, Om”?—ha effettivamente un grande potere calmante. Anche questo può avere un grande effetto stabilizzante sulla mente.
L’adattamento dei mantra alle necessità
Poi, a seconda del tipo di disagio che si sta vivendo, può variare anche il tipo di mantra da utilizzare. Non posso entrare nel merito di molti mantra, anche perché esistono tradizioni molto ampie e specifiche, ma già un mantra semplice può essere più che sufficiente per iniziare. Perché no?
L’efficacia del mantra sulla mente
Portare l’attenzione a un mantra ha un potente effetto calmante, straordinario, funziona davvero molto bene, soprattutto nei casi in cui il respiro risulti troppo sottile o difficile da osservare. Il mantra, in questi casi, può essere particolarmente efficace.
L’uso personale delle tecniche
Io tendenzialmente, quando devo calmare la mente ma voglio comunque mantenere e sviluppare consapevolezza, utilizzo Samatha e Vipassana insieme. Tuttavia, non nascondo che in alcune occasioni ho dovuto affidarmi al mantra: è stato semplicemente più efficace. Dipende dalle circostanze.
qui trovi il corso “i Segreti dei Mantra”
dalla Meditazione Trascendentale a Ho’oponopono, dai mantra occidentali ai mantra in sanscrito:
www.comemeditare.it/mantra
Queste sono già due tecniche importanti. Te ne voglio suggerire altre due.
Sviluppare l’attitudine della benevolenza e della compassione
Una è lo sviluppo di un’attitudine: quella della benevolenza.
La pratica di Metta, la pratica della gentilezza, la meditazione del cuore e della pace interiore porta proprio a una pace interiore. L’attitudine è quella di sviluppare un pensiero gentile: “che io sia felice, che tu sia felice”.
È un orientamento mentale rivolto a chi ci sta accanto, a chi è più distante, a chi percepiamo come neutrale e persino a chi sentiamo come ostile. In tutti i casi, si tratta di inviare pensieri di gentilezza, senza esclusioni.
Portare gentilezza all’esterno di noi ha non solo un effetto calmante, ma anche un effetto di pacificazione generale: rasserenare gli animi quando sono turbati. La gentilezza amorevole ha questa capacità di attenuare i turbamenti interiori.
La compassione come evoluzione della benevolenza
Un’altra attitudine molto simile alla benevolenza è la compassione.
Non mi voglio dilungare troppo: per chi la conosce, può già svilupparla direttamente. È un’attitudine simile alla benevolenza, ma con una sfumatura diversa. In questo caso, il pensiero gentile è rivolto alle difficoltà degli altri.
Il focus sulle sofferenze
La compassione consiste nel portare un pensiero gentile alle sofferenze di qualcuno, desiderando alleviarle.
Ci si concentra sulle difficoltà altrui, mantenendo un atteggiamento di apertura e cura. Anche questo, indirettamente, ha un effetto sulle nostre stesse sofferenze.
Per questo motivo la distinzione tra benevolenza e compassione è sottile, ma significativa. Tuttavia, se risultano confuse tra loro, non è un problema rilevante.
Trovi la Pratica della Compassione e di Metta nel corso sulle 4 Dimore Sublimi:
https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/
Il potere rigenerante della meditazione camminata
Infine, una pratica apparentemente semplice ma estremamente efficace: la meditazione camminata.
Anche qui il focus resta un oggetto, ma in questo caso sono i piedi e le gambe. Si sceglie un tragitto, si percorre lentamente avanti e indietro, portando attenzione alle sensazioni che emergono dal movimento.
Si osservano le percezioni del corpo mentre si cammina, e si rimane presenti a questi segnali. Questo ha un grande potere calmante.
Rispetto al respiro o al mantra, il movimento può essere ancora più efficace quando la mente è particolarmente agitata o dispersa. Il fatto di essere in movimento aiuta a stabilizzare l’attenzione.
Del resto, chi non conosce il potere calmante di una passeggiata? L’immagine classica è quella di una persona che, in attesa, cammina avanti e indietro per scaricare la tensione. Il movimento aiuta naturalmente a scaricare l’agitazione mentale.

Riepilogo delle quattro pratiche per la pace interiore
Ricapitoliamo le quattro tecniche che ho suggerito.
- La prima, portare l’attenzione, respiro, quindi fare samatha. samatha-vipassana nella classica versione del respiro.
- Il mantra o anche il semplice mantra om può essere di grande aiuto a portare l’attenzione al mantra. Molto semplice da fare e ed è di grandemente efficace.
- Lo sviluppo dell’attitudine della gentilezza o della compassione per chi lo sa fare
- e la meditazione camminata.
Tutte queste quattro pratiche sono pratiche estremamente efficaci per ritrovare la pace interiore.
Guarda il Video – esercizi per trovare la pace interiore
qui trovi il corso base di meditazione vipassana:
www.comemeditare.it/vipassana
qui trovi il corso avanzato di consapevolezza:
www.comemeditare.it/corsoavanzato
qui trovi il corso “meditazione per indaffarati” 7 minuti al giorno per una vita serena e consapevole
www.meditazioneperindaffarati.it
qui trovi il corso “i Segreti dei Mantra”
dalla Meditazione Trascendentale a Ho’oponopono, dai mantra occidentali ai mantra in sanscrito:
www.comemeditare.it/mantra
Sostieni il Blog e fai una donazione
anche un “caffè” o una “pizza” possono esser di aiuto
Trovi la Pratica della Compassione e di Metta nel corso sulle 4 Dimore Sublimi:
https://comemeditare.it/corsi/4dimore-presentazione/
Trovi il Corso sulla pratica di Benevolenza (metta) qui:
https://comemeditare.it/metta
Qui trovi il più completo Corso sulle 4 Dimori sublimi (Benevolenza, Compassione, Gioia, Equilibrio):
https://comemeditare.it/4dimore
torna alla Homepage per istruzioni semplici su come meditare:
https://comemeditare.it/


